Menu EditorialeAltre notiziePodcastPrimaveraWomenEsclusivePrimo pianoUltim'oraJuventus Next GenCalciomercatoLa FrecciataMi sveglio col GallOpinionista per unIl mercato Di LellaSuperLegaCurva SilenziosaRitratti in bianconEurorivali: la lavaSocial JuventusI più e i meno delAmarcordGli MVP della storiLa penso così... dLe verità nascosteCaro D(j)ario...Permette SignoraCalciopoli: storiaIl tackle di AndreaBorsino mercato JuvAmichevoli JuventusCentenario proprietFantaRosaBello di notteLe Cine...pagelleArticolo...QuintoMister NicolinoEconomia&Juventus -Le BacchettateL'endovena - drittoFantacalcio bianconLe pallonate
NetworkRadio Bianconera Calendario Contatti Mobile
Radio Bianconera TV
PodcastMichele Fratini a RBN: “Non credo che Vlahovic farà ritorno alla Juventus”
Michele Fratini a RBN: “Non credo che Vlahovic farà ritorno alla Juventus”
Il talent scout Michele Fratini è intervenuto in diretta nella serata di RadioBianconera. Queste le sue parole: "Mi aspettavo questi problemi sul mercato. Con tutta la bravura di Massara e Carnevali, ora però serve fare delle uscite per acquistare. E' molto complicato, sul mercato ci vai quando hai dei capitali e hai dei giocatori da scambiare. La Juve a livello di rosa ha sbagliato come ruoli e scelte, al buio non si prende quasi mai niente, ma su molti giocatori è andata alla cieca". Lo ha detto a Radio Bianconera, durante Fuori di Juve, il talent scout e intermediario di mercato Michele Fratini. Che poi ha analizzato i vari casi di mercato relativi alla Juve, a partire dal Dibu Martinez: "Credo che sia anche su un brasiliano come Alisson, c'è stato un avvicinamento un mese fa e penso che la Juve potrebbe guardare più a lui, ma è solo una mia impressione. E' un portiere importante, penso che sia proprio lui l'obiettivo. Il profilo che so che la Juve vorrebbe è lui. Credo che la Juve stia lavorando a fari spenti". No a Kolo Muani ma a un italiano Fratini che poi si è spostato sull'attacco, parlando del caso Kolo Muani: "Tirerei fuori meno per un giocatore che comunque farebbe bene alla Juve come Scamacca. E' tornato bene fisicamente, è un animale, Carnevali lo conosce dai tempi del Sassuolo. Io investirei su di lui, è il bomber che piace molto a Spalletti, che ha giocato col falso nueve o col bomber classico. E' un profilo che piace sia a Massara che Carnevali. La Juve farà questi tipi di affari, deve prendere gente che conosce il nostro calcio". Mentre su Dusan Vlahovic: "Per me non tornerà alla Juve. Credo che Carnevali lo abbia già accompagnato verso l'ingresso. Forse non c'è più spazio alla Juve. E se Vlahovic ha una dignità, non si mette a disposizione della Juve. Alla fine contano i gol, che non sono dalla parte di Vlahovic". Kessiè ed esuberi Tra le possibili entrate a centrocampo c'è Franck Kessiè: "E' un affare che si può fare - ha ammesso Fratini -. E' un profilo internazionale. Al Barcellona ha giocato poco, poi è andato in Arabia, però ha esperienza. E' una sorta di Seedorf moderno, se lo prendono e sta bene è un ottimo acquisto". Infine sugli esuberi: "Sono tanti i profili da vendere. Magari ci possono essere pedine di scambio. Meglio averli questi esuberi, che sono sempre fonti di denaro. Ad esempio Koopmeiners ha mercato, ma non perché Spalletti lo ha reinventato come regista di difesa, ma perché è un giocatore che puoi adattare. In Italia giocherebbe ovunque. E puoi anche vendere anche in Europa. Openda e David sono profili più difficili da piazzare, ma Spalletti ha le idee chiare. Speriamo che possa iniziare con un organico all'altezza. E che la società gli dia quella serenità che lui cerca". E ha chiuso con una valutazione su Massara: "Insieme a Sartori e Giuntoli è uno molto bravo. Lavora a fari spenti, molto bene poi. Lo conosco, è un grandissimo professionista e anche il profilo giusto da Juve. Non spenderà mai cifre pazze per i giocatori, perché conosce bene e sa dove pescare al giusto costo".
