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C'era una volta l'ItalJuve: sempre meno i giocatori italiani bianconeri
Nella Juve del passato spiccava il numero elevato di giocatori italiani: il classico zoccolo. Nelle Nazionali c'era una forte impronta bianconera. Negli ultimi anni è tutto radicalmente cambiato. Basterebbe pensare che nella sfida in programma domina sera in casa del Sassuolo, la squadra di Spalletti si presenterà senza nessun italiano tra i giocatori in movimento. A "sventolare" il tricolore ci sarà il portiere Vicario: da considerare l'infortunio di Cambiaso, ma nelle prime due giornate è partito dalla panchina per fare spazio a Celik. In una delle Juve del triennio targato Conte, nella formazione titolare c'erano ben 8 giocatori del nostro paese.
Verso Sassuolo-Juve: Sarr spera, McKennie difficile, Cambiaso no
La Juve impegnata domenica sera in casa del Sassuolo, potrebbe recuperare qualche giocatore. Sarr sta smaltendo il problema muscolare accusato nell'ultima parte della passata Premier League ed ha buone possibilità di essere convocato per la trasferta in Emilia Romagna. Più difficile invece rivedere McKennie, anche lui alle prese con un guaio muscolare. Lo statunitense con molta probabilità lo rivedremo giovedì prossimo in Europa League. Cambiaso invece dovrà rinviare il suo rientro a dopo la sosta per le Nazionali: il difensore non ha superato del tutto la distorsione alla caviglia
PodcastBremer capitano della Juve, non solo per la fascia al braccio
Nei mesi scorsi sembrava potesse dire addio alla Juve, Bremer invece non solo è rimasto, ma è anche il nuovo capitano. La scelta è dettata dall'infortunio di Locatelli. Mai però come in questo momento, la fascia è sul braccio giusto. Il brasiliano ha iniziato la stagione alla grande, basterebbe snocciolare qualche numero relativo alle prime tre giornate di campionato contro Frosinone, Parma e Milan. Intanto suo il gol vincente in casa dei ciociari, nessun avversario finora è riuscito a dribblarlo. Bremer ha inoltre vinto 4 contrasti sui 5 tentati e 7 duelli a terra su 9. Gli attaccanti hanno trovato un brutto cliente nell'uno contro uno. Sul fronte meramente difensivo, sono 29 i contributi da parte del centrale della Juve, cui aggiungere 18 respinte e 12 recuperi. Bentornato muro.
Sfortunata per le tante defezioni, la Juve può gioire per aver ritrovato il Bremer dei tempi migliori. Quello pre operazioni al ginocchio. Nella passata stagione il difensore ha commesso qualche errore, palesemente dovuto all'insicurezza. Statistiche a parte, Gleison sta dimostrando una crescita importante anche sotto il profilo della leadership. Guida il reparto arretrato, dando sicurezza anche ai compagni, per esempio ad una new entry come Lucumi. Bremer vuole vincere con la Juve. Lo ha detto anche dopo che la mancata qualificazione alla Champions League. Una delusione seguita da quella per i zero minuti che gli ha concesso Ancelotti ai Mondiali. A proposito, il ct del Brasile non lo ha convocato per le prossime amichevoli. Se ne farà una ragione. Intanto è capitano della Juve.
La Juve vuole blindare i big: tre nomi sulla scrivania di Carnevali
La Juve è alle prese con gli infortuni, il Sassuolo alle porte, ma Carnevali sta lavorando anche per rinnovare alcuni contratti di giocatrori ritenuti centrali nel progetto: Kalulu, Conceicao e Nico Gonzalez. Il difensore francese ormai è considerato un perno inamovibile nello scacchiere di Spalletti. Come riferisce La Stampa, di fatto la società riprende il discorso iniziato già nella passata stagione, in cui è sttao tra i migliori in assoluto, peraltro autentico stakanovista. L'att7uale contratto scade nel 2029, si profila un prolungamento di uno o due anni, l'ingaggio di 2,5 milioni netti, dovrebbe essere aumentato a 4, compresi i bonus.
