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Pedullà: «Spalletti non molla la difesa a tre: mi aspetto cambiamenti»
Pedullà: «Spalletti non molla la difesa a tre: mi aspetto cambiamenti»
La sosta può diventare un'occasione per Luciano Spalletti per ampliare le soluzioni tattiche della Juventus. Ne ha parlato Alfredo Pedullà sul proprio canale YouTube, sottolineando come il tecnico non sembri intenzionato a legarsi a un solo sistema di gioco. «Spalletti apre il ventaglio e non si accontenta di un sistema», ha spiegato Pedullà, indicando nel 4-2-3-1 provato recentemente, con buoni risultati contro l'Atalanta, una possibile base di partenza. L'obiettivo, secondo il giornalista, sarebbe anche quello di prepararsi agli eventuali rientri degli infortunati. Il problema, infatti, resta l'infermeria. Pedullà cita tra gli altri Boga, Cambiaso, Locatelli, Thuram e Yildiz, con la speranza che l'emergenza possa progressivamente ridursi dopo la sosta e gli impegni delle nazionali. Ma la novità più interessante riguarda la possibilità di cambiare pelle durante la stagione. «Spalletti dal mio punto di vista non molla la difesa a tre», ha sottolineato Pedullà, ricordando come la Juventus abbia il materiale in difesa per poter utilizzare anche questo sistema. Non solo. Il tecnico potrebbe valutare anche qualche esperimento a centrocampo e, in determinate situazioni, ricorrere al 4-3-3. Una duttilità che potrebbe riguardare anche la gestione delle corsie, con Pedullà che cita il possibile impiego di alcuni giocatori in posizioni differenti rispetto a quelle abituali. La sensazione espressa dal giornalista è quindi quella di una Juventus pronta a cambiare assetto a seconda delle esigenze. «Mi aspetto dei cambiamenti», ha concluso Pedullà, definendo Spalletti «camaleontico».
Juve, Di Marzio svela: nuovi lavori in programma all’Allianz Stadium
Juve, Di Marzio svela: nuovi lavori in programma all’Allianz Stadium
L’Allianz Stadium non è un'opera finita. La Juventus continua a guardare al proprio impianto e, secondo quanto svelato da Gianluca Di Marzio, ha in programma nuovi lavori per migliorarlo ulteriormente. Non sono ancora stati resi noti i dettagli degli interventi, né la loro tempistica. Ma il segnale è chiaro: il club considera lo Stadium uno degli asset strategici del proprio futuro e intende continuare a investire sulla struttura. Del resto, lo stadio non vive soltanto nei novanta minuti della partita, ma è diventato negli anni un luogo di eventi, museo, tour, ristorazione e intrattenimento. E proprio su questa capacità di generare valore anche oltre il calcio la Juventus sta costruendo una parte importante della propria strategia. La società bianconera, insomma, punta a valorizzare sempre di più lo Stadium durante tutta la settimana, aumentando le opportunità legate a eventi, intrattenimento e attività commerciali. Ora si prepara un nuovo capitolo. Ancora lavori, dunque, perché una casa, soprattutto quando è anche una fonte di ricavi, non smette mai davvero di essere sistemata.
