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Giovedì in Europa League serve subito una controprova vigorosa
Finalmente una vittoria convincente. Contro il Napoli è arrivato un successo tanto importante, quanto basilare, per ritrovare equilibri, voglia e fame, perché ciò che si era visto a Genova aveva rappresentato qualcosa di letteralmente indegno e inclassificabile. Il ritiro di due giorni e poi un 2-0 sul campo, voluto e figlio di una buona prestazione, per cercare di svoltare definitivamente in campionato, ma ancora più rilevante per lo spirito mostrato sul terreno di gioco e per la compattezza: finalmente si è vista una squadra che si cerca, si aiuta, andando dritta all’obiettivo. Tante erano le preoccupazioni per i tifosi, la sfida contro gli uomini di Allegri appariva tutt’alto che semplice, ma Madama dopo non essere scesa mai in campo a Marassi, ha mostrato piglio giusto e carattere, unendosi e portando a casa tre punti ragguardevoli, sia per la classifica sia per provare a credere nelle proprie risorse. Le armi a disposizione di Spalletti, però, si assottigliano drammaticamente e giocando ogni tre giorni il Mister ha alternative assai risicate: McKennie si è fermato per un affaticamento muscolare e probabilmente non rientrerà prima della sosta, ergo gli uomini a disposizione dell’allenatore toscano sono sempre meno. Nessun problema per Alajbegovic e Cabal che avevano destato qualche apprensione nel post gara, ma l’organico si riduce ulteriormente, con la Vecchia Signora chiamata a due impegni probanti in pochissimi giorni. AZ Alkmaar in Europa League, e la seminale trasferta di Firenze, che non ha bisogno di presentazione alcuna, per come verrà accolta la squadra, e a riguardo delle difficoltà insidiose che quella sfida nasconde. Mister Spalletti, visibilmente di buon umore dopo la vittoria, ha lodato la reazione dei suoi giocatori e la forza di un gruppo che ha reagito con veemenza a giorni pesantissimi di aspre critiche inevitabili, rimarcando però la totale emergenza numerica che sta condizionando le scelte di formazione e il lavoro quotidiano alla Continassa.
Con la speranza, tutta da confermare subito e a stretto giro di posta, che la serata di domenica potrebbe rappresentare un punto di svolta per l’intera stagione dei bianconeri. Ecco perché già giovedì sera, in emergenza fiammeggiante, la Juve è attesa da una riprova chiara e concreta in Olanda, per tradurre sul campo i progressi visti allo Stadium contro i partenopei. Lapalissianamente Luciano Spalletti dovrà fare la conta delle pedine disponibili per cercare di computare una formazione competitiva, e sicuramente non sarà facile, ma questa Juve, lo dico e lo ripeto da tempo, non può avere appigli o alibi: anche in pienissima carenza di scelte, la testa, l’approccio e lo spirito non possono e non devono mai venir meno, se si vuole diventare squadra in tutti i sensi. Contro il Napoli si sono viste prove mature di alcuni interpreti che fanno ben sperare, a patto però che vengano ripetute subito sin dal prossimo impegno europeo. Il Mister bianconero ha elogiato gli interpreti subentrati, con le sostituzioni che hanno portato una scossa vera all’andamento della gara: “Boga, Zhegrova e Gatti hanno fatto la differenza”, ma anche le performance di Cabal e Alajbegovic sono state fondamentali per riuscire ad ottenere la posta piena nel secondo tempo. Il colombiano si è impegnato allo spasimo, entrando in tante situazioni pericolose che la Juve ha creato, su di lui c’era anche un chiarissimo rigore inspiegabilmente non fischiato, e ha fatto espellere Marianucci lasciando l’avversario in inferiorità numerica, ma in generale il laterale finalmente si è ritrovato, relegando Cambiaso in panchina, grazie a sprint e giocate intelligenti. L’auspicio è che il ragazzo possa essersi rigenerato dopo tanto tempo, dopo aver puntato i piedi in estate per non lasciare Torino, al fine di giocarsi al meglio le proprie chance con la gloriosa maglia. Ora però serve subito continuità, come servirà per Kerim Alajbegovic, autore di un gol pazzesco e alcune giocate d’autore, nonostante la sua giovanissima età, il ragazzo bosniaco sembra pronto a prendere per mano la squadra con personalità e voglia di concludere a rete. Una parola al miele va spesa anche per Koopmeiners, sempre al centro di critiche acerrime e giuste: domenica sera l’olandese ha disputato una partita di grande sostanza, condita da corsa e determinazione. Da lui tutti i tifosi zebrati si attendono, ormai da due anni e mezzo, gare su questi standard e con questa voglia di invertire la rotta: tutto ciò sia di buon auspicio per svoltare una volta per tutte, a maggior ragione in un momento in cui le scelte di Spalletti sono praticamente obbligate.
