Benvenuti al circo chiamato Var..L'accesso alla Champions va bene, ma adesso serve molto altro.

Benvenuti al circo chiamato Var..L'accesso alla Champions va bene, ma adesso serve molto altro. TUTTOmercatoWEB.com
martedì 3 maggio 2022, 08:26Editoriale
di Alessandro Santarelli

Per una volta vogliamo partire da un tema che di solito resta, per quanto mi riguarda, in secondo piano. Ho sempre definito la questione arbitrale l’alibi dei perdenti, non a caso le teorie dei complotti e dei famosi “palazzi” appartengono a tifoserie ben note, ma stavolta una piccola riflessione su quanto visto in questo campionato va fatta. In particolar modo il riferimento è all’utilizzo del Var. L’ultimo episodio in ordine di tempo ha del clamoroso, il gol convalidato ad Acerbi nella partita con lo Spezia, supera ogni immaginazione. Soprattutto se paragonato a quanto visto in numerose gare della Juve, dove sono stati annullati gol per mezzo millimetro, per un quarto di unghia o per un terzo di spalla. Oppure vogliamo parlare delle “linee” non tracciate o delle immagini “sparite” o non disponibili? Sia chiaro, non vogliamo dire che la Juventus non ha vinto lo scudetto per i torti arbitrali, queste logiche le lasciamo alle tifoserie di cui sopra, ma che alcune situazioni siano state valutate in maniera diversa è cronaca.

Guardando in casa nostra, la Juve, con un girone di ritorno sul piano dei risultati discreto ( 35 punti, assieme al Milan la squadra che ne ha fatti di più) si è assicurata la matematica qualificazione alla prossima Champions con tre giornate di anticipo. Si tratta del minimo sindacale, di una stagione che se dovesse culminare con la vittoria in Coppa Italia, diventerebbe poco più che sufficiente. Il rovescio della medaglia è pensare che, in una fase di profondo cambiamento e di ricostruzione culminati in questi due anni difficili, la squadra si è comunque guadagnata l’accesso alla massima competizione europea. Certo ,quando ti chiami Juventus questo è il minimo, ma sappiamo molto bene che nel calcio di scontato non c’è nulla.

Bisogna però migliorare molto, cambiare mentalità, filosofia di gioco: è sinceramente deprimente soffrire il Venezia in casa propria, rischiare addirittura di pareggiare contro l’ultima in classifica. Su questo aspetto l’anno prossimo si dovrà lavorare, non soltanto con gli acquisti, necessari, ma anche con una sterzata decisiva. La Juve deve tornare ad essere una squadra dominante, ovviamente non in tutte le partite, ma non dovrà più permettere alle altre di dettare le regole.

Allegri ha avuto un merito, che tutti pro o anti (che tristezza questa continua divisione) devono riconoscerli. Ha tenuto la barca in linea di galleggiamento quando il mare era in tempesta. Ma dal tecnico livornese ci aspettavamo la svolta, quantomeno in alcune situazioni, con l’arrivo di Vlahovic e Zakaria. Svolta che non abbiamo visto e che possiamo solo immaginare di notare l’anno prossimo, altrimenti le riflessioni anche sulla guida tecnica dovranno essere fatte. Nel frattempo ci auguriamo che le riflessioni vengano fatte sullo staff dei preparatori e dei medici. Che qualcosa non è andato è sotto gli occhi di tutti, negarlo e non cambiare potrebbe essere molto pericoloso.