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30 settembre 2007, Torino-Juventus 0-1: Trezeguet al volo regala il primo derby dopo Calciopoli
30 settembre 2007, Torino-Juventus 0-1: Trezeguet al volo regala il primo derby dopo Calciopoli
Accadde oggi, 30 settembre 2007. Dopo quattro anni di attesa, torna il Derby della Mole. La Juventus, appena rientrata in Serie A dopo la stagione in Serie B seguita a Calciopoli, affronta il Torino allo Stadio Olimpico. È un derby particolare, il primo dopo l'ultima sfida del 2003, e sembra destinato a chiudersi sullo 0-0. Poi, al 93', arriva David Trezeguet. Un derby bloccato Claudio Ranieri sceglie il suo 4-4-2 con Buffon in porta, Chiellini e Legrottaglie al centro della difesa, Nedved e Palladino sulle fasce e davanti la coppia formata da Del Piero e Trezeguet. Dall'altra parte c'è il Torino di Walter Novellino. La partita è combattuta, intensa, ma le occasioni sono poche. Il Torino prova a mettere pressione, la Juventus cerca gli spazi senza però riuscire a trovare la giocata decisiva. Quando il cronometro entra negli ultimi minuti, tutto lascia pensare a un pareggio senza reti. La giocata di Trezegol Poi arriva il 93'. Un pallone rimesso verso l'area dopo una respinta di testa della difesa granata finisce nella zona di David Trezeguet. Il francese si coordina in una frazione di secondo e, senza lasciare rimbalzare il pallone, calcia al volo di destro. La conclusione è precisa e potente e non lascia scampo a Matteo Sereni. Il pallone finisce in rete e l'Olimpico esplode: Torino 0, Juventus 1. Una rete arrivata praticamente all'ultima azione, proprio quando il derby sembrava ormai scritto. Il derby torna bianconero È una vittoria che vale molto più dei tre punti. La Juventus è tornata in Serie A dopo la stagione vissuta in cadetteria e, alla prima sfida cittadina dal 2003, si prende immediatamente il derby. Trezeguet, fino a quel momento rimasto quasi ai margini della partita, si conferma ancora una volta l'uomo capace di decidere le gare con una sola giocata. Il successo permette inoltre alla Juventus di salire da sola al secondo posto in classifica, a un punto dall'Inter. Per i bianconeri è il secondo successo esterno del campionato e il diciassettesimo risultato utile consecutivo in trasferta. Il primo derby dopo Calciopoli Ma soprattutto, quella sera del 30 settembre 2007, il Derby della Mole torna a essere una partita di Serie A dopo quattro anni. Il Torino era tornato nella massima serie nel 2006; la Juventus, invece, aveva dovuto aspettare il proprio ritorno dopo la retrocessione legata a Calciopoli. E così il primo derby della nuova era bianconera viene deciso proprio da David Trezeguet, al 93' e con una spettacolare conclusione al volo. Una di quelle vittorie che sembrano scritte per arrivare all'ultimo secondo e che, ancora oggi, rappresentano perfettamente il significato di un derby: quando tutto sembra finito, la Juventus trova comunque il modo di vincere.
PodcastDel Piero presidente della Juve, ma solo per i tifosi
Del Piero presidente della Juve, ma solo per i tifosi
La vera notizia venuta fuori dal cda della Juve è l'ennesimo aumento di capitale da parte della Exor: i tifosi si aspettavano indicazioni su Del Piero prossimo presidente, qualche voce parla di Ginevra Elkann, sorella di John e Lapo. E' stato l'ex simbolo bianconero ad alimentare le speranze dei tanti innamorati di lui, postando Threads uno scatto, con didascalia quanto meno illusoria: “Giorno di foto, Torino. State sintonizzati”. Come non bastasse, Alex ha aggiunto un'istantanea dello Stadium. Inevitabile il tam tam delle voci. Lo scorso anno, durante un'intervista per il suo cinquantesimo compleanno, Del Piero lanciò un assist alla Juve, quando disse che i club dovrebbero avere nella dirigenza anche ex campioni. Lui era un fuoriclasse. La Juve non ha mai dato segnali in chiave Del Piero dirigente. Semmai fosse chiamato, lui chiederebbe un ruolo operativo. Al momento resta un sogno dei tifosi. La società avrebbe anche smentito le voci su Ginevra. Depistaggio? Chissà. La più piccola dei fratelli Elkann è un'imprenditrice cinematografica di 47 anni. Staremo a vedere come finirà. Sulla poltrona più prestigiosa della Juve rimane Ferrero. Non si sa fino a quando. Lui stesso lo scorso anno aveva chiesto a John Elkann di poter mollare dopo la sua esperienza più che altro da controllore dei conti. Tra il sogno Del Piero e la possibilità Ginevra Elkann, c'è chi spera nel ritorno di Andrea Agnelli, l'outsider. Si fa per dire, parliamo del presidente più vincente della storia della Juve.