PodcastEffetto Zhegrova sulla Juve: chiede spazio a Spalletti e avverte Conceicao
Effetto Zhegrova sulla Juve: chiede spazio a Spalletti e avverte Conceicao
Nella casella esuberi della Juve figurava in pole position: Zhegrova non solo è rimasto, ma sta dimostrando a Spalletti di poter contare su di lui, caro Conceicao occhio. La doppietta contro il Sassuolo, purtroppo inutile per evitare la sconfitta, è stata il frutto dell'atteggiamento di chi sgomita, chiede spazio, minuti e chissà, magari anche titolarità. Insomma, bussa alla porta dell'allenatore. Lo si è visto anche nella altre gare in cui è stato chiamato in causa. Sulla sua tecnica mai avuto dubbi, semmai nella passata stagione l'approccio era sbagliato. Forse dovuto ad una condizione fisica non ottimale, essendo sbarcato alla Continassa dopo un lungo periodo di stop per l'operazione per la pubalgia. Una patologia subdola. La Juve sembra stia ritrovando il giocatore ammirato al Lille. Seppure a metà servizio. Il titolare a destra della trequarti infatti resta Conceicao, ma il  portoghese ora ha un rivale in grado di contendergli il posto, comunque di metetrgli il fiato sul collo. Ovviamente in senso positivo: uno stimolo in più a fare meglio. Fuori dalla lista Uefa per i motivi di cui sopra, Zhegrova ha ritrovato anche il gol in Nazionale, seppure su calcio di rigore. Nel campionato attuale finora ha firmato quattro presenze, partendo sempre dalla panchina, totale minuti 72, conditi da due gol e un assist. Dopo la pausa, la Juve inizierà un tour de force. Spalletti avrà bisogno di tutti: Zhegrova è pronto per giocarsi una maglia e chissà, guadagnarsi il reinserimento nella lista Uefa.
Juve, il rosso non spaventa Exor: 60 milioni subito, 250 sul futuro
Juve, il rosso non spaventa Exor: 60 milioni subito, 250 sul futuro
Sessantasei milioni di perdita. È il numero che fa più rumore, quello che finisce naturalmente nei titoli. Ma un bilancio, come una partita, non si può leggere soltanto dal risultato finale. La Juventus chiude l'esercizio al 30 giugno 2026 con un rosso di 66 milioni, definito dal club «in linea con le previsioni». Dietro quella cifra c'è però una fotografia più articolata: i costi operativi sono scesi di 42 milioni, mentre i ricavi da sponsorizzazioni sono tornati sopra i 120 milioni. Non è ancora il pareggio, però dimostra un percorso nel quale la società sostiene di aver migliorato l'efficienza senza rinunciare agli investimenti necessari alla squadra. E poi c'è Exor: la proprietà si prepara a mettere nuovamente mano al portafoglio. In tal senso il Consiglio di amministrazione ha proposto una delega per un aumento di capitale a pagamento fino a un massimo di 250 milioni di euro, da realizzare eventualmente anche in più tranche. Non significa che 250 milioni entreranno subito nelle casse della Juventus: quella cifra rappresenta il limite massimo dell'operazione autorizzabile. Exor sottoscriverà la propria quota e si è dichiarata disponibile a coprire anche l'eventuale parte dell'aumento che gli altri azionisti non dovessero sottoscrivere. E soprattutto anticiperà subito 60 milioni. Questi sono i soldi immediati annunciati dalla proprietà; i restanti importi, fino al tetto massimo di 250 milioni, dipenderanno dalle modalità e dai tempi con cui l'aumento verrà concretamente eseguito. È un segnale importante, perché il capitale serve a tenere insieme tre esigenze: competitività sportiva, sviluppo degli asset e sostenibilità finanziaria. La Juve non sta soltanto cercando di chiudere una perdita, sta cercando di costruire una struttura che le permetta di tornare a investire quando i risultati sul campo lo consentiranno. Il resto del quadro racconta una società che prova a valorizzare ciò che possiede: Allianz Stadium, J|Hotel, J|Medical, Museo e Stadium Tour hanno fatto registrare risultati record o migliori dall'apertura. Lo stadio ha raggiunto un'occupazione media del 97,6%. Nel frattempo arrivano altri appuntamenti: la finale di Conference League del 2028 e la candidatura per EURO 2032, oltre ai grandi concerti che dal 2026 entrano stabilmente nel calendario dello Stadium. È la Juventus oltre la domenica. Una società che prova a far rendere il proprio stadio anche quando non gioca. Il passaggio più interessante, però, è forse quello sul futuro. Il club prevede che un ritorno dei risultati sportivi in linea con la media storica possa produrre un miglioramento significativo dei conti a partire dalla stagione 2027/28. Prima ci sono ancora due anni da attraversare. E un'altra data cerchiata in rosso: 3 novembre, quando si riunirà l'Assemblea degli azionisti. La Juve, insomma, è ancora in costruzione, ma stavolta il cantiere ha già un progetto.