Un altro aspetto decisamente apprezzabile risiede anche nella facitura degli ultimi tre gol realizzati dalla Vecchia Signora, dalla rete di Douglas Luiz a Lecce arrivando allo splendido tiro a giro di Boga, la Juventus ha messo nel sacco tre centri operando tiri da fuori area, una sorta di piacevolissima novità che mancava da troppo tempo nella faretra juventina. Senza ridurre il discorso ad una mera battuta, nel calcio saettare da fuori area non è un peccato capitale, anzi diventa necessario avere coraggio e osare per essere premiati: anche questa caratteristica va mandata a mente, memorizzata all’istante e mai più abbandonata. L’unica nota negativa in attesa di essere risolta, è la sterilità dei due punteri di Madama. Woltemade lotta, fa a sportellate, tiene botta, ma non vede mai la porta e raramente conclude, Kolo Muani, invece, ha disputato una gara decisamente insufficiente con un errore clamoroso di tocco, anche abbastanza semplice, su una ripartenza dai sentori letali, vanificata dal suo errore macroscopico. Si era ancora sullo 0-0 e quella chance avrebbe potuto sbloccare il risultato; ciò che fa specie è che un giocatore tecnico come lui abbia potuto compiere uno sbaglio così evidente, su un passaggio pressochè elementare. Il francese non riesce a inanellare prestazioni luccicanti, mantenendo un’andatura poco sfrecciante ma soprattutto carente ai fini del gol; bene quando lega il gioco, travestendosi da assistman o quando parte in accelerazione, ma a lui vengono chieste le reti e ovviamente il piatto piange, in questa sezione di stagione.
Kolo Muani sa inquadrare la porta, ha un ventaglio di soluzioni di prim’ordine, ma in questo momento appare spento. Inutile sottolineare la necessità di ritrovare maggior lucidità unita a possente determinazione e cattiveria sotto porta per siglare le reti che tutti si attendono, Spalletti in primis. La trasferta in terra olandese sarà importante per cercare di rimpinguare la classifica europea e per mostrare una vera riprova di quanto osservato contro il Napoli, per la Juventus, incerottata e con un’infermeria stracolma, è giunto il momento della continuità di risultati e di prestazioni se si hanno ambizioni di livello. Alle avversità si deve rispondere con tenacia, caratterialità e fame, in attesa che arrivino recuperi di giocatori decisivi. Molti commentatori e addetti ai lavori fanno finta di dimenticare che la Vecchia Signora gioca da agosto, senza il suo determinante numero 10, e in attesa del ritorno di Yildiz e di altre pedine importanti mancanti, diventa indispensabile mantenere una rotta positiva e una volontà famelica per portarsi a casa risultati e partite. AZ e Fiorentina sono due gare che, tanto per cambiare, non si possono e non si devono sbagliare, due forche caudine comprovate. L'augurio, da qui a domenica prossima, è quello di risultare fortemente competitivi sul campo, rinvenendo un po’ di buona sorte legata ad una condizione priva di ulteriori stop fisici.
