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Italia-Belgio 0-2, il Mancini bis parte male: Godts e Lukebakio puniscono gli Azzurri
Parte con una sconfitta il Mancini bis. All’Olimpico l’Italia cade 0-2 contro il Belgio nella prima giornata di Nations League: a decidere la sfida sono Mika Godts al 20’ e Dodi Lukebakio al 69’.
Godts e Lukebakio, il Belgio colpisce due volte
L’Italia prova a costruire e chiude con il 56% di possesso e 21 tiri, ma il Belgio è più concreto. Gli Azzurri registrano 6 conclusioni nello specchio contro le 8 dei Diavoli Rossi e soprattutto un xG di 1,52 contro 2,67: numeri che raccontano una maggiore pericolosità degli ospiti.
Una prima serata da dimenticare
Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale non porta dunque il risultato sperato. L’Italia mostra qualche sprazzo, ma concede troppo e fatica a trasformare il possesso in occasioni realmente pericolose.
Scaramuccia finale tra Donnarumma e Lukaku
Nel finale arriva anche un momento di tensione: Donnarumma e Lukaku hanno un acceso confronto dopo un episodio di gioco, con i due che arrivano quasi a contatto. Una scaramuccia che fotografa una serata nervosa per gli Azzurri, chiusa con il 2-0 del Belgio.
Il Mancini bis comincia quindi con una battuta d’arresto. Ora servirà reagire rapidamente nei prossimi impegni di Nations League.
PodcastCentro di gravità permanente Juve: Mckennie e i suoi fratelli
Il centrocampo è il reparto da cui si nascono le squadre e le vittorie, la Juve non fa eccezione, con McKennie capo banda. Per Spalletti lo statunitense è un elemento imprescindibile, Pallone d'Oro per la duttilità. Fermo restando l'abilità in altre zone del campo, in mediana può essere impiegato ovunque. Il match contro l'Atalanta è l'ennesima certificazione. Partenza a due, con virata come esterno di una linea a quattro, portandosi dietro l'immancabile patente da “ribaltatore delle tavolate avversarie”, come disse lo scorso anno Spalletti, in una delle sue perle comunicative, per connotare Weston. Nel caso si passasse al 4-3-3, certamente sarebbe un'ottima mezz'ala. Weston è Impeccabile anche sotto il profilo della disponibilità: mai una polemica.
McKennie è in ottima compagna nel centrocampo della nuova Juve. In cabina di regia c'è un certo Douglas Luiz, sì, proprio lui, da qualcuno definito miracolo sportivo di Spalletti. Estremizzando il concetto. Il brasiliano è rinato rispetto al suo primo sbarco alla Continassa, ricoprendo un ruolo che mancava da tempo ai bianconeri. In attesa di conferme e continuità di prestazioni, la strada imboccata è quella giusta. Poi c'è Sarr. Il senegalese sta ritrovando la forma migliore dopo l'infortunio: mix di quantità, qualità, velocità e verticalità. Caratteristiche che finiscono con lo stesso accento, come età, a proposito ha 24 anni. “Cavallino di razza”, lo ha definito Spalletti. Che si gode questo centrocampo, con la speranza cresca qualche giovane (vedi Owusu) e orfano di Locatelli e Thuram, la coppia titolare della passata stagione.
PodcastDiscreti a RBN: “Juventus serve pazienza, il livello è da quarto posto”
Il giornalista Stefano Discreti è stato ospite di Fuori di Juve, trasmissione di Radio Bianconera. In diretta i temi sono stati diversi, che riportiamo di seguito:
SPALLETTI
"Spalletti non mi piace. Non mi piace come si esprime in conferenza. Anche quest'anno si tiene in piedi per 6-7 acquisti fatti da Giuntoli, però cambiare non porta a nulla. La società deve stare ferma e ripianificare, perché se cambi ogni anno ricominci da capo. Abbiamo lasciato andar via Giuntoli, dicendo che ha lavorato male, ma oggi Spalletti ha recuperato i suoi acquisti. Quindi tutto questo male non aveva fatto. Se avessimo tutti un po' meno di frenesia magari. Anche oggi tutti dicono 'via Spalletti', così si rischia di fare come l'Inter di un tempo".
