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PodcastL'altra faccia del mercato della Juve: sulle cessioni occhio ai prestiti
Se dovessimo fare una media rispetto ai voti assegnati al mercato mercato della Juve, saremmo intorno al 7. Niente male, dirigenza dunque promossa. Il motivo riguarda soprattutto gli acquisti, nove le novità per rinforzare la rosa di Spalletti. Ora sarà il campo a dirci se i “professori” siano stati di manica larga o meno, nella valutazione del lavoro di Carnevali, Massara e Ottolini. Per un'analisi più ampia bisogna però prendere in esame anche le uscite, tante. Intanto l'unica cessione a titolo definitivo è Perin, incassati intorno ai 500mila euro. Per fortuna sono entrati 17,4 milioni dal Sassuolo, come parte spettante alla Juve per la vendita di Muharemovic. Per il resto tutti prestiti.
La Juve ha ceduto a titolo temporaneo Adizc (Sassuolo), Miretti (Besiktas), Openda (Lione), Di Gregorio (Bournemouth), ultimo in ordine di tempo David, destinazione Atletico Madrid. Il canadese è quello con l'ingaggio più elevato, un ostacolo all'ipotesi di riscatto. Alcuni mercati sono ancora aperti, c'è la possibilità di poter cedere qualche altro elemento: nella griglia Gatti (occhio al Porto), Rugani, Cabal dopo il mancato passaggio all'Atalanta, Zhegrova e Milik. Per il polacco possibile la rescissione consensuale, come avvenuto per Arthur. A luglio prossimo molti giocatori mandati via in prestito, torneranno alla Continassa, salvo qualche riscatto. Quest'anno la Juve ha riabbracciato Douglas Luiz e Nico Gonzalez. A proposito, se fossero loro i migliori acquisti dell'ultimo mercato?
Carnevali, Europa League obiettivo prioritario della Juve. "Con Spalletti faremo grandi cose, ora concentrati sul Milan"
Intervistato in occasione del Gran Galà del calcio, l'AD della Juventus Giovanni Carnevali si è così espresso: "L'Europa League sicuramente ti consente di accedere anche alla Champions, per cui è un obiettivo prioritario oggi, sapendo le difficoltà che ci sono, sapendo gli impegni che possiamo avere, ma è un obiettivo che non dobbiamo trascurare assolutamente".
Il dirigente bianconero parla anche delle prossime avversarie Milan e Sassuolo.
"Siamo concentrati sul Milan perché sappiamo che è una gara molto difficile e penso che l'obiettivo si permette di portare a casa il risultato più importante, ma noi siamo concentrati giorno dopo giorno. Ho l'opportunità di vedere anche gli allenamenti e posso vedere il grande lavoro che fa Mister Spalletti e penso che grazie a lui, perché reputo che sia uno degli allenatori più bravi che abbiamo in assoluto, per cui sono convinto che potremo fare delle buone cose".
Juve: la settimana che dirà chi sei
Il calciomercato si è chiuso e domenica ci sarà da affrontare il Milan in campionato. Non può di certo essere una giornata decisiva la terza di campionato di Serie A, ma di sicuro per la Juventus sarà un crocevia importante. La settimana successiva ci sarà la trasferta di Reggio Emilia con il Sassuolo e subito dopo il debutto in Europa contro il NEC.
Ma è ora che la Juve deve dare un segnale importante, in primis alla concorrenza tra i confini nazionali. Dal mercato sono arrivati 9 rinforzi per Luciano Spalletti, mentre in uscita sono stati tagliati dei rami secchi, pochi per sempre, diversi a titolo temporaneo. Diciamo che di scuse ora i calciatori e l’allenatore ne hanno ben poche.
Posto che già lo scorso anno la Juventus era da quarto posto e ha chiuso sesta perché ha perso 16 punti con le ultime 6 della classifica, nettamente inferiori, oggi la rosa è indubbiamente rafforzata. Sicuramente in difesa, con due nuovi portieri e due nuovi difensori (Lucumi e Celik) che si sono già dimostrati affidabili e di livello da Juve.
A centrocampo sicuramente si poteva fare meglio, ma tolti Adzic e Miretti e messi dentro Douglas Luiz e Sarr, il livello si dovrebbe essere leggermente alzato. Davanti, infine, Openda e David che erano arrivati con grandi aspettative in termini di gol ma hanno indubbiamente fallito, sono stati soppiantati da Kolo Muani e Woltemade, cui si aggiungono i giovani Alajbegovic ed Ekhator, colpi che una squadra come la Juve ha l’obbligo di tentare sempre.
Ora, al di là di come saranno composte le liste e gli esclusi da quella Serie A e da quella UEFA, Luciano Spalletti ha a disposizione un roster di giocatori completo in ogni ruolo e meglio assortito rispetto al recente passato. È chiaro che l’Inter parta strafavorita sulla griglia di partenza e per quanto abbia fatto vedere fin qui la Roma, che si è ancora rinforzata negli ultimi giorni di mercato sembra essere la principale antagonista, la Juventus se la gioca per il resto con tutte.
