Juve, tra Bremer e Gatti il futuro della difesa può cambiare: spunta il nome per il dopo

Juve, tra Bremer e Gatti il futuro della difesa può cambiare: spunta il nome per il dopoTUTTOmercatoWEB.com
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di Nerino Stravato

La sfida contro il Torino potrebbe rappresentare anche uno spartiacque per il futuro della difesa della Juventus. Oggi infatti non sarà a disposizione per squalifica Gleison Bremer, fresco anche di convocazione con il Brasile per il prossimo Mondiale, e al suo posto dovrebbe giocare Federico Gatti.

Ma proprio attorno a questi due nomi potrebbero svilupparsi alcune delle principali riflessioni di mercato della prossima estate bianconera.

La sensazione, infatti, è che con grande probabilità uno dei due possa lasciare Torino nei prossimi mesi. Il principale indiziato per fare cassa resta inevitabilmente Bremer.

Il centrale brasiliano continua ad avere estimatori importanti soprattutto in Premier League e nel suo contratto è presente una clausola rescissoria attivabile entro luglio, con cifre che si aggirano intorno ai 60 milioni di euro. Una situazione che la Juventus monitora attentamente, soprattutto considerando che la mancata qualificazione in Champions League, ormai scenario sempre più concreto, potrebbe costringere il club a sacrificare almeno un big per riequilibrare il mercato.

Bremer, dal punto di vista tecnico, resta probabilmente il difensore più forte e dominante della rosa bianconera, soprattutto nella difesa in campo aperto e nei duelli individuali. Ma allo stesso tempo rappresenta anche uno dei pochi giocatori realmente in grado di generare una plusvalenza pesante e immediata.

Accanto a lui, però, attenzione anche alla situazione di Federico Gatti. Con Spalletti il centrale italiano è stato utilizzato spesso nel corso della stagione, inizialmente anche come alternativa importante nelle rotazioni difensive. Col passare dei mesi però il suo ruolo è diventato più quello di difensore complementare rispetto ai titolari.

Gatti continua ad avere grande affidabilità dal punto di vista dell’aggressività, dell’anticipo e della difesa individuale, ma in alcune situazioni ha mostrato limiti soprattutto nella gestione della costruzione bassa e nell’interpretazione di una linea molto alta, aspetti fondamentali nel calcio che Spalletti vuole sviluppare alla Juventus.

Per questo motivo anche il suo nome potrebbe entrare in eventuali discorsi di mercato, sia nel caso in cui arrivassero offerte importanti sia qualora la Juventus decidesse di cambiare alcuni profili difensivi per costruire una linea più adatta ai principi del tecnico.

E proprio in quest’ottica torna forte un nome ben conosciuto da Spalletti: Kim Min-jae.

Il difensore sudcoreano, oggi al Bayern Monaco, è stato uno dei pilastri dello scudetto del Napoli conquistato proprio con Spalletti in panchina. Un centrale che il tecnico conosce perfettamente e che interpreta caratteristiche molto precise richieste dal suo sistema difensivo:

aggressività in avanti,

capacità di difendere in campo aperto,

velocità nelle letture preventive,

e qualità nella prima costruzione.

La Juventus starebbe monitorando la situazione del difensore coreano per capire eventuali margini di manovra nel corso dell’estate, soprattutto nel caso in cui dovesse concretizzarsi l’uscita di Bremer.

Molto dipenderà naturalmente anche dalle risorse economiche disponibili e dalle eventuali cessioni, ma la sensazione è che il reparto difensivo possa diventare uno dei principali cantieri della prossima Juventus.