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Juve, una notte da prima della classe: quando due è meglio di uno
Juve, una notte da prima della classe: quando due è meglio di uno
Lungo il cammino di Santiago, venendo da sud e lasciato il Portogallo appena alle spalle, Vigo è considerata una di quelle tappe tremende: un inerpicarsi costante lungo salite e salitine, raccontato con timore perfino dalla gente dei paesi intorno. La Juve le aveva prese sonore, da quelle parti, anni fa. Ed era Juve, non la discontinua ed indecifrabile imitazione dei giorni nostri, che in un cammino arriverebbe probabilmente sì e no a Santhià. Lasciata la due giorni dell'Europa che conta con la zero su quattro italiana, la Juve di Vigo parte con l'andazzo di chi vorrebbe eguagliare malamente le sorelle connazionali. Lenta, piena di giocatori con pochi minuti, becca un gol dopo meno di venti giri di lancette al primo affondo subito, come domenica, dopo alcuni tocchi avversari dentro l'area: dalla Sardegna ai bordi dell'Atlantico poca differenza, insomma. Cambiaso a prender le misure del campo, Kelly e Gatti a ritrovare il significato di titolarità, Koopmeiners ad imbambolarsi dentro l'area: il film è una pellicola già vista. Davanti, nonostante la presenza di titolabili come Conceicao e Alajbegovic, poca roba: Woltemade trema dopo essersi scrollato di dosso il marcatore e sparacchia alta la migliore occasione del primo tempo.  Per fortuna la Juve è abitudinaria nel regalare momenti diversi della gara, da un pezzo. E così la ripresa sembra altra roba. Non champagne, ma qualche bollicina c'è, soprattutto da Conceicao, volitivo al punto da essere contrariato una volta sostituito a metà tempo. Il portoghese fa però in tempo ad assistere, in campo, al primo gol di Woltemade su azione: il gigante di Brema sfrutta un maldestro controllo di un difensore e non si emoziona. Emozionante invece è l'intesa tra il tedescone e Kolo Muani, una volta dentro insieme. Ancora una volta, a rafforzare le reciproche parole al miele ai microfoni da parte dei due attaccanti, la presenza contemporanea sul campo sembra avere un effetto magico: l'area si riempie, i punti di riferimento per i compagni sono maggiori di quelli per gli avversari, e in recupero arriva pure il sorpasso, con una rete anche qui pescata dal repertorio di Cagliari: cross da sinistra - questa volta è Cambiaso - e testata del francese sul secondo palo. La Juve vince e si scopre dopo una vita prima della classe nel mucchione dell'Europa League. E, soprattutto, certifica che nel mucchione delle mezze punte in rosa, le due uniche punte fino a ieri in ballottaggio per lo stesso ruolo amerebbero giocare insieme. Palla al mister, a questo punto: domenica arriva subito la Lazio, prima della classe vera.
PodcastJuve a caccia di un centravanti è un'ammissione di colpa
Juve a caccia di un centravanti è un'ammissione di colpa
La Juve è alla ricerca di un centravanti “vero” per la sessione invernale del mercato. Di fatto un'ammissione di colpa da parte della dirigenza, considerando le caratteristiche di Kolo Muani e Woltemade, diversamente bravi, ma nessuno dei due è un bomber. Spalletti lo aspetta dallo scorso gennaio, quando Comolli fece diversi tentativi, con scarso successo. Ad onor del vero, se fosse dipeso dal tecnico toscano, il numero 9 bianconero sarebbe ancora Vlahovic, il suo preferito da sempre. Sappiamo però com'è andata. Stando alle idee di gioco del tecnico, ma in generale della squadra, Carnevali e Massara avrebbero dovuto virare su un simil Dusan. Invece sono state fatte scelte diverse, in parte anche per margini di manovra ristretti sul mercato. Spalletti stima Kolo Muani, ma per la sua Juve lo avrebbe voluto insieme al serbo o comunque ad un centravanti diverso, bravo sì ad aiutare la squadra, ma soprattutto a finalizzare. La gara contro il Cagliari ha confermato la criticità dei bianconeri: scarsa realizzazione rispetto alle occasioni create. Problema ormai atavico. Quindi la dirigenza della Juve deve correre ai ripari per evitare la mancata qualificazione alla Champions League per il secondo anno di fila. Sarebbe una tragedia sportiva, ma soprattutto economica. Balogun, Sorloth o qualcun altro. L'importante è prendere un bomber e correggere a gennaio l'errore commesso in estate.
