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Serie A, il Torino cala il tris:doppio Simeone e Adams per il 3-0 al Parma
Serie A, il Torino cala il tris:doppio Simeone e Adams per il 3-0 al Parma
Serie A, il Torino cala il tris:doppio Simeone e Adams per il 3-0 al Parma
Il Torino chiude la settima giornata di Serie A con una netta vittoria per 3-0 sul campo del Parma. I granata partono fortissimo e indirizzano subito la gara grazie a Giovanni Simeone, a segno al 4’, e a Ché Adams, che raddoppia al 24’. Nella ripresa, al 69’, è ancora Simeone a firmare la doppietta personale e a chiudere definitivamente i conti. Un successo pesante per la squadra granata, che sale a 10 punti in classifica e si porta momentaneamente a una sola lunghezza dalla Juventus. Per il Parma, invece, è una serata da dimenticare: i ducali restano fermi a 4 punti e nelle zone basse della graduatoria, con la situazione che si complica.
Guardalà: “Le parole di Spalletti? Qualcuno le può vedere come una resa”
Guardalà: “Le parole di Spalletti? Qualcuno le può vedere come una resa”
Il giornalista di Skysport Giovanni Guardalà ha espresso le sue opinioni riguardo il momento della Juventus. Queste le sue parole, riportate da TuttoJuve: "Di Spalletti possiamo dire tutto tranne che non sia un allenatore che lavora, meticoloso, che guarda ogni minimo dettaglio. Queste dichiarazioni sono particolarmente dure e si possono interpretare in due modi: o un modo per scuotere l'ambiente e l'amarezza per un dopopartita, o c'è chi lo vede quasi come un segnale di resa. Io non lo credo. Però se un allenatore dice "fino a ieri sapevo che mi seguivano, oggi non lo so", e l'ha detto con un tono particolare, quindi era anche per rispondere alla domanda quasi provocatoria, io credo che quando si fanno certe affermazioni evidentemente qualcosa c'è. E le parole di Bremer fanno anche pensare che il gruppo, in questo momento storico, non sia particolarmente coeso".
PodcastCausio a RBN: “Juventus, forse c’è qualcosa che non sappiamo. La Lazio sembrava il Real”
Causio a RBN: “Juventus, forse c’è qualcosa che non sappiamo. La Lazio sembrava il Real”
Il Barone Franco Causio è intervenuto a Fuori di Juve, trasmissione di Radio Bianconera. Questa la sua analisi sulle difficoltà attualidella Juventus: "Il problema non è il fatto di fare paragoni tra la mia Juve o quella di Buffon, di Lippi e quella di adesso. Mancano i giocatori ora, che hanno carisma in campo. Una volta eravamo quasi in 11 in Nazionale, oggi manca quel blocco. Sono aumentati gli stranieri anche. Serve che entri la mentalità di qualcuno. Oggi però la Juve è questa. Credo che Spalletti ancora non abbia trovato la quadra. Lo scorso anno si è mancato l'obiettivo Champions e la musica non è cambiata. L'allenatore può darti delle dritte, ma in campo vanno i giocatori, e se non tirano fuori gli attributi, non vai avanti. La Lazio ieri sembrava il Real Madrid. Forse c'è qualcosa dentro che non sappiamo. Se continui così, non ci arrivi di nuovo all'obiettivo, ci sono squadre molto più organizzate della nostra. Perché non ha fatto giocare da subito Kolo Muani e Woltemade? Se giochi a una punta, devi avere due esterni che crossano, e noi non li abbiamo". "Noi eravamo un gruppo coeso, capitanato da Boniperti. Ora gli auguro tutto il bene del mondo a Carnevali, ma manca un Boniperti alla Juve. Ferrero cosa deve fare? Sappiamo cosa fa, ci vuole altro. Carnevali spero faccia un ottimo lavoro come al Sassuolo, anche se la piazza è differente".
Il 2008 Banjaqui sulla lista di Carnevali, ma il talento del Benfica è quasi irraggiungibile
Il 2008 Banjaqui sulla lista di Carnevali, ma il talento del Benfica è quasi irraggiungibile
Il Benfica è come sempre inesauribile fucina di talenti e anche quest'anno si sta dimostrando all'altezza. L'ultimo wonderboy è Daniel Banjaqui, terzino destro classe 2008 che sta cercando di mettersi sempre più in mostra in prima squadra. In Italia lo abbiamo conosciuto nella gara che le aquile hanno disputato a San Siro contro il Milan. Per il ragazzo si è trattato dell'esordio europeo in assoluto, destreggiandosi alla grande per tutti i 90 minuti. Come scritto da TuttoJuve Banjaqui piace anche alla Juventus, ma il problema è rappresentato sia dalla valutazione del club (50 milioni), che dalla foltissima concorrenza, rappresentata da Inter, Roma, Atletico Madrid, Barcellona, Borussia Dortmund, Brighton, Lipsia, Manchester United, Newcastle, Real Sociedad e Tottenham.
