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Convocati Germania: Fullkrug o Woltemade? Klopp ha deciso
La Germania si prepara agli ultimi due impegni della fase a gironi di Nations League, contro Serbia e Olanda, e Jürgen Klopp ha diramato la lista dei convocati per la pausa di novembre. Rispetto alla prima chiamata, quando al suo debutto sulla panchina tedesca aveva scelto una lista extralarge di 40 giocatori per valutare diversi profili, il commissario tecnico ha optato questa volta per un gruppo più ristretto. L'obiettivo è lavorare sugli automatismi tattici e individuare un'ossatura stabile in vista dei prossimi impegni. Tra le novità spicca il ritorno di Niclas Füllkrug, nuovamente a disposizione della nazionale per la prima volta dal settembre 2025. Non ci sarà invece Nick Woltemade: il centravanti della Juventus, che nella precedente sosta era stato preso in considerazione, è rimasto fuori dalle scelte di Klopp dopo la scrematura della lista. L'attaccante resterà dunque alla Continassa, a disposizione di Luciano Spalletti, e non prenderà parte alle due sfide della Germania.
Penta: "Juve, a gennaio tutto su Osimhen. Basta con Kolo Muani!"
A parlare di Juve alla radio di Tuttomercatoweb.com, durante Maracanà, è stato il consulente sportivo Nicola Penta: "C'è un problema, qual è l'obiettivo della Juve? Questa squadra non ci arriva tra le prime quattro. La partita dell'altra sera ha evidenziato due squadre in forte difficoltà. La Juve l'ha sbloccata con i tiri della domenica. E' evidente che il vero obiettivo della Juve è il centravanti a gennaio. Io li spenderei tutti a gennaio, magari su Osimhen che è l'unico vero stato vicino alla Juve. Poi è successo qualcosa. Io andrei forte su di lui. Magari con 30-40 mln dai un anticipo su Osimhen, da pagare in più tranche. Una squadra come le Juve oggi se vuole tornare ai suoi livelli deve acquistare certi giocatori o vai avanti con altri che hanno dei risultati che vediamo. Basti pensare a Koopmeiners, Douglas Luiz. Spalletti Osimhen lo ha già avuto. Il vero obiettivo della Juve ora è il centravanti. Woltemade? Alziamo le mani. Fa fatica a fare gol. Si è cercato proprio all'infinito di arrivare a Kolo Muani come se fosse uno alla Osimhen, ma non lo è. Lì c'è stato qualcuno che ha avallato ed è Spalletti, che invece doveva imporsi. Questo non fa gol perché non è il suo ruolo. Ormai è in confusione totale il ragazzo".
E ha continuato: "Questa squadra non è che non crea, nasce sulle fasce con giocatori importanti. Sono tutti giocatori presi per mettere palloni in mezzo. Io sono contrario ai giocatori esterni col piede invertito. I cross di fanno dal fondo col proprio piede". Mentre sul futuro di Spalletti: "Nel calcio tutto è legato ai risultati. Se dovesse fallire e perdere partite già ora partite male, non credo possa rimanere. Anche perché Frosinone e Lazio ora sono gruppi affiatati, cosa che non è la Juve ora".
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Il video addio di Ronaldo alla Nazionale fa boom di like in un'ora
Più di tre milioni di like in meno di un'ora su Instagram per il video con cui Cristiano Ronaldo ha annunciato ufficialmente il suo addio alla nazionale del Portogallo. Numeri da record che quotidianamente vedono il calciatore lusitano protagonista, in questo caso su un social in cui vanta 679 milioni di follower. Ma se i like, che richiedono soltanto un click sono molti, ad impressionare è il numero di commenti: più di 350mila in neanche un giro di orologio. Commenti e "mi piace" che arrivano da tutto il mondo, non soltanto dal Portogallo, tra questi anche il tennista Carlos Alcaraz
Allegri rischia la panchina se non vince con la Lazio: chi potrebbe sostituirlo?
Il momento in casa Napoli è pessimo. Come se non bastasse la sconfitta per mano della Juventus domenica, la squadra non è riuscita a rialzarsi in occasione della gara di Champions giocata ieri contro il Porto, anzi: il tonfo è stato sonoro. Massimiliano Allegri è in fortissima discussione e non solo per il ritardo in Coppa e Campionato, ma per l'atteggiamento di alcuni giocatori e della tensione che ci percepisce nello spogliatoio. Secondo alcuni organi di mercato, potrebbe esserci stato un out out dalla società: o la vittoria con la Lazio o esonero. E sempre secondo gli addetti ai lavori, una suggestione come successore potrebbe essere un altro ex Juventus, ovvero quel Thiago Motta che in bianconero prese proprio il posto del tecnico toscano nel 2024.