Conceicao nell'ultimo mercato sembrava potesse salutare la Juve, invece è rimasto e questo è un elemento non trascurabile. In questo inizio di stagione è tra i migliori, salvo la necessità di crescere sotto il profilo realizzativo. Attualmente il portoghese è legato alla Vecchia Signora fino al 2030, percepisce 3,8 milioni che aumenteranno fino a superare i 4. Anche in questo caso, possibile allungamento di un anno.Singolare la situazione di Nico Gonzalez. L'argentino era fortemente intenzionato a tornare all'Atletico Madrid, salvo poi restare. Ci dicono Spalletti lo abbia convinto a sposare il suo progetto. Inizio niente male con un gol da subentrante contro il Parma, quindi la titolarità. Contratto in scadenza nel 2029, stesso discorso dei due compagni di cui sopra, uno o due anni in più. I 3,6 milioni netti a stagione, saliranno. A prescindere dal riconoscimento per le prestazioni e il valore dei giocatori, i prolungamenti dei contratti servono alla Juve per spalmare in più esercizi contabili l'ammortamento, in modo da contenere i costi nel singolo anno. Sulla scia del binomuio sostenibilità-competitività.
Letizia: "Con il tributo a Baresi la Juve dimostra che la classe non si compra"
Sulle colonne del sito di Sportitalia, Francesco Letizia è tornato sulla sfida dello Stadium tra Juventus e Milan per sottolineare il gesto del club bianconero e dei suoi tifosi nell'immediato prepartita, quando è stato dedicato un tributo a Franco Baresi, indimenticata colonna rossonera e della Nazionale recentemente scomparsa: "La Juve con il tributo a Franco Baresi nel prepartita ha dimostrato che la classe non si compra e non dipende da quanti scudetti vinci nel presente - scrive - O ce l’hai nel DNA o non ce l’hai. E l’Avvocato ne è sempre stato un’icona. Allo Stadium mi sono alzato in piedi e ho applaudito, ma verso gli spalti. Perché gli Juventini, con poco, hanno regalato un gesto che fa bene al Calcio. Grazie!"
L'attacco Juve sul banco degli imputati, i numeri lo inchiodano
I numeri spesso non dicono tutto, ma chiaramente non possono essere ignorati, perchè danno comunque il quadro di una situazione e quelli che riguardano la scarsa prolificità dell'attacco della Juventus sono emblematici. Il dato più significativo riguarda il tasso di conversione dei bianconeri. La Juventus ha realizzato appena 4 reti su 55 tiri complessivi, trasformando quindi in gol solamente il 7,3% delle conclusioni effettuate. Una percentuale decisamente inferiore rispetto a quella del Frosinone, che guida questa particolare statistica con il 16,67%, grazie a 6 gol segnati su 36 tentativi. Il confronto diventa interessante anche prendendo in considerazione alcune delle squadre in testa alla classifica. La Roma ha trovato 10 reti con 71 conclusioni, facendo registrare un tasso del 14,08%. Segue l'Inter, al 10,96% con 8 gol su 73 tiri, mentre la Lazio si attesta al 9,09%, avendo segnato 4 volte su 44 conclusioni. Un'altra indicazione arriva dagli expected goals. A fronte dei 4 gol realmente messi a segno, la Juventus ha prodotto 5,35 xG. I bianconeri hanno dunque realizzato 1,35 reti in meno rispetto a quanto suggerito dalla qualità delle occasioni costruite, quinta tra le squadre che stanno maggiormente sottoperformando rispetto agli xG. Hanno fatto peggio la Fiorentina (-3,15), il Venezia (-3,02), il Bologna (-2,71) e il Lecce (-2).
