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Capuano dà i voti al mercato: «Juve da 6. Ma la colpa non è di Carnevali e Massara»
Il mercato della Juventus è da 6. Sufficienza, ma senza applausi. È il giudizio di Giovanni Capuano, che su Panorama.it ha pubblicato le proprie pagelle alle squadre di Serie A e si è soffermato anche sul lavoro della nuova dirigenza bianconera.
Un sei che racconta soprattutto una sessione complicata, nella quale Giovanni Carnevali e Frederic Massara hanno dovuto lavorare con un'eredità pesante. «La colpa non è di Carnevali e Massara», sottolinea Capuano, ricordando come i due dirigenti abbiano dovuto prima di tutto «spostare le macerie» lasciate dalle precedenti gestioni di Giuntoli e Comolli.
Il problema, secondo il giornalista, è che liberarsi degli esuberi non è stato affatto semplice. Chi si è avvicinato ai giocatori da piazzare ha potuto trattare con il coltello dalla parte del manico, riducendo di conseguenza anche le risorse che la Juventus avrebbe potuto reinvestire attraverso il player trading. Secondo Capuano, la sessione è stata «abbastanza confusa e di rincorsa». Tante operazioni, diverse necessità affrontate strada facendo e alcuni interrogativi rimasti sul tavolo.
A partire dai 50 milioni investiti per Kolo Muani, che il giornalista considera una scommessa non accompagnata dalla piena convinzione di Spalletti. Poi Vicario: un portiere considerato ottimo, ma non la prima scelta. E ancora Alajbegovic, per il quale la Juventus avrebbe investito oltre 30 milioni: «Con pochi soldi, era una priorità spenderne oltre 30 per Alajbegovic che pare destinato a fare nell'immediato la riserva?», si domanda Capuano.
Kessié è uno dei casi emblematici: «Non si poteva chiudere prima che si inserisse l'Atalanta?». Domanda che pesa, soprattutto considerando quanto la Juventus abbia cercato un rinforzo per il centrocampo. Poi Sarr, sul quale resta il dubbio fondamentale: «È un upgrade o un ripiego?». E infine Woltemade, uno dei grandi investimenti dell'estate bianconera. Capuano mette sul tavolo il quesito più delicato: è davvero il giocatore richiesto da Spalletti oppure un adattamento imposto dalla mancanza di alternative?
La differenza non è sottile. Sufficienza, dunque. Ma con riserva Il sei di Capuano non è quindi una bocciatura della nuova Juventus, né tantomeno del lavoro di Carnevali e Massara. È piuttosto la fotografia di un mercato nel quale la società ha dovuto prima liberarsi del passato e soltanto dopo costruire il futuro. E adesso toccherà al campo rispondere. Perché il mercato può essere confuso, le strategie possono essere discutibili, ma alla fine c'è sempre quella vecchia faccenda che non ammette trattative: i novanta minuti.
Woltemade e Sarr: finale di mercato da grande Juventus
Chiariamo subito un concetto, se dobbiamo usare come parametro gli acquisti delle Juventus del passato nessun acquisto può risultare all'altezza, se però teniamo conto dei disastri di progammazione degli ultimi anni la nuova dirigenza si merita un voto altissimo per il lavoro fatto in questo calciomercato. Il parametro più giusto da usare erano le difficoltà da cui si partiva. Il lavoro di Giuntoli prima e Comolli poi hanno lasciato un'eredità pesante e difficile da sistemare, il mancato approdo alla prossima edizione di Champions League, poi, ha fatto il resto abbassando la capacità di spesa e allontanando quei campioni attratti soltanto dalla competizione europea più importante.
Altro punto da cui partire, prima di analizzare le operazioni di mercato della Juventus, sono le parole di Giovanni Carnevali prima della sfida di campionato contro il Parma: "Abbiamo una proprietà ricca, non è un problema economico, ma dobbiamo stare in parametri imposti dalla Uefa". Di fatto, l'amministratore delegato bianconero, spiega che non è una questione di disponibilità economica di Elkann ma di paletti Uefa da rispettare che hanno condizionato in maniera rilevante il lavoro sul calciomercato.