Peggio di Cagliari, ma arrivano tre punti
Peggio di Cagliari, ma arrivano tre punti
Sono sostanzialmente d’accordo con quanto detto da Luciano Spalletti al termine della gara vinta per 1-2 a Vigo contro il Celta. Per il tecnico bianconero, la Juventus ha fatto meglio a Cagliari, dove oggettivamente ai rossoblu si è lasciata molto poco l’iniziativa. La costante tra le due gare, purtroppo, è l’approccio abbastanza molle, soprattutto quando si deve scappare verso la propria porta. È così che la Vecchia Signora si trova per l’ennesima volta sotto nel punteggio, incassando una rete alla prima ripartenza concessa e soprattutto lasciando che gli spagnoli si cambino cinque volte il pallone in area, entrando praticamente con la sfera in porta. Nella prima frazione di gioco, gli unici lampi bianconeri sono un colpo di testa centrale di Koopmeiners e un’occasione per Woltemade che spara alto. Ad inizio ripresa è Conceicao a salire in cattedra con alcune conclusioni che impegnano, seppur relativamente Radu. La Juventus a prescindere sembra essere più pimpante, si percepisce una reazione d’orgoglio. Non a caso al 58’ arriva il pari di Woltemade, abile a cogliere un “bonus” concesso da Marcos Alonso su cross troppo lungo di Koopmeiners. Poco dopo Spalletti cambia i trequartisti, sostituendo Conceicao e Alajbegovic con Nico Gonzalez e Kolo Muani. Poi toccherà anche ai centrali difensivi Gatti e Kelly lasciare spazio a Bremer e Lucumi; infine l'ingresso di Douglas Luiz per Koopmeiners. Per qualche minuto la Juve perde gli equilibri, concedendo delle imbucate centrali agli spagnoli che per fortuna non ne approfittano. Rischi calcolati secondo le parole del tecnico bianconero a fine gara, per provare a tutti i costi a vincere la gara. E la caparbietà proprio nel finale viene ricompensata dal gol di Kolo Muani, con un inserimento fotocopia a quello di Cagliari su cross perfetto di Cambiaso. Insomma, contro un avversario abbastanza modesto, la Juventus è sembrata ancora convalescente: lenta e compassata nella manovra, poco ficcante davanti, molle nel difendere. Per una volta, però, è tornata maledettamente cinica. Se giustamente ci si lamenta quanto la squadra fa meglio ma non arrivano i risultati, dopo questa gara non si può che essere soddisfatti dei tre punti senza guardare in bocca al caval donato.
