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Italia, reazione da grande: 4-1 in Turchia. Male Celik
Italia, reazione da grande: 4-1 in Turchia. Male Celik
Italia, reazione da grande: 4-1 in Turchia. Male Celik
L'Italia rialza subito la testa dopo la brutta prestazione contro il Belgio e lo fa con una grande vittoria per 4-1 in Turchia. Gli Azzurri giocano un primo tempo praticamente perfetto, chiuso sul 3-0, poi resistono al tentativo di reazione dei padroni di casa e trovano subito il quarto gol. Una risposta importante, arrivata anche grazie ai tanti esordienti lanciati da Roberto Mancini. Çelik combina il pasticcio, Bastoni ringrazia L'Italia parte con tutt'altro atteggiamento rispetto alla gara contro il Belgio e al 9' trova il vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Çelik sbaglia completamente l'intervento e svirgola il pallone, che finisce sui piedi di Bastoni: il difensore azzurro non perdona e firma l'1-0. Frattesi raddoppia, poi Kayode trova il primo gol Il raddoppio arriva al 22' al termine di una bellissima azione costruita dall'Italia da destra verso sinistra. Kayode arriva alla conclusione, il portiere turco respinge ma Frattesi è il più rapido ad avventarsi sul pallone e firma il 2-0. Anche in questa occasione c'è una responsabilità di Çelik, che perde la marcatura sul centrocampista italiano. Passano appena cinque minuti e arriva anche il tris. Ancora una volta l'Italia costruisce bene da destra a sinistra e Kayode si presenta a tu per tu con il portiere. Questa volta il giovane esterno non sbaglia e trova il suo primo gol con la Nazionale maggiore. Un 3-0 che fotografa perfettamente la superiorità mostrata dagli Azzurri nella prima frazione. La Turchia prova a riaprirla, Pio Esposito la chiude Nella ripresa la Turchia prova subito a rientrare in partita e al 47' trova il gol del 3-1 con Yilmaz. Per qualche minuto i padroni di casa cercano di rimettere pressione all'Italia, ma la squadra di Mancini non si scompone e trova immediatamente la risposta. Al 50' arriva infatti il definitivo 4-1. Tonali calcia e colpisce il palo, sulla respinta si avventa Pio Esposito che anticipa tutti e ribadisce il pallone in rete di testa. Un gol che chiude definitivamente i conti e completa una serata da ricordare per il giovane attaccante. Kayode, Ruggeri e i fratelli Esposito tra i protagonisti Tra le note più positive della serata ci sono proprio i nuovi volti della Nazionale. Kayode e Ruggeri offrono una prestazione convincente, mentre i due fratelli Sebastiano e Pio Esposito scendono in campo insieme. Pio trova anche il gol del 4-1, mentre Kayode festeggia una rete all'esordio. Dopo la sconfitta contro il Belgio, l'Italia risponde dunque nel migliore dei modi, con una prestazione convincente e quattro gol segnati in trasferta. Una vittoria che cambia anche la classifica del girone: la Francia è prima a 6 punti dopo il successo per 1-0 sul Belgio, mentre Italia e Belgio restano a quota 3 e la Turchia è ferma a zero. Ora la Francia di Zidane Il prossimo appuntamento sarà il più difficile. Venerdì l'Italia affronterà la Francia, capolista del girone e già a punteggio pieno dopo le vittorie contro Turchia e Belgio. Per gli Azzurri servirà un'altra grande prestazione, ma il successo di questa sera permette alla squadra di Mancini di presentarsi alla sfida con maggiore fiducia e ancora pienamente in corsa per la qualificazione.