Ronaldo e il Portogallo, è già successo qualcosa di simile: da Juve-Milan al caso con Jorge Jesus
Ronaldo e il Portogallo, è già successo qualcosa di simile: da Juve-Milan al caso con Jorge Jesus
Non è la prima volta che Cristiano Ronaldo reagisce in maniera forte a una sostituzione o a una situazione che non condivide. Quello che sta accadendo oggi con il Portogallo, però, ha qualcosa di particolare: il fuoriclasse portoghese ha lasciato addirittura il ritiro della Nazionale e ha annunciato che, “a tempo debito”, spiegherà le ragioni della sua decisione. Il precedente con la Juventus Il ricordo va inevitabilmente al novembre 2019, quando Ronaldo vestiva la maglia della Juventus. Contro il Milan, Maurizio Sarri lo sostituì al 55' con Paulo Dybala. CR7 non la prese bene, andò direttamente negli spogliatoi e lasciò lo Stadium prima del fischio finale. Una scena che fece immediatamente discutere e che aprì un caso all'interno della Juventus.  La situazione, però, rientrò nel giro di pochi giorni. Ronaldo spiegò di aver giocato per alcune settimane con dei problemi fisici e ridimensionò le polemiche con Sarri. Al rientro alla Juventus, il rapporto con i compagni tornò alla normalità e la società scelse di gestire la vicenda senza una multa.  Questa volta, però, c'è un punto interrogativo La situazione con il Portogallo è ancora tutta da decifrare. Dopo essere rimasto in panchina per l'intera sfida contro la Norvegia, Ronaldo ha avuto un confronto con Jorge Jesus e con il presidente federale Pedro Proença. Il commissario tecnico ha negato l'esistenza di una rottura, ma nelle ore successive il portoghese ha lasciato il ritiro.  E soprattutto c'è quella frase che lascia aperto più di un interrogativo: “A tempo debito, dirò a tutti i portoghesi la verità”. Al momento non sappiamo cosa sia realmente successo e sarebbe sbagliato anticipare conclusioni. Ma il fatto che Ronaldo abbia scelto di lasciare il ritiro e abbia voluto mettere nero su bianco che racconterà la propria versione fa pensare a una situazione tutt'altro che risolta. Una personalità che non è mai passata inosservata Ronaldo è stato per anni il volto e il leader del Portogallo, oltre che uno dei giocatori più importanti della storia del calcio. Proprio per questo, quando un campione con la sua personalità manifesta apertamente il proprio dissenso, l'episodio assume inevitabilmente un peso maggiore. Il precedente con la Juventus dimostra che non è la prima volta che una reazione di Ronaldo genera un caso e che, in passato, situazioni apparentemente esplosive sono poi rientrate. Questa volta, però, bisognerà aspettare le sue parole per capire davvero cosa abbia portato alla decisione di lasciare il ritiro. Per ora resta un grande punto interrogativo sul rapporto tra CR7 e il nuovo Portogallo di Jorge Jesus.
PodcastBellinazzo a RBN: “Con la ricapitalizzazione Exor vuole sostenere il rilancio del club”
Bellinazzo a RBN: “Con la ricapitalizzazione Exor vuole sostenere il rilancio del club”
Nel corso del suo intervento a Radio Bianconera, nel corso della trasmissione Fuori Di Juve, il giornalista del Sole 24 Ore Marco Bellinazzo ha parlato del bilancio della Juve approvato nelle scorse ore dal Cda: "Sicuramente parliamo di una proprietà che non ha lasciato intendere con le mosse delle ultime ore e anche degli ultimi anni, volontà di allontanarsi dall'asset Juve. Con questa ricapitalizzazione Exor dimostra di voler sostenere il percorso di rilancio del club bianconero. Parliamo di aumenti di capitale di oltre un miliardo a fronte di perdiete maturate nelle ultime nove stagioni di cui si è fatta carico Exor. Rappresenta la solidità e continuità del club, ma va analizzato il percorso fatto negli ultimi anni perché ha una situazione la Juve che si è complicata dopo l'operazione Ronaldo e soprattutto a causa della pandemia, che di fatto ha brucato quell'operazione. La Juve si è trovata con forti squilibri di bilancio, la ragione di quell'operazione era per accelerare il percorso di crescita della Juve in Europa. I dati dicono che il primo anno di Ronaldo, il fatturato strutturale della Juve era cresciuto di 60 mln, l'anno dopo c'è stata la pandemia e tutto quello che ne è conseguito, con quell'incremento di ricavi che è venuto meno. E la Juve si è ritrovata a sopportare i costi di Ronaldo e di altri giocatori importanti, senza avere ricavi pieni. La Juve non ha iniziato il suo declino solo con quella operazione, ma di sicuro non ha avuto tutti gli effetti che ci si aspettava". "Calo in borsa del titolo della Juventus? Non c'è nulla in atto, è fisiologico perché si va incontro a un'altra stagione in perdita, non essendoci la Champions. E poi con un aumento di capitale. Se la sottoscriverà la sola Exor, chi non lo sottoscriverà vedrà ridotto il proprio apporto di capitale per un fisiologico assorbimento. E quindi chi fa così vende e il titolo scende".  "Il futuro del club? Credo che sia fondamentale la qualificazione in Champions. L'ultimo calciomercato ha detto che sono stati fatti investimenti importanti, ci si è liberati di ingaggi onerosi, tanto che il rosso della Juve potrebbe essere il prossimo anno senza Champions come questo. La Juve ha risparmiato sui costi della rosa. La Juve però non ha rinunciato agli investimenti, l'obiettivo è ottenere un nuovo profitto e tra qualche stagione tornare ad avere utili. La Juve la prossima estate potrà andare su un big ma sarà fondamentale entrare tra i primi quattro posti. Alla Juve ha passato la parte più grave dello squilibrio finanziario, ma ora siamo nella fase di convalescenza. Servirà qualche anno per la piena guarigione, che passerà da una qualificazione continuativa in Champions".