Inchiesta arbitri, la procura di Milano indaga l'Inter e poi la archivia: ecco perché
Inchiesta arbitri, la procura di Milano indaga l'Inter e poi la archivia: ecco perché
Si chiude senza conseguenze per l'Inter uno dei filoni dell'inchiesta milanese sul presunto sistema di gestione delle designazioni arbitrali. La Procura di Milano ha infatti chiesto l'archiviazione anche per il club nerazzurro, che era stato iscritto nel registro degli enti in base alla normativa sulla responsabilità amministrativa delle società. Secondo quanto emerge, nell'ipotesi investigativa di frode sportiva contestata all'ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, gli inquirenti avevano ipotizzato un presunto concorso con esponenti della società nerazzurra rimasti però mai identificati. Proprio l'assenza di elementi sufficienti avrebbe portato la Procura a chiedere l'archiviazione della posizione dell'Inter. La decisione rappresenta un ulteriore sviluppo dell'indagine che, nelle scorse settimane, aveva acceso il dibattito sulle presunte interferenze nelle designazioni arbitrali. "Il decreto di archiviazione nei confronti dell’Inter Fc – si legge nella nota della Procura – è diretta conseguenza dell’esclusione del reato presupposto", cioè la presunta frode sportiva relativa alle designazioni di Gianluca Rocchi in ipotesi pro-Inter. Il procedimento, per quanto riguarda il club milanese, si avvia dunque verso la definitiva chiusura.
PodcastDi Cintio sul caso Rocchi: “Non c’erano prove. Fra errori e malafede c’è tanto di mezzo”
Di Cintio sul caso Rocchi: “Non c’erano prove. Fra errori e malafede c’è tanto di mezzo”
Ospite di Radio Bianconera, durante Fuori di Juve, l'avvocato Cesare Di Cintio, esperto in diritto sportivo, ha parlato dell'archiviazione per Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale indagato per concorso in frode sportiva per le assegnazioni di arbitri in 4 partite, tra cui Torino-Inter della stagione da poco conclusa. Procura di Milano che ha anche disposto l'archiviazione per la società Inter che è stata iscritta di recente per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti:"Devo ragionare in base a ciò che è emerso dalle notizie di stampa, ma già tempo fa mi ero pronunciato dicendo che non vi erano i presuppposti per pensare a un'ipotesi delittuosa a carico di Rocchi. Servono le prove non soltanto per arrivare alle condanne ma anche per iniziare le indagini. Di prove non ce ne erano, da quello che è emerso, sono contento per Rocchi perché significa che il mondo arbitrale è pulito. Si possono commettere degli errori, gli arbitri devono migliorare ma non c'è altro. Tra errori e malafede c'è di mezzo tanto per arrivare a muovere delle accuse contro il designatore". E Di Cintio ha aggiunto: "E' compito di chi indaga di veriricare le ipotesi di reato e dare corso o meno ai rinvii a giudizio. Per arrivare a chiudere delle indagini e portare a giudizio un soggetto sono necessarie le prove. I sentito dire e le dichiarazioni di seconda mano non sono idonee a sostenere un'accusa in giudizio. per questo si è arrivati all'archiviazione". Mentre sull'ipotesi che succeda qualcosa invece in sede di giustizia, ha detto: "I principi della giustizia penale sono diversi da quelli sportivi. C'è una norma di chiusura del codice di giustiza sportiva che parla di comportamenti di liceità, probità e correttezza, che sono diversi dalla frode sportiva. Sono valutazioni differenti. Credo si arriverà allo stesso risultato anche con la giustizia sportiva, no nvedo i presupposti per sostenere un'accusa in giudizio da parte della Procura federale". Sentenza Agnelli-Arrivabene "rivoluzionaria"? Domani uscirà la sentenza (o meglio il parere vincolante) della Corte di Giustizia Europea a proposito del ricorso di Andrea Agnelli e Maurizio Arrivabene presso il Tar del Lazio: "Nel caso di accoglimento sarebbe una rivoluzione. La giustizia sportiva esaurisce le sue funzioni nel mondo dello sport, il giudice amministrativo non può annullare una decisione degli organi sportivi, può determinare nel caso un risarcimento del danno. Se verrà accolto il rcorso cambierebbero molti presupposti. Si potrebbe annullare una decisione della giustizia sportiva". E sempre sulla giustizia sportiva ha aggiunto: "E' un'evoluzione che ci deve essere, in troppi casi abbiamo avuto decisioni che hanno condizionato le carriere di persone, che poi dopo non hanno avuto neanche il risarcimento del danno. Siamo a una vigilia molto importante. Da avvocato credo sia necessario un cambio della giustizia sportiva, che funziona però come tutte le situazioni umane è perfettibile. Un'apertura del giudice amministrativo sugli organi di giustizia sportiva è un passo avanti. L'apertura lascerebbe aperta la possibilità di giocarsi le partite anche in altre sedi al di là della giustizia sportiva. Come professionista sono molto curioso su quello che potrà accadere, cambierebbe anche la mia professione. Come cittadino mi auguro sempre che la giustizia sia sempre terza e indipendente".