28 settembre 2024, Genoa-Juventus 0-3: la Juve di Motta fa la storia, poi tutto cambia
28 settembre 2024, Genoa-Juventus 0-3: la Juve di Motta fa la storia, poi tutto cambia
Accadde oggi, 28 settembre 2024. La Juventus di Thiago Motta passa sul campo del Genoa con un netto 3-0 e continua il suo incredibile avvio di campionato senza subire gol. Una vittoria che, guardata con gli occhi di oggi, assume un significato particolare: quella sera sembrava poter essere l'inizio di qualcosa di importante, ma pochi mesi più tardi la stagione avrebbe preso una direzione completamente diversa. Sei partite, zero gol subiti: è record La partita del Ferraris si sblocca soltanto nella ripresa, ma la Juventus aveva già costruito una delle sue caratteristiche più evidenti di quel primo periodo: la solidità difensiva. Dopo lo 0-0 contro il Napoli, la sfida con il Genoa rappresenta infatti la sesta partita consecutiva di campionato senza subire reti. È un dato storico: per la prima volta nella sua storia la Juventus riesce a mantenere la porta inviolata in tutte le prime sei giornate di Serie A. Al termine della gara di Genova i minuti consecutivi senza incassare gol sono 540. La nuova Juventus di Motta sembra dunque avere trovato immediatamente una propria identità, costruita soprattutto sull'organizzazione e sull'attenzione difensiva. Vlahovic rompe l'equilibrio Dopo un primo tempo terminato sullo 0-0, la Juventus cambia marcia nella ripresa. Al 48' arriva il calcio di rigore per un fallo di mano di De Winter e Dusan Vlahovic non sbaglia, portando avanti i bianconeri. Passano appena sette minuti e il serbo trova anche il raddoppio. Al 55', Vlahovic riceve l'assist di Teun Koopmeiners e con un preciso mancino firma il 2-0. La Juventus controlla la partita e nel finale trova anche il terzo gol. Conceicao mette il punto esclamativo All'89' è Francisco Conceicao a chiudere definitivamente la sfida. Il portoghese finalizza un contropiede con una conclusione potente e porta il risultato sul definitivo 3-0. La Juventus torna così da Genova con tre punti, tre gol segnati e, soprattutto, ancora una volta la porta inviolata. Dopo sei giornate il bilancio è di 12 punti, 9 gol realizzati e zero subiti: un avvio che alimenta le aspettative intorno alla nuova squadra di Thiago Motta. Da quella Juve alla fine del progetto Motta La storia della stagione, però, prenderà una piega molto diversa. Dopo quell'inizio fatto di solidità e risultati, la Juventus inizierà progressivamente a perdere continuità. Il campionato vedrà arrivare una lunga serie di pareggi e una seconda parte di stagione sempre più complicata, mentre anche il rendimento difensivo che aveva caratterizzato le prime giornate verrà meno. Nel marzo 2025 arriva il momento della svolta. In una sola settimana la Juventus perde 4-0 contro l'Atalanta e poi 3-0 contro la Fiorentina. Dopo la gara di Firenze, lo stesso Cristiano Giuntoli parla di due partite "sotto livello" e sottolinea come la squadra, dopo essere stata a lungo la migliore difesa del campionato, avesse subito sette gol in una settimana. L'addio a Motta e l'arrivo di Tudor Il 23 marzo 2025 la Juventus comunica ufficialmente l'esonero di Thiago Motta. Al suo posto arriva Igor Tudor, chiamato a guidare la squadra nel finale di stagione. Ed è proprio questo il contrasto che rende particolare il ricordo di Genoa-Juventus: quel 3-0 del 28 settembre rappresentava una delle serate in cui la nuova Juve sembrava aver trovato una propria strada. Sei partite senza subire gol, un record storico e una squadra ancora imbattuta. Pochi mesi dopo, quel progetto tecnico sarebbe terminato e sulla panchina bianconera sarebbe arrivato Tudor.
PodcastJuve-Koopmeiners, per Spalletti mission impossible?
Juve-Koopmeiners, per Spalletti mission impossible?
Qualcuno sostiene ci voglia un miracolo sportivo da parte di Spalletti, il decollo di Koopmeiners nel mondo Juve per molti è invece una mission impossible. L'olandese venne prelevato dall'Atalanta per 60 milioni, cifra da top, come in realtà sembrava fosse. O meglio, con la maglia della Dea targata Gasperini aveva dimostrato di essere tra i più forti centrocampisti della Serie A, protagonista nel trionfo nerazzurro in Europa League, maggio dopo 2024. Tre mesi dopo ci fu il passaggio alla Juve, era Giuntoli, con Motta in panchina. La brutta copia del giocatore ammirato a Bergamo, anche con gli allenatori successivi, Tudor e Spalletti, a prescindere dal ruolo in cui è stato impiegato. Inevitabile l'appellativo di flop.  Proprio Spalletti, all'alba della sua esperienza sulla panchina della Juve, utilizzò Koopmeiners come braccetto di sinistra della difesa tre. Certamente per l'emergenza infortuni, ma in parte per recuperarlo intanto come giocatore. Tante ombre, poche luci. Come tutto il resto del trend in bianconero, da mezz'ala, così come da trequartista, tanto da essere messo sul mercato, ma niente cessione, anche per il costo eccessivo tra cartellino e ingaggio (guadagna intorno ai 5 milioni l'anno). Eppure ha iniziato bene l'attuale stagione, addirittura con un gol e un assist, rispettivamente contro Parma e Milna. Poi di nuovo quel senso di disconnessione dal contesto della gara e in generale della Juve. Probabilmente una questione mentale. Per l'eventuale cessione ormai se ne riparlerà a gennaio. Salvo miracolo di Spalleti. Sportivo, s'intende.