Il quarto posto non deve dunque essere un obiettivo, bensì un obbligo. Così come è un obbligo “provare” a giocarsela per qualcosa di più. Lo impone il grande lavoro fatto dalla dirigenza; lo impone il fatto che l’allenatore sia stato accontentato quasi in tutto, in primis nella sostituzione dell’amministratore delegato e poi nella scelta di almeno la metà dei nuovi innesti. Lo impone la storia della Juventus, che non può continuare a galleggiare per sempre. Le aspettative si alzano, ora bisogna fare sul serio, a partire dal big match col Milan.
Woltemade e Sarr: finale di mercato da grande Juventus
Chiariamo subito un concetto, se dobbiamo usare come parametro gli acquisti delle Juventus del passato nessun acquisto può risultare all'altezza, se però teniamo conto dei disastri di progammazione degli ultimi anni la nuova dirigenza si merita un voto altissimo per il lavoro fatto in questo calciomercato. Il parametro più giusto da usare erano le difficoltà da cui si partiva. Il lavoro di Giuntoli prima e Comolli poi hanno lasciato un'eredità pesante e difficile da sistemare, il mancato approdo alla prossima edizione di Champions League, poi, ha fatto il resto abbassando la capacità di spesa e allontanando quei campioni attratti soltanto dalla competizione europea più importante.
Altro punto da cui partire, prima di analizzare le operazioni di mercato della Juventus, sono le parole di Giovanni Carnevali prima della sfida di campionato contro il Parma: "Abbiamo una proprietà ricca, non è un problema economico, ma dobbiamo stare in parametri imposti dalla Uefa". Di fatto, l'amministratore delegato bianconero, spiega che non è una questione di disponibilità economica di Elkann ma di paletti Uefa da rispettare che hanno condizionato in maniera rilevante il lavoro sul calciomercato.
Ma le difficoltà di operare sul mercato non erano limitate solo da questi aspetti. La rosa era, e resta, ampia, costituita da giocatori pagati più del loro reale valore e con ingaggi sproporzionati al rendimento, quindi, difficili se non impossibili da piazzare. Eppure i dirigenti bianconeri sono riusciti a piazzare, tra gli altri, Openda, Joao Mario, Adzic, Perin, Di Gregorio, Miretti e David, senza contare l'alleggerimento del monte ingaggi con la partenza di Vlahovic andato via a parametro zero così come Kostic e Holm e della risoluzione consensuale con Arthur. Insomma, una bella pulizia generale che era fondamentale fare prima di procedere agli acquisti. Senza dimenticare, però, che nella maggior parte dei casi si tratta di cessioni in prestito senza obbligo di riscatto.
Le uscite hanno permesso di lavorare, nei limiti delle possibilità stabilite dai paletti Uefa, alle entrate per sistemare la rosa da mettere a disposizione a Luciano Spalletti. Partiamo dai portieri: sfumati Allison e il Dibu Martinez primi nomi in lista, dopo la querelle Suzuki sono arrivati Vicario (che già ha avuto modo di mostrare le sue qualità) e Grabara di cui si parla molto bene e che ha molta voglia di mettersi in evidenza. In difesa, dopo la conferma di Bremer che rischiava di essere il grande sacrificato, il grande arrivo è stato Jhon Lucumí difensore fisico, tecnico e in possesso di un ottimo lancio lungo prerogativa fondamentale per il gioco di Spalletti. Il jolly difensivo si chiama Celik, scippiato letteralmente alla Roma e che ha già conquistato tecnico e tifoseria bianconera. L'altra priorità era l'attacco completamente da rifare, i nuovi nomi sono quelli di Ekhator (nota dolente di questo inizio stagione per via delle continue noie muscolari), Kolo Muani (rincorso a lungo e finalmente vestito di bianconero), il riscatto di Boga (costato poco e già di importante rendimento), il talento tutto da scoprire Kerim Alajbegović che potrebbe essere uno dei grandi colpi di mercato. A proposito di colpi, l'attaccante arrivato al fotofinish del mercato è Nick Woltemade, il tedesco su cui il Newcastle aveva investito appena un anno fa la bellezza di 80 milioni passato poi alla Juventus in prestito secco. Attaccante di un mentro e novantotto con grande tecnica e arrivato a completare il reparto offensivo oltre che offire la famosa pallata alle strategie spallettiane.
Restava da ristrutturare il centrocampo. La rincorsa a Frank Kessie non ha avuto l'epilogo atteso e sperato, ma Carnevali, Massara e Ottolini non si sono fatti trovare impreparati e hanno proposto un piano B di tutto rispetto: il senegalese Pape Matar Sarr arrivato in prestito con obbligo di riscatto dal Tottenham, acquisto diventato fondamentale soprattutto visto l'infortunio che tiene ancora bloccato Thuram. Manca la ciliegina. Poteva essere Nicolás Tagliafico, l'esterno sinitro di esperienza che avrebbe panchinato Cambiaso e che non arriverà per via della mancata cessione di Cabal. Il colombiano ha rifiutato le lusinghe di Atalanta e Roma bloccando la ristrutturazione anche della catena di sinistra alla dirigenza bianconera.