Mercato Juve, Lupo: "Dalla prossima settimana mi aspetto colpi importanti"
Mercato Juve, Lupo: "Dalla prossima settimana mi aspetto colpi importanti"
Il calciomercato della Juventus deve ancora entrare nel vive. Tante le piste, diversi i sondaggi, ma Luciano Spalletti fin qui sta lavorando senza nuovi rinforzi. La ricerca di nuovi profili in attacco da portare alla Continessa prosegue, Carnevali vuole regalare due nuovi centravanti a Luciano Spalletti, soprattutto se riuscisse a cedere in breve tempo David e Openda.  Intervistato da TuttoMercatoWeb, il direttore sportivo Fabio Lupo, ex tra le altre di Sampdoria, Torino e Palermo, ha parlato così dei possibili scenari in casa bianconera: "Nelle prossime settimane credo che vedremo movimenti di un certo livello, mi aspetto colpi importanti dopo la chiusura del Mondiale, che in un modo o nell'altro rallenta il mercato a cascata in tutte le categorie. Sono convinto che nelle prossime settimane vedremo belle sorprese, il tempo c'è. Di certo mi aspetto altri movimenti dal Milan, come dall'Inter e dalla Juventus".
Martin Palermo lancia Pellegrino: “È il momento di cambiare, la Juventus è l’ideale”
Martin Palermo lancia Pellegrino: “È il momento di cambiare, la Juventus è l’ideale”
Mateo Pellegrino rimane nel mirino della Juventus per il reparto offensivo. In attesa dell'evolversi di altre trattative, l'attaccante argentino attende solo una mossa da parte dei bianconeri. A parlare di un suo possibile passaggio dal Parma alla corte di Luciano Spalletti è stata un'altra icona del calcio argentino del calibro di Martin Palermo. Di seguito riportiamo le sue parole, rilasciate a ParmaToday: "Pellegrino ha disputato l'annata giusta, conosce ormai il campionato italiano ed è molto più maturo. Arrivare alla Juventus sarebbe un passo fondamentale per la sua carriera. Credo che sia il momento ideale per cambiare. A Parma ha fatto bene e, a sua volta, il Parma è stato prezioso per la sua crescita. Lo dicono i numeri: ha disputato un buon campionato e ha messo in mostra il pezzo forte del suo repertorio: il gioco aereo". "In una squadra come la Juventus troverebbe sfide ed esigenze superiori, ma ho fiducia nelle sue capacità perché è un ragazzo molto professionale e molto esigente con sé stesso. Ci siamo scambiati alcuni messaggi in questi giorni, l'ho ringraziato perché continua a ricordare, nelle interviste, il mio aiuto durante il suo percorso di crescita. Per me è motivo di grande orgoglio aver potuto contribuire alla formazione di questo ragazzo".
PodcastDibu Martinez-Kolo Muani: Juve no a ricatti e telenovele di mercato
Dibu Martinez-Kolo Muani: Juve no a ricatti e telenovele di mercato
Il momento storico della Juve è complicato e si riflette inevitabilmente sul mercato, Dibu Martinez e Kolo Muani sono emblematici. La società bianconera ha da tempo un accordo con il portiere argentino e sta trattando con l'Aston Villa il prezzo del cartellino. Carnevali vuole spendere una cifra non elevata per un giocatore di livello, ma sulla soglia dei 34 anni. I contatti continuano, salvo poi registrare il doppio intervento, prima di un dirigente del club inglese e del tecnico Emery, sulla permanenza del giocatore. Strategia? Potrebbe esserlo, del resto le vie del mercato sono infinite, come del resto le piccole bugie ai fini edi avere qualche vantaggio dalle trattative. Il nazionale argentino pare abbia fatto capire che vuole vestire bianconero. Comunque sia, la Juve non può e non deve restare imprigionata in queste trame da telenovela calcistica. Ad un ncerto punto, bisogna mettere gli interlocutori di fronte ad un bivio. Se l'offertanon va bene, si vira altrove, la Juve come noto segue anche Vicario come possibile alternativa tra i pali. Mostrare un po' di muscoli, tanto per intenderci. Lo stesso discorso la Juve deve farlo per Kolo Muani, in questo caso situazione peraltro prolungata. Il Psg vuole troppi soldi forse come vendetta per l'affare saltato nella passta stagione, quindi bisogna chiudere il discorso. Con tutto il rispetto per il francese (con il quale peraltro esiste un'intesa), 40 milioni di euro si spendono per un attaccante in grado di assicurare tra i 15 e i 20 gol stagione. E in questo deve essere bravo Massara. Ci sono in giro giocatori magari scontenti, fuori dal progetto tecnico del loro allenatore, ma allo stesso tempo funzionali per l'idea di calcio di Spalletti. Il Malen di turno, tanto per fare un nome. Ovviamente vale per tutti i ruoli. I tifosi della Juve sono preoccupati per un mercato che stenta a decollare, ma allo stesso tempo sperano nel nuovo direttore tecnico, ex Roma. Comunque sia, la Vecchia Signora deve tornare al passato, quando era in grado di scandire i tempi e le modalità delle trattative. Non è semplice perché la forza economica è diversa da quella di un tempo, ma non sottostare alle richieste di club e procuratori sarebbe un primo passo importante.