Graziani: “Juve, non capisco perché prendere Woltemade dopo aver seguito Sorloth”
Graziani: “Juve, non capisco perché prendere Woltemade dopo aver seguito Sorloth”
L'ex calciatore Ciccio Graziani ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla Juventus a Radio Sportiva. Queste le sue parole, riprese da TuttoJuve "Ma non ce l'abbiamo gli attaccanti noi italiani che possano andare a giocare nella Juventus con gli obiettivi che si pone la Juventus. Non capisco perché la Juventus segue Sørloth, Mateta e Gabriel Jesus e poi, alla fine, a un giorno dal mercato prende questo Woltemade, che ho visto mi sembra una volta giocare con l'Under 21 tedesca, ma non ci avevo neanche fatto caso, non me lo ricordavo neanche. La Juventus aveva necessariamente bisogno di un attaccante da 15-20 gol. Ora, se questo Woltemade non è quel calciatore lì, la Juve deve ridimensionare molto le sue ambizioni per essere competitiva, per vincere uno scudetto in Italia e per essere competitiva o magari forte in Europa League, visto che ha mancato la Champions nelle ultime due giornate. Non puoi prendere Pinamonti, non puoi prendere Piccoli, non puoi prendere Colombo: non sono oggi appetibili per una società e per una squadra importante come la Juventus. Poteva prendere Castro, per esempio: l'ha preso la Roma. Ecco, Castro poteva essere un attaccante giusto per la Juventus, però evidentemente non so se non ci hanno pensato oppure non avevano le disponibilità finanziarie per poter arrivare a prendere giocatori che costano 25-30 milioni di euro. Poi hanno preso Kolo Muani e hanno speso quasi 60 milioni, tanto per dirne uno, ma è una scelta che hanno fatto loro
PodcastValentini a RBN: “Commissariamento di Malagò? Non un bel segnale. Juventus in crescita”
Valentini a RBN: “Commissariamento di Malagò? Non un bel segnale. Juventus in crescita”
L'ex dirigente FIGC Antonello Valentini, intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera nel corso della trasmissione Fuori di Juve, ha parlato di vari temi. Questa innanzitutto la sua opinione sul caos in FIGC: "Il commissariamento assai probabile non è un bel segnale per il calcio italiano. Mi auguro soltanto che subito dopo la nomina del commissario si fissi la data delle nuove elezioni, che per regolamento si può fare dopo 70 giorni. Tra Natale e la Befana dovremmo avere il nuovo presidente, che potrebbe essere di nuovo Malagò, che risolto un problema ridicolo dopo quello del tesseramento potrebbe ricandidarsi. C'è stata una leggerezza, non di Malagò ma degli uffici federali. Dal 2019 la Federazione ha recepito nelle proprie normative un principio del CONI che per candidarsi serve essere tesserati, ma bastava avvertire Malagò per farlo tesserare. Quello che non mi piace è qualche termine circolato in questi giorni attribuito a Buonfiglio, che ha detto che non sono complici. E questo non mi piace, questo termine. Malagò è in buona fede, non c'entra nulla". Parlando della Juventus Valentini ha invece detto: "Sto vedendo una squadra in crescita. Spalletti sta facendo un lavoro che non ha potuto fare lo scorso anno quando è entrato in corsa, con una squadra che non era sua. Quest'anno ha impostato una squadra secondo il suo credo. La vedo in crescita, pur dovendo fare a meno di pedine importanti come Locatelli, Yildiz. Mi pare si muova con uno spirito da Juve. L'accoppiata Carnevali-Massara possa costituire per la società un patrimonio dirigenziale solido, affidabile, per riportare la Juve dove è sempre stata. Mi riservo solo di valutare Woltemade, ancora un oggetto misterioso, ma ha struttura per essere utile". Infine un passaggio relativo ai mugugni su Spalletti e alle immancabili voci su Conte: "Questi sono i limiti del calcio italiano, fa comodo attizzare certe polemiche e creare dualismi. Ma un po' di pazienza, o non si costruisce mai nulla. Sarebbe stato ingeneroso e sbagliato mandare via Spalletti dopo 4 giornate".