Ma le difficoltà di operare sul mercato non erano limitate solo da questi aspetti. La rosa era, e resta, ampia, costituita da giocatori pagati più del loro reale valore e con ingaggi sproporzionati al rendimento, quindi, difficili se non impossibili da piazzare. Eppure i dirigenti bianconeri sono riusciti a piazzare, tra gli altri, Openda, Joao Mario, Adzic, Perin, Di Gregorio, Miretti e David, senza contare l'alleggerimento del monte ingaggi con la partenza di Vlahovic andato via a parametro zero così come Kostic e Holm e della risoluzione consensuale con Arthur. Insomma, una bella pulizia generale che era fondamentale fare prima di procedere agli acquisti. Senza dimenticare, però, che nella maggior parte dei casi si tratta di cessioni in prestito senza obbligo di riscatto.
Le uscite hanno permesso di lavorare, nei limiti delle possibilità stabilite dai paletti Uefa, alle entrate per sistemare la rosa da mettere a disposizione a Luciano Spalletti. Partiamo dai portieri: sfumati Allison e il Dibu Martinez primi nomi in lista, dopo la querelle Suzuki sono arrivati Vicario (che già ha avuto modo di mostrare le sue qualità) e Grabara di cui si parla molto bene e che ha molta voglia di mettersi in evidenza. In difesa, dopo la conferma di Bremer che rischiava di essere il grande sacrificato, il grande arrivo è stato Jhon Lucumí difensore fisico, tecnico e in possesso di un ottimo lancio lungo prerogativa fondamentale per il gioco di Spalletti. Il jolly difensivo si chiama Celik, scippiato letteralmente alla Roma e che ha già conquistato tecnico e tifoseria bianconera. L'altra priorità era l'attacco completamente da rifare, i nuovi nomi sono quelli di Ekhator (nota dolente di questo inizio stagione per via delle continue noie muscolari), Kolo Muani (rincorso a lungo e finalmente vestito di bianconero), il riscatto di Boga (costato poco e già di importante rendimento), il talento tutto da scoprire Kerim Alajbegović che potrebbe essere uno dei grandi colpi di mercato. A proposito di colpi, l'attaccante arrivato al fotofinish del mercato è Nick Woltemade, il tedesco su cui il Newcastle aveva investito appena un anno fa la bellezza di 80 milioni passato poi alla Juventus in prestito secco. Attaccante di un mentro e novantotto con grande tecnica e arrivato a completare il reparto offensivo oltre che offire la famosa pallata alle strategie spallettiane.
Restava da ristrutturare il centrocampo. La rincorsa a Frank Kessie non ha avuto l'epilogo atteso e sperato, ma Carnevali, Massara e Ottolini non si sono fatti trovare impreparati e hanno proposto un piano B di tutto rispetto: il senegalese Pape Matar Sarr arrivato in prestito con obbligo di riscatto dal Tottenham, acquisto diventato fondamentale soprattutto visto l'infortunio che tiene ancora bloccato Thuram. Manca la ciliegina. Poteva essere Nicolás Tagliafico, l'esterno sinitro di esperienza che avrebbe panchinato Cambiaso e che non arriverà per via della mancata cessione di Cabal. Il colombiano ha rifiutato le lusinghe di Atalanta e Roma bloccando la ristrutturazione anche della catena di sinistra alla dirigenza bianconera.
Un mercato tra mille difficoltà portato avanti con grande attenzione, parsimonia e qualità. Carnevali, Massara e Ottolini meritano un bel 7.5, ora la parola passa al campo.