L'EuroJuve va, ma in campionato servono modalità battaglia e nervi saldi
L'EuroJuve va, ma in campionato servono modalità battaglia e nervi saldi
La vittoria è la cosa più importante, la Juve l'ha ottenuta, peraltro rimontando dopo il vantaggio del Celta Vigo, senza però la modalità battaglia chiesta da Spalletti alla vigilia. Quando si ottiene il bottino pieno va sempre bene, in questo caso vale doppio: riscatto post Cagliari e punteggio pieno dopo due gare di Europa League. Udite, udite, in rete le due punte: Woltemade sfrutta un regalo di Marcos Alonso, Kolo raccoglie un cross di Cambiaso e segna la seconda rete consecutiva. Conceicao viene sostituito e s'arrabbia, pugni alla panchina e fuga negli spogliatoi, lui però nega liti con qualche elemento dello staff tecnico. Questa la sintesi estrema della trasferta spagnola. Bisogna però fare un'analisi approfondita per capire veramente cosa potranno fare i bianconeri in questa stagione, considerando che il refrian è sempre lo stesso: un tempo regalato (il primo), lentezza nella manovra e qualche elemento disconnesso dal contesto, su tutti il solito Koopmeiners, ma anche kelly non è parso sul pezzo.  In campionato bisogna alzare il livello delle prestazioni, sotto ogni aspetto. La Juve ha bisogno di continuità nel corso della gara, non sempre si trovano avversari che ti permettono di rimontare. Come detto, basta buttare via una frazione di gioco. La reazione è una virtù, ma allo stesso tempo significa aver preso uno schiaffo, è successo a Cagliari, in Spagna, prima ancora contro il Milan. La missione di Spalletti invece è quella di dominare le partite, tenere il pallino del gioco, ma sotto questo aspetto addirittura pare si sia fatto qualche passo ricordando alcuni match vinti nella passata stagione. Contro la Lazio la Juve deve fare bottino pieno e non sarà semplice, considerato il momento della squadra di Gattuso, sorprendentemente prima insieme all'Inter. Senza coppe sarà certamente più riposata e questo è un elemento non banale. Spalletti ha ammesso la lentezza nel fare tutto contro il Celta Vigo. Per non perdere ulteriore terreno dalle zone alte della classifica, domenica serve veramente la modalità battaglia, la ferocia, il "veleno" chiesti da Spalletti. E soprattutto nervi saldi. Ogni riferimento a Conceicao non è casuale.  
Spalletti: “Nei primi 45’ tutto sbagliato. Kolo è forte, su Conceicao…”
Spalletti: “Nei primi 45’ tutto sbagliato. Kolo è forte, su Conceicao…”
Intervenuto ai microfoni di SkySport al termine della partita che ha visto la sua Juventus imporsi all'ultimo minuto sul Celta Vigo, Luciano Spalletti ha analizzato il match ed ha parlato di quanto visto sul terreno di gioco. Queste le parole del tecnico toscano: "Kolo Muani sulla corsia laterale, inizialmente, l'ha interpretata un po' troppo da esterno perchè rimanendo molto largo toglieva lo spazio che era per Cambiaso. Nel primo tempo siamo stati lenti nel far tutto e concedevamo sempre a loro di rimettersi in ordine quando provavamo a ripartire. Inoltre, quando perdevamo la palla, eravamo molto lenti nella riaggressione per tentare il recupero. In altri momenti non siamo riusciti a gestire bene la palla , arrivavamo sempre in ritardo e spesso lasciavamo un uomo libero in mezzo. Eravamo costretti ad una corsa eccessiva e questo ci ha resi un po' disorientati. Alla fine ho pensato a cambiare le posizioni anche sulla base delle energie fisiche di ogni giocatore ed è andata bene, meglio così". Sulla reazione di Conceicao dopo il cambio: "A Conceicao conviene essere arrabbiato con se stesso perchè altrimenti se ne può parlare insieme, penso faccia bene a far si che sia così. Credo ce l'abbia con se stesso per la prestazione. All'inizio è scivolato tre volte. Il campo, quando arriviamo allo stadio lo proviamo per rendersi conto di come sia il terreno. Questo, come tante altre cose, va svolto con attenzione perchè poi da qui ne esce una prestazione piuttosto che un'altra".  
Woltemade: "Contento ma posso fare meglio. Con Kolo mi trovo bene"
Woltemade: "Contento ma posso fare meglio. Con Kolo mi trovo bene"
Intervenuto ai microfoni di SkySport al termine della partita vinta dalla Juventus nei confronti del Celta Vigo all'ultimo minuto, Nick Woltemade si è espresso a proposito della sua prestazione e di quella dellea aquadra. Queste le parole dell'attaccante tedesco: "Siamo felici, ci meritiamo questo epilogo. Ho fatte buone cose e sono contento, ma posso fare meglio. Sono molto contento per il gol perchè a noi attaccanti dà sempre molta fiducia soprattutto per le partite che arrivano, ma ho, dentro di me, la voglia di fare meglio per continuare a migliorarmi e spingermi sempre oltre". Sul condivedere lo spazio con Kolo Muani: "Dopo Cagaliari, in cui abbiamo avuto modo di stare assieme in campo per un buon numero di minuti, con Kolo mi sono trovato sempre meglio anche in allenamento. Ci piace giocare insieme, dopodichè, quando là davanti siamo in due, per le difese avversarie concentrarsi su due attaccanti è piu complicato e quindi entrambi abbiamo più spazio. Per le prosime partite non so come Spalletti ci schiererà ma ho piena fiducia del mio allenatore e penso che ogni scelta che farà sarà quella giusta per tutti. Io e kolo siamo entrambi due buoni giocatori e entrambi continuraremo a fare il massimo per i nostri compagni e i nostri tifosi".