Palladini: “Spalletti vuole un giocatore per distribuire gioco. Romano sarebbe perfetto”
Palladini: “Spalletti vuole un giocatore per distribuire gioco. Romano sarebbe perfetto”
Il giornalista Enzo Palladini è stato ospite della radio di Tuttomercatoweb nella giornata di oggi. Di seguito riportiamo le sue parole su Alessandro Romano, che a suo modo di vedere sarebbe perfetto per Luciano Spalletti: "Spalletti ha sempre gradito poter disporre di un giocatore tecnico in grado di distribuire il gioco, per lui sarebbe il giocatore perfetto, a questo punto bisognerà vedere se l'allenatore sarà sempre lui. Certo il costo non sarà basso, parliamo di un ragazzo che vale già una trentina di milioni e da qui a fine stagione potrebbe aumentare il proprio prezzo ulteriormente, non vorrei che facesse la stessa fine di Palestra diventando un giocatore che solo la Premier può permettersi".
Bremer cercato in estate dal Bayern ma lui vuole solo la Juventus
Bremer cercato in estate dal Bayern ma lui vuole solo la Juventus
Le indiscrezioni degli ultimi giorni hanno confermato come Glesion Bremer fosse effettivamente un'ipotesi per la difesa del Bayern Monaco. I tedeschi avevano pensato a lui in estate, ma i discorsi non sono poi stati approfonditi. Non tanto ovviamente per le disponibilità economiche dei bavaresi, quanto per le condizioni poste dal brasiliano. Il difensore ex Torino semplicemente ha fatto sapere di non essere interessato ad alcun trasferimento per rimanere alla Juventus. Un segno di attaccamento non da poco per il classe 97, ora alla quinta stagione in bianconero.
Ait-Nouri, finora solo 105 minuti con il Manchester City. La Juventus spera nel prestito
Ait-Nouri, finora solo 105 minuti con il Manchester City. La Juventus spera nel prestito
La Juventus non ha mai veramente smesso di pensare a Rayan Ait-Nouri nonostante alla fine il giocatore sia rimasto a Manchester, sponda City. Il terzino sinistro algerino sperava di poter trovare più spazio nelle rotazioni di Enzo Maresca, ma finora è stato utilizzato con il contagocce. Per lui appena 105 minuti, di cui 90 in Carabao Cup, 15 in Champions League e addirittura 0 in Premier League. Come riportato da QS il classe 2001 è tutt'altro che soddisfatto e non è escluso che nella prossima finestra di mercato possa andare a cercare maggiore minutaggio altrove. In tal senso la speranza della Juventus è che si possa trovare un accordo per acquistarlo in prestito, magari con un diritto di riscatto.
Kalulu, per la prima volta novanta minuti con la Francia: “Ottime sensazioni”
Kalulu, per la prima volta novanta minuti con la Francia: “Ottime sensazioni”
Non è stata una sosta nazionali qualunque per Pierre Kalulu, che dopo sei mesi è tornato a vestire la maglia della Francia. Stavolta però non si è trattato di amichevoli, ma bensì di gare ufficiali. Il classe 2000 è stato addirittura schierato titolare nella sfida di due giorni fa contro il Belgio e per la prima volta ha disputato novanta minuti interi con i galletti. Un'emozione che lo ha portato a sorridere sui social con il seguente messaggio: "Ottime sensazioni, vittoria… fa bene al morale".
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