Next Gen, il classe 2006 Pugno ad un passo dall’Olanda. L’Ajax pronto a chiudere
Next Gen, il classe 2006 Pugno ad un passo dall’Olanda. L’Ajax pronto a chiudere
Come accaduto negli ultimi anni la fucina della Juventus Next Gen continua a sfornare talenti. Spesso i ragazzi che si sono distinti in Serie C sono finiti nei taccuini di vari club italiani, ma talvolta anche importanti società dall'estero si sono affacciate con grande interesse. In tal senso l'ultimo caso è quello di Diego Pugno, che appare in procinto di lasciare per trasferirsi al di là dei confini nazionali. Su di lui c'è nientemeno che l'Ajax, che lo preleverà in prestito con diritto di riscatto. Il classe 2006 si era diviso nell'ultima stagione tra Primavera e appunto Next Gen, trovando per la prima volta continuità nel calcio dei grandi. Attaccante duttile e molto rapido, quest'anno ha segnato i primi gol nel professionismo contro Ravenna e Renate. 
Di Napoli: "Dopo Inter e Napoli mi aspetto la Juventus perchè..."
Di Napoli: "Dopo Inter e Napoli mi aspetto la Juventus perchè..."
Intervenuto ai microfoni di Tuttomercatoweb Radio, Arturo Di Napoli - opinionista - si è espresso sull'Italia e sulla Serie A. Ecco le sue dichiarazioni: "Allegri? Deve migliorare il risultato dell'ultima stagione. Ha una squadra forte, Allegri sa bene che se è andato lì non è per arrivare terzo. E' una squadra forte, la più forte è l'Inter ma è lì. Poi mi aspetto la Juve di Spalletti che non ha la Champions. Sarà un campionato complicato". Italia? Credo che Maldini sia la persona più adeguata, come punto di partenza per la Nazionale. Poi se si fa affiancare da Leonardo, uomo di spessore, ok, ma se devo prendere qualcuno, credo serva qualcuno che conosca il nostro calcio, il territorio, che abbia consapevolezza dei nostri talenti. Sul ct dico che serva uno di esperienza, spessore, che abbia fatto un percorso. Sennò si perde quel valore che negli ultimi anni è venuto a mancare. Oggi serve dare una svolta reale, prendendo un ct che conosca il nostro calcio e i nostri problemi. Io, per l'esperienza e non solo, direi Ancelotti. Uno comunque del suo spessore. Ci avrei visto bene anche Allegri. In Nazionale non hai tempo per costruire i tuoi princìpi. Serve uno che sappia gestire un gruppo. Il presidente prima di prendere un dt avrà chiesto che nomi avrebbe scelto lui per la panchina. E credo che Malagò sia d'accordo sui nomi fatti. Io spero che Baldini sia prezioso alleato di Maldini e del nuovo gruppo di lavoro".
Women, Michaela Martiskova in prestito all’Anderlecht
Women, Michaela Martiskova in prestito all’Anderlecht
Stagione in prestito in Belgio per Michaela Martiskova: la giovane calciatrice slovacca giocherà all’Anderlecht nella stagione 2026/27 - annuncia la Juventus sul proprio sito ufficiale - Arrivata nell’estate 2025 in bianconero, l’attaccante classe 2006 ha trascorso la scorsa annata prima in prestito al Bologna e poi all’Hellas Verona Women. Ora è pronta ad affrontare questa nuova sfida all’estero, in un contesto stimolante che le permetterà di crescere e mettersi alla prova.
Economia e Juventus
Le Pallonate
Calciopoli, storia di una farsa
icona APP
Prossima partita
23 ago 2026 18:30
Serie A Enilive 2026-2027
in onda su DAZN
Frosinone VS Juventus
Frosinone Juventus
TMW News TMW News: La Spagna domina una Francia spenta. Deschamps polemizza inutilmente
Le più lette
Tutte le news sulla Juventus
Supplemento di Radio Bianconera ®
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

Parte del Newtwork di TMW
© 2026 bianconeranews.it - Tutti i diritti riservati