LiveCelta Vigo - Juventus 1-2: termina il secondo tempo, Spalletti vince con i cambi
Celta Vigo - Juventus 1-2: termina il secondo tempo, Spalletti vince con i cambi
22:53 - TRIPLICE FISCHIO: CELTA-JUVENTUS 1-2 90+2' - RETEEEEEEE, RIMONTA COMPLETATA: 1-2 JUVENTUSSSS. Cross di Cambiaso, colpo di testa di Kolo Muani. Radu devia ma non basta 90' - Inizia il primo dei tre minuti di recupero 90' - A breve il recupero 88' - Nico Gonzalez sterza sul sinistro e calcia a giro: l'argentino sfiora il palo 86' - Burcio ci prova dal limite: destro alto 85' - Doppio cambio Celta: fuori Alvarez e Rueda, dentro Gonzalez e Nunez 83' - Cambio Juventus: fuori Koopmeiners, dentro Douglas Luiz  81' - Douglas Luiz pronto a subentrare 80' - 10 minuti più recupero dalla fine 79' - Angolo per la Juventus 77' - Fallo di Nico Gonzalez su Marcos Alonso 75' - Doppio cambio Celta: dentro Aspas e Burcio, fuori Jutgla e Febas 72' - Jago Aspas si prepara per il suo ingresso in campo 72' - Fallo e giallo per Lucumì 71' - Sarr controlla di petto e tira col destro: conclusione rasoterra, Radu si allunga e blocca 70' - Doppio cambio Juventus: fuori Kelly e Gatti, dentro Lucumì e Bremer 69' - Jutgla dal limite: palla sopra la traversa 68' - 3 contro 3 del Celta Vigo, Rueda ottiene palla ma Gatti effettua un recupero che salva i bianconeri 67' - Kolo Muani dal limite dell'area: tiro respinto 66' - Punizione procurata da Woltemade 66' - Rueda in area di rigore: tiro sull'esterno della rete 65' - Doppio cambio Juventus: fuori Conceicao e Alajbeovic, dentro Nico Gonzalez e Kolo Muani 62' - Cambio per il Celta: dentro Driouech, fuori Swedberg 60' - Avanzata di Conceicao che serve Woltemade, l'ex Newcastle protegge e completa l'uno-due con il portoghese. Quest'ultimo calcia ma il tiro finisce sopra la traversa. 58' - RETEEEEEEEE, 1-1. HA PAREGGIATO LA JUVENTUS: cross di Koopmeiners per Woltemade, la palla arriva a Marcos Alonso che sbaglia il controllo di petto. Il tedesco approfitta dell'errore e sigla l'1-1. 58' - Sfruttando le sue doti fisiche Woltemade ottiene un calcio di punizione nella meta campo bianconera 57' - Conceicao spinto ma l'arbitro non assegna punizione alla Juventus, successivamente Gatti effettua un fallo e il direttore di gara ferma il gioco. 56' - Spallata di Sarr su Moriba: punizione a favore del Celts 55' - Rueda a terra, staff medico in campo 54' - Fallo di Kelly su Rueda: giallo all'indirizzo dell'inglese 53' - Alajbegovic al tiro, ma anche questo tentativo termina con un corner per i bianconeri. Angolo battuto ma l'arbitro fischia un fallo in attacco. 53' - Ancora Conceicao, ma tiro piazzato sul primo palo. L'ex Inter blocca. 52' - Conceicao si accentra e calcia, la palla si alza ma Radu si fa trovare pronto. Angolo Juve 50' - Intervento regolare di Gatti, la palla arriva ad Alajbegovic che cerca Conceicao nell'area avversaria ma il passaggio viene intercettato. 48' - Fallo in attacco di Woltemade, il Celta respira dal pressing della Juventus 47' - Fallo di Alajbegovic e calcio di punizione per il Celta 46' - Woltemade riceve palla, se la sposta sul destro e calcia. Il tiro viene deviato e termina sul fondo. Angolo che dopo diversi colpi di testa si conclude con il tentativo da fuori di Cambiaso. 