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La Juve ha scelto il vice Vicario: è Neto. Brasiliano a un passo dal ritorno
La Juventus, costretta a tornare sul mercato per la porta dopo il grave infortunio rimediato da Kamil Grabara, fermato dalla lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, ha rotto gli indugi e nelle ultime ore avrebbe accelerato per chiudere l'ingaggio di Neto.
Il brasiliano, classe 1989, è attualmente senza squadra e avrebbe a sua volta già dato la sua disponibilità alla dirigenza bianconera per trasferirsi a Torino. Il suo profilo offre ai bianconeri diversi vantaggi: esperienza, disponibilità immediata e soprattutto la conoscenza dell'ambiente. Neto conosce infatti molto bene la Juve, avendo difeso la porta del club tra il 2015 e il 2017 come alternativa a Gianluigi Buffon.
La Juventus, secondo indiscrezioni provenienti da Torino, avrebbe già avviato i contatti per chiudere in tempi brevi l'operazione. E così, a distanza di nove anni dalla sua prima esperienza a Torino, Neto potrebbe ritrovare la maglia bianconera. Un ritorno che nasce dall'emergenza, ma che potrebbe offrire alla Vecchia Signora una soluzione rapida per completare il reparto.
Pedullà attacca sulla multa alla Juve: «È la giustizia del paese dei balocchi»
Alfredo Pedullà torna a parlare di quanto accaduto durante Juventus-Atalanta e lo fa senza usare mezze misure. Sul proprio canale YouTube, il giornalista critica la decisione del Giudice Sportivo di sanzionare il club bianconero con 10mila euro di ammenda, sostenendo che sarebbe stato più utile individuare direttamente i responsabili dei comportamenti contestati.
«È inutile dare un'ammenda, a maggior ragione è inutile squalificare nel momento in cui tu hai il dovere di capire chi sono questi che si sono girati», sostiene Pedullà, secondo cui l'identificazione dei singoli avrebbe dovuto rappresentare il primo passo. Il giornalista contesta soprattutto il senso della sanzione nei confronti della società: «Cosa hai risolto con questa multa? Vuoi capire eventualmente chi dentro ci stava e non dovrebbe esserci al prossimo giro?».
Nel suo ragionamento sottolinea anche la difficoltà, per un club, di controllare il comportamento dei singoli spettatori una volta entrati allo stadio. Pedullà ricorda inoltre che la Juventus ha preso le distanze dall'episodio attraverso un proprio comunicato. Per questo, a suo giudizio, la multa non rappresenterebbe una risposta adeguata: «Se tieni conto della società che ha preso la distanza, non dovresti dare una multa. Non ha un senso».
Il giornalista definisce quindi ironicamente quella adottata dal Giudice Sportivo come «la multa del magico paese dei balocchi», chiedendo quale risultato concreto possa produrre una sanzione economica di questo tipo. La sua critica, dunque, non riguarda soltanto l'importo della multa, ma il principio stesso della decisione e l'assenza, a suo avviso, di un intervento mirato sui singoli responsabili.
PodcastMangifesta a RBN: “Kolo Muani ci tiene, tifo per lui. Di McKennie non mi libererei mai”
A Fuori di Juve, trasmissione di Radio Bianconera, è intervenuta una tifosa doc come l'ex pallavolista Consuelo Mangifesta, che è partita dal caso Mazzola: "Non mi sento di condividere nessuna scusante, perché ho vissuto una vita d'atleta e questi episodi non li ho mai visti in un palasport e anche in altre discipline. Accade nel calcio perché i tifosi comandando. Mi sono vergognata per loro. Non di essere juventina, perchè la Juve non c'entra ed è stata punita senza avere colpe".