MERCATO
"Non avrei sprecato tutto il budget subito per comprare Kolo Muani. La Juve doveva prima di tutto puntellare il centrocampo e poi cercare un bomber. Kolo Muani è benvoluto, ma c'è qualcosa che non va nella Juve. E lo vediamo anche da chi va via. David sembrava uno non più capace, va all'Atletico e ora segna sempre. Openda è andato a Lione e ha ripreso a segnare, stessa cosa Vlahovic. Io credo che alla fine ci sia un problema di pressione. Non tutti alla Juve possono portare quella maglia. Magari David a Madrid, con una pressione differente, rende diversamente. Prima di giudicare certi giocatori, aspettiamo. Vediamo come è tornato carico Nico Gonzalez. Credo che la Juve debba avere meno frenesia sul mercato e cercare fin da subito di prendere i giocatori già per la prossima stagione, pianificando per tempo. Non prendendo per esempio alla fine Woltemade. I calciatori arrivati mi piacciono, come Alajbegovic, giovane di belle speranze. Anche il portiere, perché Vicario è uno affidabile".
IN GENERALE
"Credo ci voglia più pazienza. Il livello della Juve attualmente è da quarto posto, quindi non credo di mettergli troppa pressione. Alla Juve non gli si chiede di vincere lo Scudetto, ci sono squadre più attrezzate come Inter, Roma, Como, che giocano da più tempo insieme. E poi sulla Juve c'è da dire una cosa: c'è questo problema atavico degli infortuni. Incredibile cosa sta accadendo. Grabara era un ottimo secondo e si fa male subito, vedi Yildiz poi e gli altri. C'è una buona dose di sfortuna".
ON AIR
Repliche
Polito, retroscena su Favasuli: “C’erano stati contatti anche con la Juventus”
Nel complesso di una rosa abbastanza vecchia il Napoli si sta godendo l'impatto di Costantino Favasuli, dimostratosi ben più che all'altezza della maglia azzurra. A parlare del ragazzo è stato Ciro Polito, direttore sportivo del Catanzaro, che ha anche riportato un retroscena riguardante la Juventus. Queste le parole rilasciate a Radio Napoli Centrale e riportate da TuttoJuve:
"Faccio i complimenti al Napoli. Credere in un giocatore che giocava in Serie B a Catanzaro non è da tutti i giorni. Questo vuol dire che il Napoli guarda anche in categorie inferiori e fa scommesse".
"La trattativa? Io e Manna ci siamo sentiti molto, voleva vedere come si mettesse il mercato e l’evoluzione della situazione. Nel frattempo ci sono state chiamate da altre squadre, fra cui anche la Juventus. Ma il Napoli ha avuto coraggio e ci ha creduto fin dall’inizio. Quando eravamo in chiusura il ragazzo era felice come un bambino, vedevo l’emozione negli occhi del ragazzo. Questa voglia di arrivare in un grande club come il Napoli non se la lascerà scappare facilmente".
"Il suo ruolo? È un terzino naturale, che fa tutta la fascia. È nato come esterno offensivo, ma poi è arretrato e ora è un terzino anche se può fare anche la mezzala se c’è bisogno di maggiore vivacità nel corso di una partita. L’ho sentito dopo la Champions e dopo il campionato, gli raccomando che è solo l’inizio. Poi si deve confermare".
Balogun sempre più scontento al Monaco. La Juventus lo tiene d’occhio per Gennaio
Poche settimane fa Folarin Balogun sembrava destinato a lasciare il Monaco sul finale del mercato. Il trasferimento all'Everton per 45 milioni di euro appariva solo da formalizzare, ma alla fine le due parti non hanno trovato l'accordo ed è saltato tutto. Dal canto proprio Balogun, proveniente dal Mondiale giocato con gli Stati Uniti, ha iniziato a mugugnare, tanto da non venire praticamente mai convocato nelle prime uscite stagionali e da non essere inserito nella lista europea per la Conference League.