46' - Nessun cambio all'intervallo: stessi 22 che hammo concluso la prima frazione di gioco 22:03 - INIZIA IL PRIMO TEMPO ---- 21:48 - TERMINA IL PRMO TEMPO 45'+1 - Gatti e McKennie subiscono un fallo nel giro di 30 secondi 45'+1 - Punizione dalla sinistra per il Celta Vigo: la palla termina tra le braccia di Vicario 45' - Inizia il primo ed unico minuto di recupero 45' - Fallo di Conceicao su Carreira a pochi secondi dall'annuncio del recupero 44' - Trattenuta di Woltemade su Rueda, punizione per il Celta  43' - Serie di finte di Hugo Alvarez dalla destra, successivamente cerca il 2-0 con un tiro piazzato. Pallone a lato 41' - Woltemade ruba palla a Moriba e scarica per Alajbegovic: destro del bosniaco deviato. La palla, tutt'ora, è ancora in possesso dei bianconeri. 40' - WOLTEMADE SFIORA L'1-1: Sulla punizione raccontata poc'anzi, Vicario lancia in profondità per Woltemade. Il tedesco, marcato da Lago, lascia rimbalzare il pallone fino all'ingresso nell'area di rigore avversaria. Tiro di sinistro che termina sopra la traversa. 39' - Koopmeiners, nel tentativo di allontanare il pallone, subisce una brutta entrata da Swedberg. Giallo per lo svedese. 38' - Jutgla stoppa il pallone di petto ed effettua un cambio gioco. Dopo aver effettuato il passaggio, Gatti commette fallo. L'arbitro concede la punizione dopo qualche secondo vista la fine della regola del vantaggio. 37' - Moriba subisce fallo da Koopmeiners: punizione Celta alla destra del cerchio di centrocampo 37' - Ripaetenza Celta dopo l'angolo a favore dei bianconeri, dopo un breve possesso per evitare il pressing avversario l'azione si conclude con un lancio lungo per Jutgla. La palla ritorna in possesso agli ospiti.  35' - Cavalcata di Conceicao e tiro del portoghese, one deviato. Secondo angolo per la Juventus. 34' - Numero di Jutgla su Kalulu, il 9 avanza palla l piede e dai 25 metri carica un destro rasoterra: pallone a lato e molto distante dalla porta difesa da Vicario. 32' - Recupero della Juventus, Koopmeiners serve Alajbegovic che sposta la palla sul sinistro e calcia: tiro che non centra la porta ma la schiena dell'olandese, che nel frattempo si era inserito. L'azione prosegue con un cross dall'interno di Cambiaso per Woltemade, viene alzato un campanile e Carreira allontana. 31' - Koopmeiners tenta di scavalcare la difesa avversaria con un lancio lungo per Alajbegovic ma viene intercettato 31' - Intervento deciso su Alajbegovic, ma l'arbitro lascia correre. Dopo pochi secondi la Juventus riottiene il possesso del pallone 28' - KOOPMEINERS FALLISCE IL POSSIBILE 1-1: Lancio in profondità per Woltemade che taglia lo spazio concesso dai centrali del Celta, tocco del tedesco per Kalulu che, all'interno dell'area di rigore avversria, serve Koopmeiners. Rigore in movimento per l'olandese, ma sfiora soltanto il contatto con la sfera di gioco. Il club spagnolo recupera 27' - Fallo di mano di Rodriguez, punizione Juve 26' - Serie di colpi di testa dopo la battuta del corner, ma la difesa della Juventus resiste ed evita il 2-0. 26' - Errore di Kelly, Jutgla serve Alvarez sulla destra. Quest'ultimo prova a saltare Cambiaso ma viene fermato in calcio d'angolo 25' - Duello Jutgla-Gatti, il primo va a terra ma l'arbitro non interviene valutandolo come contatto di gioco. 