Cobolli Gigli: “Contro la Fiorentina per la Juve sarà difficile, ecco perché…”
Domenica la Juventus sarà ospite al Franchi contro la Fiorentina, l'ex presidente bianconero, Giovanni Cobolli Gigli è intervenuto ai microfoni di Radio Firenze Viola per parlare del match che si giocherà.
"Ultimamente bianconeri male con la Viola. Per la Juve è fondamentale aver vinto domenica sera contro il Napoli, in caso contrario sarebbe arrivata alla partita di Firenze portandosi dietro un contesto decisamente complicato. La partita però è difficile, perchè questa sera Spalletti ha l'Europa League e perchè in generale negli ultimi anni il la Fiorentina è stata imbattibile per i bianconeri. L'ultima volta che hanno vinto è stata nell'Aprile del 2024, poi soltanto pareggi e vittorie della Fiorentina e l'ultima i tifosi della Juve se la ricordano bene, quella della fine del campionato scorso con la vittoria in casa della Juventus che è costata la Champions a Spalletti".
PodcastIl centravanti ideale per la Juve è Icardi: pro e contro dell'argentino
Icardi alla Juve è un po' come la celebre favola di Esopo, in cui un giovane pastore per gioco grida “al lupo, al lupo”, fino a quando l'animale arriva davvero. L'attaccante argentino da diversi anni è accostato ai bianconeri, alla fine l'affare non è mai decollato. La situazione attuale delle due parti rende vive le voci su questa ipotesi. Il giocatore è svincolato ed è a caccia di una nuova sistemazione, i bianconeri hanno seri problemi in fase realizzativa e cercano un vero nove, capace di trasformare in gol le occasioni create dalla squadra. Hanno enormi difficoltà a farlo Kolo Muani e Woltemade, entrambi con caratteristiche diverse. La squadra di Spalletti ha il quattordicesimo attacco del campionato, con 13 reti, meno della metà della Roma, in vetta a questa speciale classifica con 28. Soprattutto in una stagione in cui si segna molto, la Juve deve invertire la rotta se vuole sperare nella zona Champions League.
La vena realizzativa di Icardi è un pro rispetto alle esigenze della Juve. Nell'ultima stagione con il Galatasaray, il trentatreenne di Rosario ha totalizzato 16 gol in 47 presenze, 19 reti la media nell'intero quadriennio turco. Niente male, anche se la Super Lig non è un campionato top. Ci sono però anche dei contro su questo giocatore. Intanto il fattore economico. Nel club di Istanbul ha percepito 9 milioni netti l'anno. Insostenibili per le casse e la politica societaria dei bianconeri. Nel caso, dovrebbe abbassare le pretese. L'altro aspetto è di natura caratteriale. O meglio, c'è qualche timore possa essere un elemento nocivo per gli equilibri dello spogliatoio. A proposito, Icardi fu allenato da Spalletti all'Inter, di cui era capitano. Tra i due ci furono attriti, ma parliamo di altri tempi. Certe cose si possono sistemare, per reciproca convenienza e soprattutto per il bene della squadra. Al momento siamo nel perimetro di ragionamenti e ipotesi. Icardi alla Juve resta una favola stile Esopo. Le vie del mercato però sono infinite e chissà, magari il lupo un giorno può arrivare per davvero.
Celik verso il rientro: il giocatore potrebbe tornare a disposizione per questa partita
La Juventus potrebbe recuperare prima del previsto Zeki Celik. Il giocatore è fuori ormai da due settimane, l'ultima partita arriva contro il Rennes, dove ha rimediato una lesione di basso grado al bicipite femorale sinistro. Come riportato da Tuttosport, il turco ieri ha rimesso piede in campo svolgendo un lavoro differenziato.
Il terzino oggi continuerà con il recupero e Spalletti lo potrebbe avere a disposizione tra i convocati già per la sfida di domenica contro la Fiorentina. Seppur con un minutaggio limitato, il rientro di Celik si potrebbe rivelare fondamentale, visto il suo inizio di stagione molto positivo.
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