Matheus Martinelli piace alla Juventus, ma il Fluminense spara alto
Matheus Martinelli piace alla Juventus, ma il Fluminense spara alto
Già da qualche giorno il nome di Matheus Martinelli viene accostato alla Juventus. Centrocampista classe 2001, Martinelli è calcisticamente nato e cresciuto nel Fluminense e nelle ultime stagioni è diventato sempre più centrale nel club brasiliano. Dinamico e tecnico, il ragazzo è finito sul taccuino di tanti club europei fra cui quello di Giovanni Carnevali. L'unico vero ostacolo al momento è la valutazione attuale del Fluminense, che non è disposto a privarsi del ventiquattrenne per meno di trenta milioni di euro. Un prezzo derivante anche dal fatto che il contratto di Martinelli scadrà nel 2030.
Turchia-Italia, le formazione ufficiale: titolari in attacco i fratelli Esposito
Turchia-Italia, le formazione ufficiale: titolari in attacco i fratelli Esposito
Tramite i propri canali la Nazionale italiana ha diramato le formazioni ufficiali per la partita di stasera contro la Turchia, valida per la seconda giornata del girone di Nations League. Sorprese in attacco, dove Kean e Cambiaghi finiscono in panchina, mentre a supporto di Pio Esposito c'è il fratello Sebastiano insieme a Raspadori. La formazione ufficiale - Donnarumma; Kayode, Scalvini, Bastoni, Ruggeri; Frattesi, Fagioli, Tonali; Raspadori, Esposito F.P., Esposito Se.
Raum si allontana, ora può firmare e prolungare con il Lipsia
Raum si allontana, ora può firmare e prolungare con il Lipsia
Già da alcuni mesi la Juventus ha messo nel mirino David Raum per poter rinforzare la difesa. Il tedesco da ani è padrone della corsia mancina difensiva del Lipsia a anche con la Germania ormai si è ritagliato un discreto spazio. Tutte argomentazioni che hanno portato i bianconeri a inserirlo sulla lista dei desideri, soprattutto considerando il fatto che il suo contratto è in scadenza a fine stagione. Le notizie che arrivano dalla Germania però, e che vengono riportate da TuttoJuve, parlano di una sempre crescente possibilità che lo stesso Raum alla fine possa prolungare il proprio contratto con il Lipsia, facendo svanire ogni probabilità di ingaggio da parte della Juventus.
Di Marzio: “Mi aspettavo di più da Kolo Muani. Vicario e Celik bene”
Di Marzio: “Mi aspettavo di più da Kolo Muani. Vicario e Celik bene”
Il giornalista di Sky Sport Gianluca Di Marzio ha rilasciato alcune dichiarazioni, commentando il mercato condotto dalla Juventus. Questo il commento dell'esperto: "Vicario e Celik bene, ma conoscevano già il nostro campionato, perché l'hanno fatto tanto: Celik con la Roma e Vicario prima con l'Empoli. Quindi non mi aspettavo sinceramente che non giocassero, anzi, e soprattutto che rendessero così: sono due giocatori dal rendimento sicuro. Mi aspettavo di più da Kolo Muani, ma si aspettava anche, penso, Spalletti: non è ancora il Kolo Muani della prima esperienza alla Juventus, ma sta crescendo, sta tornando, sta ritrovando, soprattutto con le ultime prestazioni anche in ruoli meno da centravanti puro, sta dimostrando di essere quel giocatore che Spalletti e la società hanno inseguito tanto. Woltemade è arrivato da poco: Woltemade e Sarr sono colpi da ultimo giorno, quindi vedremo il vero valore di questi giocatori dopo la sosta". 
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