"Le mie prestazioni? Me la sono goduta e mi sono divertita dopo tanto tempo. Ho visto un bell'atteggiamento della squadra nell'ultima sfida. Alla fine cominciare a dubitare alla quarta di campionato lascia il tempo che trova. Io non credo che Carnevali sia uno da cambi in corsa, soprattutto in un ambiente dove devi dare credibilità. E cambiando la perdi di nuovo, come visto fino a poco tempo fa. Quest'anno abbiamo messo su una formazione con quello che avanzava, ma c'è stata bravura da parte di chi fa le scelte. Con il budget a disposizione e i problemi avuti, è stata allestita una buona formazione. Poi siamo sfigati per gli infortuni. ma mi piace l'atteggiamento di adeguarsi alla situazione. Ho visto rincorrere il pallone tutti, mi è sembrata una squadra presente, che voleva riscattarsi dal ko col Sassuolo".
"Chi mi sta piacendo di più? Kolo Muani, che mi ha troppo deluso prima. Questo ragazzo mi dà l'idea di essere un giocatore che ci tiene a far vedere il suo valore. E tifo per lui. Di McKennie non mi libererei mai, vive l'ambiente, è una persona allegra. Sarei molto contenta poi di vedere ancora in crescita Bremer. E diamo tempo ai nuovi di lavorare. Si è parlato di Conte, ma ora non è alla Juve e lasciamo lavorare Spalletti. Che se fosse un po' più allegro non sarebbe male".
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PodcastCarrera a RBN: “La Juventus può solo migliorare. Spalletti deve lavorare sui dettagli”
A Radio Bianconera, durante Fuori di Juve, è intervenuto l'ex Massimo Carrera: "Dopo il blackout di Sassuolo la Juve sta facendo un buon inizio. Mancano diversi giocatori, ma con l'Atalanta ha espresso un buon gioco, mostrato una buona difesa. Quando riavrà tutti la Juve può dire la sua in campionato. Solo la qualificazione Champions? Per me può ambire anche a qualcosa di più. Con tutti a posto può competere contro tutti".
E ha continuato: "Spalletti potrà lavorare ora sui dettagli, ma se analizziamo le partite ha concesso pochi tiri in porta. E' una squadra che può solo migliorare. Se si lascia lavorare in tranquillità Spalletti, senza essere esagerati dopo una partita che va male, può fare solo che bene. Conte? E' tutto esagerato. Antonio è un grande ma dopo 4 partite mettere in discussione un allenatore vuol dire far saltare subito un progetto. Devi dare tempo, analizzare cosa succede nello spogliatoio. Poi ovvio che se dopo un po' la squadra non segue il tecnico, si cambia. Ma ora è assurdo".
"Centrocampo a due? Non ha i giocatori adatti per farlo, questo è vero. Bravo Spalletti a trovare altri modi per far rendere al meglio quel reparto. Sarr per me ha tutto, fisico, qualità, può diventare un perno. Deve tornare in forma, ha bisogno di minuti. Vlahovic è un grande attaccante, serve qualcosa di diverso ora. Kolo Muani cresce di partita in partita, vedremo come si inserirà Woltemade, magari Spalletti vuole farli giocare insieme. Sta facendo bene anche Nico Gonzalez. E' uno con qualità, ci sono annate che ti vanno bene, altre meno, ma ha qualità e può far bene nel suo ruolo. Alajbegovic ha tutte le qualità per diventare uno di livello, poi dipenderà da tante cose".