Juve mai come ora serve carattere: Spalletti e calciatori avvisati
La Juve si trova a combattere contro l'emergenza infortuni. Tanti, troppi e più di qualcuno pesante. Soprattutto i giocatori costretti a restare ai box a lungo: Yildiz, Thuram e Locatelli. Arrivederci nel 2007. Out anche Eckator, Boga, Cabal. Cambiaso e McKennie in attesa, Sarr praticamente recuperato. Un celebre modo di dire inglese, recita: "Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare". In buona sostanza, le persone coraggiose e forti danno il meglio proprio quando le situazioni diventano difficli. Il primo a prendere in mano la situazione ovviamente deve essere Spalletti, in quanto capo di questa truppa. Non bastano le scelte tattiche, serve anche un lavoro motivazionale extra nei confronti dei suoi giocatori. Bastone e carota, con il giusto dosaggio e nei momenti opportuni, possibilmente non in pubblico. Certe cose vanno discusse e soprattutto risolte tra le mura domestiche. La speranza sia stata ripristinata questa vecchia regola di casa Juve, dopo le parole davanti alle telecamere di Spalletti, nei confronti del francese.
Poi tocca agli stessi giocatori della Juve mettere in campo la personalità. Luis Enrique, anni fa, disse che questo "prodotto" non si compra al supermarket. Spalletti spesso ha ribattutto su questo aspetto, sperando nell'arrivo di elementi tecnicamente validi, ma anche dotati caratterialmente. La fragilità mentale è stata una delle principali criticità della passata stagione, in realtà anche di quelle precedenti. Le prestazioni contro Verona e Fiorentina si spiegano solo con un crollo di natura psicologica. Purtroppo la rosa bianconera non ha più i leader di una volta, ma proprio in questi momenti complicati, ognuno deve tirare fuori qualcosa in più anche sotto questo aspetto. Magari si scopre di avere qualità, fino ad allora sconosciute. Servono trascinatori emotivi, prima ancora che tecnici. Vicario contro il Milan ha dato dimostrazione di avere carattere, quando, vedendo Kolo Muani in difficoltà, ha provato a dargli una scossa. Così come Spalletti e Conceicao, in occasione del gol di Gatti, invocando celerità, rispetto all'esultanza prolungata. Lascia ben sperare Nico Gonzalez, emblematica la grinta con cui è entrato in campo durante la gara contro il Parma. Sono i nomi che vengono in mente. Ai quali aggiungere inevitabilmente Bremer. Tornato il muro di una volta, soprattutto dominante, leader della difesa e non solo. La fascia da capitano e' sul braccio giusto.
I precedenti tra Juventus e Sassuolo sorridono ai bianconeri
Il bilancio dei precedenti tra Juventus e Sassuolo è di 16 vittorie bianconere, quattro successi neroverdi e quattro pareggi. La Juventus è la squadra che ha vinto più partite e segnato più gol contro il Sassuolo in Serie A: 16 successi e 56 reti. La media di 2.3 gol a partita contro gli emiliani è inoltre la più alta dei bianconeri contro qualsiasi avversaria attualmente presente nella competizione. Sassuolo e Juventus hanno pareggiato l'ultimo confronto in campionato, 1-1 all'Allianz Stadium lo scorso 21 marzo. Nessuna delle nove sfide precedenti era terminata in equilibrio, con sei vittorie bianconere e tre neroverdi nel periodo. La Juventus ha segnato almeno due reti in 17 delle 24 partite disputate contro il Sassuolo in Serie A, pari al 71% degli incontri. Tra le squadre presenti in questo campionato, i bianconeri non hanno una percentuale più alta contro nessun'altra avversaria. Sono 12 i precedenti tra le due squadre a Reggio Emilia in Serie A: il bilancio è di sette vittorie della Juventus, tre del Sassuolo e due pareggi, con 25 reti realizzate dai bianconeri e 14 dai neroverdi. Il Sassuolo ha vinto due delle ultime tre gare interne contro la Juventus in Serie A, dopo avere ottenuto un solo successo nelle prime nove sfide casalinghe contro i bianconeri, con due pareggi e sei sconfitte nel periodo.
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