Balzarini promuove la Juve: «Mercato più che soddisfacente. Carnevali ha fatto un ottimo lavoro»
Gianni Balzarini, sul proprio canale YouTube, promuove il mercato della Juventus: «Dal punto di vista tecnico lo ritengo più che soddisfacente. Carnevali ha fatto effettivamente un ottimo lavoro». Per il giornalista non si tratta soltanto di nuovi innesti, ma di una vera rivoluzione della rosa. La Juventus, secondo Balzarini, deve avere giocatori all'altezza in ogni ruolo per poter competere sia in campionato sia in Europa League.
Tra i segnali più positivi c’è la rinascita di Douglas Luiz e la conferma di Nico Gonzalez, mentre su Woltemade Balzarini invita alla prudenza: non è un fenomeno, ma può diventare importante grazie anche ai cross degli esterni bianconeri. E con Kolo Muani il tedesco non sarà necessariamente in concorrenza: nel calcio moderno, spiega, servono rose profonde e giocatori tutti potenzialmente titolari.
Infine, una porta aperta sul futuro: se Woltemade farà bene, la Juventus potrebbe pensare di acquistarlo a titolo definitivo. Il mercato è finito, insomma. Ma la partita vera comincia adesso. E secondo Balzarini, la Juventus può guardare al lavoro di Carnevali e Massara con un certo ottimismo: «Fondamentalmente sì, sono soddisfatto».
Juventus 2026-2027: acquisti e cessioni ufficiali, formazione tipo
In attesa dell'apertura ufficiale del calciomercato estivo in programma il 1° luglio, la Juventus ha già salutato alcuni elementi che hanno fatto parte della rosa nell'ultima stagione, su tutti i serbi Vlahovic e Kostic, per scadenza di contratto. Rientrati dai prestiti ben cinque elementi, anche se per alcuni di loro ci sono già trattative in corso per una nuova cessione.
Colpo in prospettiva per i bianconeri, che dal Tolosa prelevano Louis Reynaud, difensore classe 2008: il ragazzo ha già esordito in prima squadra in Coppa di Francia. Jeremie Boga è stato riscattato dalla Juventus: al Nizza 4,75 milioni di euro, mentre il calciatore firma un nuovo contratto valido fino al 30 giugno 2029.
Dal MVV Maastricht (Olanda), sbarca a Torino un altro classe 2008: si tratta del terzino sinistro belga Antoine Beydts, di cui si dice un gran bene. Partirà dalla Primavera di mister Padoin.
Pedro Felipe, difensore classe 2004, rientra dal prestito al Sassuolo: andrà in ritiro con la juve, poi si cercheranno altre destinazioni.
Giacomo Faticanti è stato riscattato dalla Juventus dal Lecce per 1 milione di euro, ed è stato girato in prestito all'Avellino assieme a Brando Moruzzi. Dopo il riscatto da parte dell'Avellino, il portiere Giovanni Daffara è stato controriscattato dalla Juventus e poi rivenduto a titolo definitivo al Parma per 6 milioni di euro e il 20% sulla rivendita a favore della Signora.
Jeff Ekhator è un calciatore della Juventus: al Genoa 16 milioni più 2 di bonus per l'attaccante di 19 anni. Ai rossoblu, che mantengono anche il 15% sulla rivendita, finisce a titolo definitivo David Puczka per 6 milioni con i bianconeri che mantengono il 20% sulla rivendita. Il Racing Santander ha riscattato il difensore classe 2003 Facundo Gonzalez: alla Juventus 2,5 milioni di euro.
Alessandro Pietrelli (2003), rientrato dal prestito al Venezia, si trasferisce al Vicenza in prestito con diritto di riscatto e controriscatto in favore della Juventus. Allo stesso tempo, la Juve mette sotto contratto fino al 2028 Daniel Okolo, centravanti classe 2007 ex Triestina e Cesena, che andrà a rafforzare inizialmente la formazione NextGen. Alessio Marcu, portiere classe 2007, dopo una sola stagione torna al Grosseto.
Ismael Konate, centravanti classe 2006 si trasferisce dall'Empoli alla Juventus a titolo definitivo. I bianconeri, invece, cedono a titolo definitivo Gianmarco Di Biase, attaccante classe 2005, al Crawley Town (League Two inglese).