PodcastDi Livio a RBN: “Faccio fatica a capire perché in società non si riporta Del Piero in bianconero”
Di Livio a RBN: “Faccio fatica a capire perché in società non si riporta Del Piero in bianconero”
Angelo Di Livio è intervenuto a Radio Bianconera, nel corso di Fuori di Juve, per parlare del momento della squadra: "L'unica cosa che più mi sorprende in negativo sono tutti questi infortuni. Certi giocatori ti potrebbero servire, da Thuram a Locatelli, passando per Yildiz. Ora arrivano le partite più difficili e la Juve deve essere in grado di sopperire a queste assenze. Qualcuno sta dando le risposte giuste, vedi Douglas Luiz. Ma anche Nico Gonzalez, però è chiaro che i giocatori ti mancano. Vediamo se questa squadra saprà superare queste difficoltà. Non si ripeta però più la partita di Sassuolo. Si può perdere ma non in quel modo. Conte? Si sa che è così, dopo una sconfitta tireranno sempre fuori il suo nome. Sono contro gli esoneri dopo 3-4 giornate, non è neanche giusto. Conte l'ho sentito, ma non abbiamo parlato di questo. Gli ho chiesto solo se ha voglia ancora di allenare e si è messo a ridere. Per me si prende un anno sabbatico". E ha aggiunto: "Kolo Muani non è un centravanti, deve muoversi, cercare spazi, se sta in mezzo viene marcato. Mi è piaciuto come ha giocato con l'Atalanta. I suoi gol li farà. Tutti lì davanti dovrebbero essere bomber, gli esterni offensivi devono segnare. Se non segna l'attaccante ci sono schemi che ti permettono di andare a dama. Ora si valuteranno gli attaccanti e poi a gennaio si vedrà. Sono tutti sotto esame. Woltemade? Diamogli tempo, è un attaccante atipico, che può essere utile in certi tipi di partite. Conceicao è sempre stato un'arma in più per la Juve. Deve fare più gol. Ha un grande difetto: abbassa troppo la testa, deve giocare di più con l'attaccante, guardare i suoi movimenti e crossare di prima quando può. Ma me lo tengo ben stretto. Zhegrova sta dando segnali di grande crescita. La Juve sta tornando su con giocatori che in precedenza hanno fatto male. Ed è un aspetto positivo questo". Mentre su Ginevra Elkann come possibile nuovo presidente della Juve ha detto: "Ho letto, non la conosco però e non posso dare giudizi. Ma perché non si fa il salto di qualità e si riporta Del Piero in società. Faccio fatica a capire. Sarebbe perfetto. Riporteresti un entusiasmo incredibile, porti competenza e classe. Non riesco proprio a capire".
Alberto Costa, da esubero alla Juventus a obiettivo di PSG e Manchester City
Alberto Costa, da esubero alla Juventus a obiettivo di PSG e Manchester City
Poco più di un anno fa Alberto Costa lasciava la Juventus per trasferirsi al Porto per 16 milioni. Il terzino destro era arrivato a Torino solo pochi mesi prima dal Vitória Guimarães, ma non aveva mai convinto e così dopo mezza stagione Giuntoli aveva deciso di cederlo. Un evento che a dispetto di quanto potesse sembrare ha avuto un impatto decisamente positivo per il ragazzo. Il classe 2003 è stato infatti uno dei protagonisti nella vittoria del campionato da parte del Porto di Farioli, tanto da finire accostato ad importanti club europei. La continuità messa in mostra in particolare ha portato, secondo TuttoJuve, PSG, Manchester City, Manchester United ed Arsenal ad interessarsi a lui. La valutazione da parte dei dragoes è di 65 milioni, una cifra che fa chiedere ai tifosi juventini se non sarebbe stato più saggio non liberarsi definitivamente di Alberto Costa.