25' - Cross dalla destra di Kalulu, stacco di Koopmeiners: blocca Radu 24' - Punizione battuta: fallo di Kelly in attacco, punizione per i padroni di casa. 23' - Sarr intercetta un passaggio e con un tentativo di portarsi la palla sul sinistro subisce fallo. Punizione Juve. 21' - Trattenuta di Conceicao su Marcos Alonso: punizione Celta 18' - RETE, CELTA IN VANTAGGIO: Jutgla viene fermato da Kalulu, ma la palla arriva a Rueda sulla destra, passaggio centrale per Swedberg che la sposta a sinistra dove c'è Alvarez. Controllo con il sinistro e tiro vincente di destro, Vicario battuto 16' - Fallo di Gatti nella zona destra del campo, intorno ai 40 metri. Punizione per il Celta Vigo 15' - Kelly in verticale per Cambiaso, dopo un breve controllo l'ex Empoli perde palla 12' - Curiosità: 100ª presenza in bianconero per Pierre Kalulu, arrivato nell'estate 2024 dopo l'esperienza al Milan 11' - Uno contro uno tra Conceicao e Marcos Alonso, il portoghese crossa ma viene cambiata la traiettoria dopo una deviazione. Calcio d'angolo per i bianconeri, dopo 30 secondi da quest'ultimo evento Gatti la spara sopra la traversa. 9' - Alajbegovic si sposta dal centro dell'area fino alla parte destra, successivamente effettua un cross basso che non arriva a Woltemade 6' - Jutgla effettua un cross dalla destra per Swedberg: la palla termina tra le braccia di Vicario 4' - Proteste del Celta Vigo per il contatto Gatti-Alvarez. Rimessa laterale per la Juventus 21:01 - INIZIA IL PRIMO TEMPO DI CELTA-JUVENTUS CELTA VIGO (3-4-3): Radu; Carreira, Iago, Alonso; Rueda, Febas, Moriba, Rodriguez; Swedberg, Jutglà, Alvarez JUVENTUS (3-4-2-1): Vicario; Kalulu, Gatti, Kelly; McKennie, Koopmeiners, Sarr, Cambiaso; Conceicao, Alajbegovic; Woltemade Buonasera e benvenuti al live di Celta Vigo - Juventus, valida per il secondo turno del girone di Europa League. I bianconeri sono reduci dal pareggio esterno con il Cagliari e sono in cerca di riscatto. Di seguito le formazioni ufficiali.
Si complica l’ipotesi De Jong. Il Barcellona può cedere alle lusinghe di un altro club
Si complica l’ipotesi De Jong. Il Barcellona può cedere alle lusinghe di un altro club
Buone notizie per Frenkie De Jong, che dopo esser incappato nella rottura del legamento collaterale sembra sempre più vicino alla prima convocazione stagionale con il Barcellona. L'olandese scalpita, anche perché vorrebbe giocarsi le proprie carte ancora una volta sotto la guida di Hansi Flick. Se l'ex Ajax dovesse convincere il tecnico tedesco a credere in lui allora potrebbe rimanere, mentre al contrario una cessione potrebbe verificarsi già nel prossimo futuro. L'interesse della Juventus c'è, ma competere economicamente con altri club appare già francamente complicato. Come riferito da TuttoJuve in pole su De Jong ci sarebbe il Manchester United, che appare disposto ad investire i 65 milioni di cartellino richiesti da blaugrana. Un prezzo a cui Carnevali non potrebbe mai arrivare, soprattutto considerando che anche l'ingaggio del centrocampista è decisamente elevato.
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