Con un vero e proprio blitz, Carnevali e Massara soffiano alla Roma a parametro zero Zeki Celik (29 anni), terzino turco per il quale la Juve pagherà 1 milione di euro di commissioni. L'ex giallorosso ha firmato un contratto triennale.
Lois Openda si trasferisce in prestito secco al Lione fino al 30 giugno 2027: nelle classe della Juventus 3,5 milioni di euro, con i francesi che si accollano tutto l'ingaggio del belga. Doppo 15 anni, Simone Scaglia lascia la Juve: 13 presenze e 4 clean sheet con la Next Gen non gli valgono la conferma a Torino, l'estremo difensore non trova l'accordo per il prolungamento di contratto ed è a tutti gli effetti libero.
Il difensore Alessandro Bassino rinnova il suo contratto con la Juventus fino al 30 giugno 2028 e, contestualmente, si trasferisce in prestito alla Folgore Caratese per la stagione 2026-2027. Lorenzo Villa, altro difensore classe 2003, si trasferisce a titolo definitivo al Sion.
Randal Kolo Muani torna alla Juventus dopo una stagione al Tottenham: per l'attaccante francese i bianconeri spenderanno a titolo definitivo 38 milioni pagabili in 4 esercizi, più 12 di eventuali bonus. Contestualmente, dal Bayer Leverkusen arriva alla Juve Kerim Alajbegovic (18): 30 milioni pagabili in 4 esercizi più 5 di bonus ai tedeschi (la nota ufficiale). Pedro Felipe (difensore, 2004) lascia la Juventus: si trasferisce a titolo definitivo al Racing Santander, raggiungendo Facundo Gonzalez.
Francesco Crapisto, centrocampista classe 2006, si trasferisce in prestito secco dalla Juventus al Crotone. Leonardo Cerri si trasferisce al Grenoble a titolo definitivo con diritto di riacquisto, mentre Vasilje Adzic giocherà la stagione 2026-2027 con il Sassuolo: 500mila euro per il prestito, diritto di riscatto 12 milioni pagabili in 4 esercizi e controriscatto a favore della Juve fissato a 1,7 milioni. Joao Mario, invece, rientrato dal prestito al Bologna, passa alla Fiorentina in prestito (1,8 milioni) con diritto di riscatto fissato a 9,5 milioni.
Preso in prestito con diritto di riscatto dalll'Hellas Verona il difensore classe 2005 Cristian Corradi: centrale adattabile a terzino, partiràla NextGen. Dal Bologna sbarca alla Juventus il difensore colombiano Jhon Lucumi: 19,5 milioni al club rossoblu con 2 eventuali di bonus, contratto di 4 anni più 1 per il centrale che ha scelto la maglia numero 26. Tommaso Mancini, attaccante classe 2004, rinnova con la Juventus fino al 2029 e poi viene ceduto in prestito al Livorno.
Il nuovo portiere titolare della Juventus sarà Guglielmo Vicario (29): preso in prestito gratuito con diritto di riscatto dal Tottenham (8 milioni più 2 eventuali di bonus). Gabriele Finocchiaro, ala sinistra classe 2006, rinnova con la Juventus fino al 2028 e viene ceduto in prestito nella Serie B olandese al De Graafshap.
Alex Amadio, centravanti classe 2008, si trasferisce dalla Juventus al Venezia a titolo definitivo. L'attaccante classe 2001 Emanuele Pecorino si trasferisce al Catanzaro a titolo definitivo. Risoluzione consensuale con Arthur Melo: il centrocampista lascia per sempre la Juventus generando un effetto negativo a bilancio per 6 milioni.