Sarr si riposa con il Senegal. Novanta minuti in panchina contro l’Etiopia
Sarr si riposa con il Senegal. Novanta minuti in panchina contro l’Etiopia
Non ha dovuto faticare Pape Matar Sarr, che nella giornata di oggi è rimasto in panchina con il suo Senegal. Il centrocampista aveva disputato 63 minuti nella gara di quattro giorni fa, pareggiata 1-1 contro il Mozambico, mentre oggi alle 15:00 italiane è rimasto seduto per novanta minuti nel successo di misura per 0-1 contro l'Etiopia. Patrick Vieira stavolta ha puntato su Camara del Monaco e Gueye del Villarreal, ma con molte probabilità nella partita in programma il 4 Ottobre contro le Isole Comore Sarr tornerà a calcare il terreno di gioco.  
Zauri e il rimpianto Juve: "Lippi venne a vedermi, ma l'Atalanta chiese troppo"
Zauri e il rimpianto Juve: "Lippi venne a vedermi, ma l'Atalanta chiese troppo"
Luciano Zauri ha rilasciato oggi un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui, tra i tanti retroscena svelati, ha parlato anche di un interesse poi non concretizzatosi da parte della Juventus: “Il compagno di una vita? Mimmo Morfeo, abruzzese come me. Abbiamo condiviso momenti di difficoltà in convitto, lontani da casa. Era un genio come Totti o Del Piero. Non è stato capito. La Juve era a caccia di un terzino, Lippi venne a vedermi a Bergamo. Inoltre, Moggi dichiarò una roba del tipo: ‘Voglio solo Zauri’. Ma l’Atalanta chiese una cifra troppo alta”.
Juventus, approvato il bilancio dal CDA: 66 milioni di rosso, pronti 60 per l’aumento di capitale
Juventus, approvato il bilancio dal CDA: 66 milioni di rosso, pronti 60 per l’aumento di capitale
Nella giornata di oggi il CDA della Juventus ha approvato il bilancio d'esercizio al 30 Giugno 2026. Confermato il rosso di 66 milioni, che viene ritenuto in linea delle previsioni. Questo è quanto comunicato dal club: "Conti sotto controllo e una gestione più efficiente: il risultato 2025/26 è in linea con le previsioni. I costi operativi sono scesi di 42 milioni, senza tagliare gli investimenti per la competitività sportiva. I ricavi da sponsorizzazioni sono tornati stabili sopra 120 milioni e la struttura del debito è più equilibrata, grazie al bond di 150 milioni a 12 anni". "Un ecosistema che continua a crescere oltre il campo: si registrano ricavi record da gare di campionato, Stadium Tour e Museo, con un'occupazione dello stadio al 97,6%. J|hotel e J|medical hanno ottenuto i migliori risultati dall'apertura. L'Allianz Stadium ospiterà la finale di Conference League 2028, è candidato ad ospitare EURO 2032 e, dal 2026, ospita anche grandi concerti". "Confermata la proposta a sostegno del rafforzamento della struttura patrimoniale e della competitività sportiva, di possibili upgrade degli asset immobiliari strategici (in primis, l’Allianz Stadium), della valorizzazione del brand e della sostenibilità economico-finanziaria, il conferimento di una delega al Consiglio di Amministrazione per l’aumento del capitale sociale, a pagamento, in una o più tranches, per complessivi massimi 250 milioni di euro, con il socio di maggioranza EXOR "che sottoscriverà la sua quota, si è detta disponibile a garantire l'eventuale inoptato e anticipa subito 60 milioni. serve a sostenere la competitività sportiva, lo sviluppo degli asset e del brand, oltre alla sostenibilità del Club". E con un ritorno a risultati sportivi "in linea con la media storica è previsto un miglioramento significativo a partire dal 2027/28".
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