Anche con la Lazio il primo gol è degli avversari. Nell’ultimo mese e mezzo il dato è preoccupante
Anche con la Lazio il primo gol è degli avversari. Nell’ultimo mese e mezzo il dato è preoccupante
La disfatta contro la Lazio di ieri ha aperto delle riflessioni inevitabili sulla gestione di Spalletti e sulla condizione psicofisica della Juventus. Troppa prevedibilità e poco carattere rischiano già di compromettere la stagione e, se le cose non dovessero cambiare in breve, non è neanche da escludere un cambio di guida tecnica. Ad ogni modo contro i biancocelesti si è consolidata ulteriormente una statistica di cui avevamo già parlato: la Juventus subisce quasi sempre il primo gol dell'incontro. Nelle ultime 3 gare è andata sempre così, con l'unica rimonta completa che si è fatta registrare Giovedì contro il Celta Vigo. Nell'ultimo mese e mezzo però, e dunque nelle ultime 7 partite, per ben 5 volte la banda di Spalletti si è trovata ad incassare il primo colpo. Un dato che riflette una fragilità mentale non indifferente.
Pesante indiscrezione del Daily Mail: il Manchester City verrà penalizzato e retrocesso
Pesante indiscrezione del Daily Mail: il Manchester City verrà penalizzato e retrocesso
Oramai la situazione giuridico-sportiva attorno al Manchester City è ben nota. Il potentissimo club inglese è stato dichiarato colpevole dalla Premier per 114 dei 115 capi d'accusa inerenti alle violazioni delle norme finanziarie tra il 2009 e il 2018 e ora tutti sono curiosi di capire che cosa possa accadere in futuro. A tal proposito il noto quotidiano inglese Daily Mail oggi ha riportato un'indiscrezione abbastanza sconvolgente: il Manchester City verrà penalizzato talmente pesantemente nell'arco di questo campionato che alla fine retrocederà in Championship. Oltretutto delle decurtazioni di punti, seppur inferiori, potrebbero essere inflitte anche in vista della prossima stagione. Un'ombra che potrebbe portare persino all'addio del proprietario Mansour bin Zayed Al Nahyan.
Moggi: "Alla Juve manca un allenatore. E quando ci sono certe dichiarazioni..."
Moggi: "Alla Juve manca un allenatore. E quando ci sono certe dichiarazioni..."
Per analizzare il momento che stanno vivendo i bianconeri, TuttomercatoWeb ha intervistato Luciano Moggi, ex direttore generale della Vecchia Signora: "Non direi che ieri la squadra abbia giocato male, sono più d’accordo che non abbia giocato. Parlare della partita che ha fatto è una cosa fuori posto, non sono scesi in campo. Se si sentono le dichiarazioni di Bremer si capisce la situazione della squadra, il resto va domandato a chi dirige e non a me. Manca l’allenatore, il problema di fondo è questo. Se lui dice quello pubblicamente è anche giusto, Bremer per me ha fatto un errore madornale sul terzo gol, lo ha accompagnato per 500 metri e lo ha lasciato tirare. Ognuno pensa al suo orticello. Quando ci sono queste dichiarazioni qui non ci sono infortuni che tengono”.
Garbo: "Elkann sta distruggendo la Juve. Squadra modesta e costruita male"
Garbo: "Elkann sta distruggendo la Juve. Squadra modesta e costruita male"
l giornalista Daniele Garbo ha rilasciato alcune dichiarazioni alla radio di Tuttomercatoweb.com. Di seguito riportiamo le sue parole sulle gare dell'ultimo turno di campionato, partendo dalle crisi di Napoli e Juventus, fino ad arrivare alle vittorie di Lazio e Como. A chi dedichi un pensiero dopo il fine settimana di campionato? "All'Avvocato Agnelli, che si starà rivoltando nella tomba a vedere ciò che sta facendo John Elkann. Ha distrutto la FIAT, la Ferrari, Repubblica e ora sta distruggendo anche la Juventus, complimenti". Allegri e Spalletti sono in crisi con Napoli e Juventus. Chi rischia di più? "È una bella lotta. Quello che sorprende della Juventus è che non ha un'identità. Non so se sia dovuto dal fatto che da anni la società non ne azzecca una, sbagliando direttori, allenatori e giocatori. La rosa di sicuro è modesta ed è stata costruita male, il che non permette ad un allenatore come Spalletti di incidere. Oltretutto il botta e risposta dell'allenatore con Bremer fa capire che ci sia poca serenità anche all'interno dello spogliatoio. Il Napoli invece mi sembra che abbia solo sbagliato la scelta dell'allenatore. Allegri non è il tecnico giusto, mentre servirebbe qualcuno in grado di dare un'impronta di gioco".
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