Nel frattempo, stando a quanto scritto da TuttoJuve, la Juventus lo sta monitorando già in vista del mercato di Gennaio. In quel caso starebbe a Carnevali trovare una formula sostenibile per portare il classe 2001 in bianconero.
Italia-Belgio, le formazioni ufficiali: Esordio per Romano, Kean decentrato sulla destra
Tramite i propri canali la Nazionale italiana ha diramato le formazioni ufficiali per la parttia di stasera contro il Belgio, valida per la prima giornat del girone di Nations League. Gli Azzurri ricominciano da Roberto Mancini in panchina, mentre in campo le scelte portano all'esordio di Romano e allo slittamento di Kean sulla fascia. Queste le scelte
FORMAZIONE UFFICIALE:
Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Coppola, Calafiori; Tonali, Romano, Barella; Kean, Esposito, Cambiaghi.
La Juventus prepara l’assalto a Mitchell del Crystal Palace. Il contratto agevolerebbe i bianconeri
Con Andrea Cambiaso reduce sia da prestazioni non molto convincenti che da diversi guai fisici, la corsia sinistra della Juventus rimane ancora un'incognita. Zeki Celik si è riadattato bene in queste settimane, ma l'impressione è che serva qualcosa di più. Ecco perché la Juventus sta già sondando diversi profili sul mercato.
A tal proposito il club bianconero, come riportato da TuttoJuve, ha messo nel mirino Tyrick Mitchell del Crystal Palace. Il classe '99 è nato e cresciuto nella squadra londinese e da anni è padrone indiscusso della fascia mancina. Anche quest'anno è partito bene e a breve potrebbe lasciare i rossoblù per abbracciare un'avventura ancora più di alto livello. Ad intrigare Carbevali è il fatto che il giocatore sia in scadenza di contratto e che quindi con un assalto a Gennaio si potrebbe in un sol colpo bruciare la concorrenza ed ottenere un significativo prezzo di saldo per il cartellino.
Juventus Next Gen, Brambilla: "Nelle ultime partite abbiamo concesso troppo, sul Desenzano..."
Massimo Brambilla, tecnico della Juventus Next Gen, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla vigilia del match contro il Desenzano: "Arriviamo da una settimana con tre partite impegnative. Con Ospitaletto e Albinoleffe la prestazione è stata insufficiente, abbiamo concesso troppo e regalato situazioni da gol, mentre contro il Cittadella c'è stata la reazione giusta, al di là del risultato finale. In questi giorni ci siamo soffermati su questi aspetti, evidenziando anche quanto di buono è stato fatto: non è tutto da buttare. Dobbiamo calarci al meglio nella realtà di questa categoria, diventando più pratici e concreti.
PERIODO - "Ci sono gare difficili da analizzare: nell'ultima siamo andati sotto di tre gol nei primi venti minuti, per poi mostrare una grande reazione. Dobbiamo assolutamente prevenire certe disattenzioni per evitare di dover sempre risalire la china. L'obiettivo è adattarci rapidamente a ciò che serve in Serie C e sfruttare meglio le occasioni da gol che creiamo, dato che portiamo molti palloni nell'area avversaria».
DESENZANO - "Le difficoltà sono quelle classiche del primo periodo di un gruppo giovanile, che deve ancora comprendere a fondo il campionato. Il Desenzano è una neopromossa ma schiera giocatori molto esperti: servirà un approccio migliore e grande concretezza per tutti i novanta minuti».
GRUPPO - "Dopo tre sconfitte la squadra si è ricompattata e ha lavorato bene in settimana: nei ragazzi ho visto una bella reazione. Ora dobbiamo trasferire in campo domani tutta questa energia e la voglia che abbiamo di riscattarci. Per fare risultato sarà fondamentale ridurre al minimo gli errori, sia in fase difensiva che in fase di finalizzazione».
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11 ott 2026 20:45
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