In una sola giornata la dirigenza della Juventus completa la cessione di due portieri: Mattia Perin si trasferisce a titolo definitivo al Palermo (gratis e in caso bonus per la promozione in Serie A dei rosanero), mentre Michele Di Gregorio passa al Bounemouth (Premier League) in prestito per 1,3 milioni più 0,8 di eventuali bonus e con diritto di riscatto fissato a 12,7 milioni pagabili in 3 esercizi più eventuali 1,5 di bonus. Come vice di Vicario arriva dal Wolfsburg Kamil Grabara, classe 1999: prestito per 500mila euro più 200mila euro di oneri accessori e possibili bonus fino a 300mila euro, con diritto di riscatto fissato a 11,5 milioni pagabili in 3 esercizi.
Serigne Deme, centrocampista classe 2005 lascia la Juventus NextGen per unirsi al Volendam (Olanda) a titolo definitivo. Fabio Miretti, alla Juventus dal 2011, si trasferisce al Besiktas con la formula del prestito con diritto di riscatto (2 milioni +10). Dal Genk arriva a Torino per giocare con la Juventus NextGen l'esterno belga Ali Camara, classe 2008. Il centrocampista Valdes Ngana (2006) dalla Juventus al Foggia in prestito.
Dalla Stella Rossa arriva alla Juventus un difensore centrale di prospettiva: si chiama Mateja Lacmanovic, classe 2009. Dal Tottenham la Juve preleva il centrocampista classe 2002 Pape Matar Sarr: operazione in prestito con diritto di riscatto che diventa obbligo a determinate condizioni.
Jonathan David passa all'Atletico Madrid in prestito con diritto di riscatto, con la Juventus che si accolla anche una parte dello stipendio del canadese. In sostituzione la Vecchia Signora preleva in prestito secco dal Newcastle il centravanti tedesco Nick Woltemade (2002).Assieme a David, vola all'Atletico Madrid anche il difensore classe 2006 Javier Gil Puche: prestito con diritto di riscatto e controriscatto per la Juve.
Lorenzo Anghelè, calciatore offensivo classe 2005, si trasferisce in prestito dalla Juventus al SudTirol in Serie B. Dalla Carrarese arriva in prestito Filippo Melegoni, centrocampista classe 1999 che si aggregherà alla NextGen. Contestualmente, fa il percorso inverso verso Carrara Nicolò Cudrig, esterno classe 2002, sempre con la formula del prestito.
Juventus 2026-2027: acquisti e cessioni estive
ACQUISTI: Rugani (Fiorentina, fp), Arthur (Gremio, fp), Nico Gonzalez (Atletico Madrid, fp), Douglas Luiz (Aston Villa, fp), Joao Mario (Bologna, fp), Jona Rouhi (Carrarese, fp), Reynaud (Tolosa, def), Boga (Nizza, def), Beydts (MVV Maastricht, def), Pedro Felipe (Sassuolo, fp), Faticanti (Lecce, def), Daffara (def. Lecce), Ekhator (Genoa, def), Okolo (Triestina, def), Konate (Empoli, def), Celik (svincolato), Kolo Muani (PSG, def), Alajbegovic (Bayer Leverkusen, def), Corradi (p, Hellas Verona), Lucumi (Bologna, def), Vicario (Tottenham, p), Grabara (Wolfsburg, p), Camara (Genk, def), Lacmanovic (Stella Rossa, def), Sarr (Tottenham, p), Woltemade (Tottenham, p), Melegoni (Carrarese, p).
CESSIONI: Vlahovic (fc), Kostic (fc), Holm (Bologna, fp), Daffara (Parma, def), Puczka (Genoa, def), Facundo Gonzalez (Racing Santander, def), Pietrelli (Vicenza, p). Faticanti (Avellino, p), Moruzzi (Avellino, p), Marcu (Grosseto, def), Di Biase (Crawley Town, def), Openda (Lione, p), Scaglia (fc), Villa (Sion, def), Bassino (Folgore Caratese, p), Pedro Felipe (Racing Santander, def), Crapisto (Crotone, p), Cerri (Grenoble, def), Adzic (Sassuolo, p), Mancini (Livorno, p), Finocchiaro (De Graafschap, p), Amadio (Venezia, def), Pecorino (Catanzaro, def), Arthur Melo (fc), Perin (Palermo, def), Di Gregorio (Bournemouth, p), Deme (Volendam, def), Miretti (Besiktas, p), Ngana (Foggia, p), David (Atletico Madrid, p), Gil Puche (Atletico Madrid, p), Cudrig (Carrarese, p).