Juventus Women-Benfica, le formazioni ufficiali: Redondo guida il tridente pesante
Alle 21:00 la Juventus Women farà il proprio esordio nella fase a gironi della UEFA Champions League Women. Queste le formazioni delle bianconere e del Benfica:
Juve (3-4-3): De Jong, D'Auria, Rosucci Salvai; Bartel, Schatzer, Pinto, Carbonell; Serturini, Redondo, Sarriegi. A disposizione: Rusek, Mallardi, Sylla, Noordman, Stolen Godo, Pavan, Chiba, Khelifi, Lenzini. All. Guerrero
Benfica (4-3-3): Pauels, Amado, Testen, Demehin, Lund; Pauleta, Moller, Csiki; Davidson, Dorsin, Alves. A disposizione: Bihina, Ines Menina, Norton, Raysla, Sabastine, Diana Gomes, Tristao, Ziqin, Loucao, Matos, Schafer, Guedes. All. Baptista
L’ex Danilo: “Avevo pianificato di ritirarmi alla Juve, ma non ero più considerato allo stesso modo”
L'ex calciatore della Juventus Danilo ha rilasciato alcune dichiarazioni in Brasile durante il programma GNT, nella puntata dedicata alla salute mentale. Danilo in un passaggio ha parlato anche del finale della sua avventura bianconera. Queste le sue aprole, riprese da TuttoJuve:
"Spesso ci culliamo nella meravigliosa idea che esista un luogo, o un modo di vivere, in cui risiede la nostra felicità. Ma non è così. La vita in sé, l’esperienza del vivere, è un intreccio di sfumature, un continuo alternarsi di momenti, sensazioni, esperienze. Penso anche a quello che si chiama l'effetto plateau, quella convinzione per cui pensiamo: 'Va bene, arriverò a un certo punto e, una volta raggiunto, la mia vita sarà finalmente...'. È la più grande illusione, una grande bugia. Io, sinceramente, pensavo che avrei costruito la mia carriera e che l’avrei conclusa giocando in Europa, per poi finirla alla Juventus, proprio come avevo pianificato. Poi, all’improvviso, per una questione interna, mi sono trovato in una situazione in cui non ero più considerato allo stesso modo, non avevo più lo stesso riconoscimento e non rientravo più nel progetto. E ho pensato: 'Cavolo, e adesso? E tutti i miei piani?'. Ma quei piani non li avevo decisi io fino in fondo. Ed è proprio questa la capacità che dobbiamo sviluppare: imparare a danzare con le incertezze della vita, ad adattarci a ciò che accade e, allo stesso tempo, a rimanere fedeli alla nostra unicità".
E se la soluzione per l’attacco della Juventus fosse Viktor Gyokeres?
La Juventus è tornata a vincere contro l'Atalanta con una prestazione convincente, ma l'impressione è che manchi ancora qualcosa alla squadra di Spalletti. Il riferimento è chiaramente alla questione centravanti, dato che per quanto Kolo Muani abbia giocato bene non sia comunque riuscito a timbrare il cartellino. Siccome anche l'impatto di Nick Woltemade finora non è stato esattamente devastante sotto porta, si sta già pensando a quale potrebbe essere la migliore soluzione per Gennaio.
La risposta a tale quesito potrebbe risedere nel nome di Viktor Gyokeres. Lo svedese dell'Arsenal ha segnato 21 gol nella passata stagione, ma non sono comunque bastati a convincere i tifosi dei Gunners e soprattutto Arteta, che in questo avvio lo ha utilizzato con il contagocce. L'ex Sporting Lisbona è a tutti gli effetti una riserva insomma e se le cose non dovessero cambiare potrebbe anche partire in prestito a Gennaio, stando a quanto riportato da TuttoJuve. L'operazione sarebbe ovviamente percorribile solo tramite un prestito, dato che gli inglesi avevano investito per lui quasi 70 milioni di euro appena un anno fa.
Nuovo innesto per l’Under 20. Il serbo Lacmanovic ha firmato fino al 2029
Tramite i propri canali ufficiali la Juventus ha annunciato un nuovo acquisto per la squadra Under 20. Si tratta di Mateja Lacmanovic, difensore serbo scuola Stella Rossa. Di seguito il comunicato del club bianconero:
Un nuovo innesto all'interno del settore giovanile della Juventus: Mateja Lacmanovic è un nuovo giocatore bianconero e si lega ai nostri colori fino al 30 giugno 2029.
Difensore serbo nato a luglio 2009, Lacmanovic è un prodotto del vivaio della Stella Rossa di Belgrado ed è stabilmente protagonista con le selezioni giovanili della Serbia. Il giovanissimo centrale difensivo approda a Torino per arricchire la rosa a disposizione di mister Padoin.
Benvenuto alla Juventus, Mateja!
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11 ott 2026 20:45
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