Un mercato tra mille difficoltà portato avanti con grande attenzione, parsimonia e qualità. Carnevali, Massara e Ottolini meritano un bel 7.5, ora la parola passa al campo.
Orsato: "Stiamo cercando di amalgamarci, gli errori non mancheranno"
Daniele Orsato, designatore arbitrale della CAN di Serie A e Serie B, ha parlato dal palco della Scala di Milano in occasione del Gran Galà del Calcio Aic.
Il suo nuovo corso arbitrale, dopo la successione a Gianluca Rocchi, sta già facendo molto discutere gli addetti ai lavori, ma Orsato si difende: "Noi non abbiamo fatto programmi, stiamo provando ad amalgamarci e cercando di far passare una idea ai nostri arbitri. Stiamo cercando di fare del nostro meglio, ma gli errori ovviamente non mancheranno".
Meno perdite di tempo, meno on field review, calcio più fluido con meno interruzioni: la riforma Orsato sta dividendo e non sono mancate già aspre polemiche nelle prime due giornate di campionato. Un bilancio, però, lo si potrà fare solo a fine stagione.
Zhegrova-Juve: idillio mai iniziato, si tenta le cessione last minute
Edon Zhegrova e un idillio mai scattato con la Juventus. Ora l’esclusione dalla lista UEFA e un rapporto che potrebbe deteriorarsi, anche perché qualcuno dovrà stare fuori alla lista campionato oltre a Thuram e il kosovaro è uno degli indiziati.
Arrivato a Torino l’estate scorsa, l’ex Lione ha pagato in primis il post intervento per una pubalgia che lo ha attanagliato a lungo. Una sola gara da titolare con Luciano Spalletti nella stagione 2025-2026, poi un precampionato tra luglio e agosto nel quale il tecnico di Certaldo ha cercato di metterlo in vetrina.
Purtroppo il suo rendimento è per ora in linea con quello della stagione scorsa, con il tecnico della Juve che lo ritiene meramente un elemento da utilizzare a gara in corso per pochi minuti. In più, è ritenuto un esterno che non copre molto campo e soprattutto non garantisce la fase di ripiego che richiede la filosofia di Spalletti.
Si cerca disperatamente di piazzarlo, magari in Arabia, anche perché Nico Gonzalez ha convinto sin da subito il tecnico di Certaldo e gli esterni attualmente alla Continassa sono indubbiamente troppi.
Conceicao: "Acquisti? Ora siamo forti, ma dobbiamo provarlo in campo"
Francisco Conceicao, è stato intervistato nel corso del Gran Galà del Calcio a Milano. Ovviamente c’eravamo anche noi di Radio Bianconera e Bianconeranews. "Noi puntiamo a vincere tutte le partite – ha esordito l’esterno portoghese della Juventus - abbiamo cominciato molto bene, ma sappiamo che la strada è lunga. Abbiamo una partita molto importante contro il Milan nel prossimo turno e vogliamo vincere".
Con mister Spalletti il numero 7 lusitano ha un ottimo rapporto, ma il tecnico di Certaldo è esigente un po’ con tutti: "Mi dice quello che dice a tutti i calciatori della Juve. Sappiamo tutti cosa dobbiamo migliorare. Personalmente, provo a fare sempre il meglio per la squadra e migliorare me stesso per aiutare", prosegue.
Il mercato della Juventus è stato importante questa estate, soprattutto per quel che riguarda i giocatori offensivi. "Siamo forti – conferma Conceicao – ma dobbiamo provarlo dentro al campo. Questo è ciò che vogliamo fare, ma la strada è lunga e dobbiamo continuare così".
In queste due prime stagioni alla Juve, Conceicao è stato uno dei più propositivi, ma probabilmente segna poco e confeziona pochi assist per il lavoro che svolge: "Voglio aiutare al massimo la squadra. Come esterno devo fare gol, anche quello è un obiettivo", ammette.
Dopo le gare con Milan e Sassuolo, poi, sarà tempo di Europa League, un torneo che la Juve non può snobbare: "Sarebbe bellissimo vincere l'Europa League, è un sogno per tutti i calciatori e noi vogliamo fare il meglio possibile", conferma Conceicao.
Presentata la lista UEFA: c’è Cabal, out Thuram e Zhegrova
La Juventus ha diramato tramite i propri canali ufficiali la lista UEFA per l'Europa League. Di seguito la lista, da cui sono esclusi Rugani, Zhegrova, Thuram, Milik ed Ekhator.
LISTA A
1 GRABARA 2 CELIK 3 BREMER 4 GATTI 5 LOCATELLI 6 KELLY 7 CONCEICAO 8 KOOPMEINERS 9 KOLO MUANI 12 DOUGLAS LUIZ 13 BOGA 15 KALULU 17 ALAJBEGOVIC 20 CAMBIASO 22 MCKENNIE 23 PINSOGLIO 25 VICARIO 26 LUCUMI 27 WOLTEMADE 29 SARR 31 GONZALEZ 32 CABAL.
LISTA B
10 YILDIZ 40 RADU 41 OWUSU 42 HULI 47 DURMISI 48 ELIMOGHALE
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06 set 2026 20:45
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