Juventus 2026-2027, formazione tipo: oggi giocherebbe così
JUVENTUS (1-4-2-3-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumi, Celik; Locatelli, K. Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz; Kolo Muani. A disposizione: Grabara, Pinsoglio, Gatti, Cabal, Kelly, Rugani, Cambiaso, Sarr, Alajbegovic, Douglas Luiz, Zhegrova, Koopmeiners, Boga, Nico Gonzalez, Milik, Woltemade, Ekhator. Allenatore: Spalletti
Legenda:
def: trasferimento definitivo
p: prestito
fp: fine prestito
fc: fine contratto
PodcastWoltemade un gigante tuttofare: ecco il nuovo centravanti della Juve
Piacere, sono Nick Woltemade, nuovo attaccante della Juve. Ventiquattrenne alto 1 metro e 98 centimetri, praticamente un gigante. Buono ovviamente, soprattutto bravo e funzionale all'idea di calcio di Spalletti. L'allenatore toscano ha dato l'ok quando Massara gli ha proposto il nazionale tedesco proveniente dal Newcastle. Che lo aveva preso nel 2025 dallo Stoccarda, versando ben 76 milioni di euro. Tanti. Il giocatore sbarca alla Continassa con un prestito oneroso attorno ai 4 milioni di euro, non è previsto diritto di riscatto, viste le cifre. Nel club inglese aveva iniziato bene, salvo poi regredire, fino a decidere di andare via. La Juve per lui rappresenta anche una buona opportunità di riscatto.
La Juve di Spalletti avrà il centravanti fisico tanto cercato. Il fiuto del gol lo ha, ma non si tratta del classico bomber d'area di rigore, Woltemade sa fare un po' di tutto, anche grazie alla sua ottima visone di gioco. Un corazziere pronto a segnare, ma anche ad assistere i compagni di reparto, abile nel far salire la squadra. Insomma un attaccante moderno. Malgrado la sua altezza è agile. Per la Juve, Woltemade ha respinto la corte di altri club europei, tra cui Atletico Madrid e Borussia Dortmund. Elemento non trascurabile. Come il fatto di essere transitato per il Werder Brema, tappa anche nelle carriere di Voeller, Riedle e Klose, centravanti tedeschi che hanno lasciato il segno in Serie A. Che sia di buon auspicio.
La bomba di Pedullà: "Gatti al Porto, lui vuole giocare di più. Farioli lo vuole"
Si apre un nuovo possibile fronte di mercato per la Juventus, e porta direttamente in Portogallo. Secondo quanto rivelato da Alfredo Pedullà sul proprio canale YouTube, il Porto avrebbe manifestato un forte interesse per Federico Gatti, difensore centrale della Juventus.
Una situazione ancora tutta da sviluppare, ma che potrebbe diventare più concreta nelle prossime ore. Pedullà è stato chiaro: «Ho dato poco fa un gradimento del Porto nei riguardi del difensore della Juventus. Vediamo se questo tentativo avrà degli sviluppi, se avrà una profondità».
Alla base della possibile apertura ci sarebbe anche la situazione personale del difensore bianconero. Secondo Pedullà, infatti, Gatti vorrebbe giocare di più. Un elemento che potrebbe inevitabilmente pesare nelle valutazioni sul suo futuro, soprattutto davanti a una proposta capace di garantire al giocatore un ruolo più centrale e maggiore continuità.
Ma c'è un dettaglio che potrebbe rendere la pista particolarmente interessante. Alla guida del Porto c'è Francesco Farioli, allenatore che, secondo quanto riferito da Pedullà, avrebbe un gradimento «totale e assoluto» nei confronti del centrale bianconero. Il tecnico italiano conosce bene il profilo e vedrebbe in Gatti un rinforzo importante per la propria difesa.
Per ora non si parla di una trattativa avanzata, ma di un gradimento concreto e di un possibile tentativo da parte del Porto. La situazione resta dunque da monitorare. Perché Gatti vorrebbe più spazio, Farioli lo apprezza profondamente e il Porto osserva. E nel mercato, soprattutto quando allenatore e giocatore si cercano, un semplice gradimento può trasformarsi rapidamente in qualcosa di più.
Zirkzee, l’Everton fa sul serio: offerta al Manchester United
Joshua Zirkzee è stato per settimane uno degli attaccanti accostati alla Juventus, e nelle ultime ore di calciomercato a un certo punto sembrava addirittura a un passo dai bianconeri, prima che la Vecchia Signora decidesse di chiudere per Nick Woltemade. L'olandese era considerato un profilo ideale per caratteristiche tecniche e conoscenza del campionato italiano, ma la pista non si è quindi concretizzata.
Ora, nelle ultime ore di mercato, arriva un nuovo sviluppo. L'Everton, infatti, avrebbe presentato un'offerta per Joshua Zirkzee, provando ad approfittare della situazione dell'attaccante e della sua posizione nel progetto del Manchester United. La decisione, a questo punto, sarebbe nelle mani dei Red Devils. Il Manchester dovrà infatti valutare la proposta e decidere il futuro del giocatore, che resta uno dei nomi più interessanti sul mercato offensivo.
Clamorosa indiscrezione dalla Francia: il nuovo Manu Koné avrebbe rifiutato la Juve
Una nuova indiscrezione arriva dalla Francia e racconta di un retroscena di mercato destinato a far discutere. Secondo quanto circola nelle ultime ore Oltralpe, Djaoui Cissé avrebbe rifiutato la possibilità di trasferirsi alla Juventus nelle fasi finali del mercato.
Un'operazione nata quasi a sorpresa, con Carnevali e Massara alla ricerca di un secondo rinforzo giovane per il centrocampo bianconero dopo il mancato accordo con il Sassuolo per Darryl Bakola. La Juventus avrebbe quindi sondato la disponibilità di Cissé, considerato uno dei profili più interessanti del panorama francese. Il centrocampista, però, avrebbe scelto di non cambiare squadra all'ultimo momento.
Alla base del presunto rifiuto non ci sarebbero questioni legate alla Juventus o al progetto tecnico, quanto piuttosto le tempistiche dell'operazione. La possibilità di un trasferimento sarebbe emersa troppo tardi e il giocatore avrebbe manifestato qualche incertezza davanti all'idea di cambiare improvvisamente ambiente, Paese e campionato. Un salto importante, da decidere in poche ore.
Ed è probabilmente questo il motivo per cui la trattativa non avrebbe trovato la fumata bianca. Nato il 31 gennaio 2004 a Juvisy-sur-Orge, Djaoui Cissé è un centrocampista di 188 centimetri dalle caratteristiche moderne. Pressing, intensità, verticalità e capacità di strappare palla al piede: sono questi gli elementi che lo rendono un profilo particolarmente interessante.
In Francia viene accostato, per caratteristiche, a Manu Koné. Un paragone importante, naturalmente, ma che aiuta a comprendere il tipo di giocatore: aggressivo nel recupero del pallone, dinamico negli spazi e capace di accompagnare l'azione con inserimenti offensivi. Un profilo che avrebbe completato il centrocampo della Juventus aggiungendo fisicità e corsa.
Il no di queste ore, se confermato, non significherebbe necessariamente la fine dell'interesse. Carnevali e Massara potrebbero tornare alla carica già nel mercato di gennaio. Con più tempo. E, soprattutto, con la possibilità di costruire un'operazione senza la pressione dell'ultimo giorno. Per ora, Cissé resta dov'è. Ma il suo nome potrebbe non essere affatto uscito dai radar della Juventus.
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