Falci: "Sfida Malagò-Galliani, la Juventus decide di..."
Duello Giovanni Malagò-Adriano Galliani per la presidenza della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio). E la Juventus? Ne parla così Giuseppe Falci, giornalista, sulla piattaforma social X. Ecco quanto detto:
"La Juventus al momento decide di non decidere sulla sfida Malagò-Galliani. Certo è #Carnevali potrebbe essere tentato di sostenere l’ex ad del Milan che considera una sorta di maestro. Insomma, l’attendismo di Madama appare dunque tattico. Ma certifica comunque un dato politico: la figura di Malagò è solo sopportata, anche in virtù dei trascorsi del principe dell’Aniene con l’avvocato Agnelli".
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Roma, Gollini a rischio per lo United: Gasp valuta il terzo portiere
Dopo l'infortunio di Svilar, la Roma rischia di dover fare i conti con un'altra assenza tra i pali. A poche ore dalla sfida di Champions League, anche Pierluigi Gollini ha accusato un problema alla schiena che mette in forte dubbio la sua presenza. Il portiere proverà a recuperare fino all'ultimo, ma la sua disponibilità resta incerta. In caso di forfait, Gian Piero Gasperini sarebbe costretto a scegliere tra il 19enne Giorgio De Marzi e Devis Vasquez, reinserito in lista proprio dopo lo stop di Svilar. Un'emergenza che complicherebbe ulteriormente i piani del tecnico giallorosso, chiamato a gestire una situazione delicata anche in vista del prossimo impegno contro il Sassuolo, ultimo appuntamento prima della sosta per le nazionali.
Juve, senti Cassano: "Che giocatore Alajbegovic, tra lui e Yildiz scelgo..."
Kerim Alajbegovic si è preso la scena nella sfida tra Juventus e Napoli, firmando con una giocata di grande qualità il gol che ha sbloccato il risultato in favore dei bianconeri. Una rete spettacolare, sulla quale si è soffermato anche Antonio Cassano durante l'ultima puntata di Viva El Futbol, spendendo parole importanti per il giovane talento bosniaco: "Ha fatto un gol clamoroso, che secondo me se lo riprova altre cento volte col piede sbagliato... Una palla non è che tu dici a tirar fuori che la palla poi rientra, è andata verso la porta e poi è andata a baciare il palo interno col piede sbagliato, ha fatto un eurogol", ha commentato Cassano, sottolineando la difficoltà della conclusione. L'ex attaccante ha poi allargato il discorso alle caratteristiche del giocatore e alla sua personalità: "Però mi piacciono quei tipi di ragazzi, lui, Rodrigo Mora, ragazzi giovani, tentano l'uno contro uno, se ne sbattono, vai, io contro te, mi fischiano, va bene, non c'è problema. Stranamente sono due ragazzi che non sono italiani, che hanno un altro tipo di filosofia, un altro tipo di testa, che dicono che dammi la palla, cinquanta volte ti dribblo". Infine, la previsione sul futuro di Alajbegovic e il confronto con un altro talento bianconero: "Ha tutte le qualità per diventare un giocatore veramente di altissimissimo livello nella Juve. Oggi lo dico, perché è facile poi dirlo domani, per me lui ha più qualità e mi piace di più di Yildiz".
Lista Uefa, perché Ekhator sì e Zhegrova no: cosa dice il regolamento
Due gol e altrettanti assist. Non sono numeri particolarmente ricchi, ma raccontano comunque il contributo di Edon Zhegrova alla Juventus, soprattutto considerando che Luciano Spalletti non lo ha mai schierato titolare in questa stagione. Contro l'AZ Alkmaar, però, Zhegrova non ci sarà. Il motivo è legato alla Lista UEFA: a settembre il suo nome non era stato inserito tra quelli disponibili per la prima parte della competizione, prima che il mercato si chiudesse senza una sua partenza e il giocatore rimanesse a Torino. Da qui nasce una domanda: perché la Juventus non può sfruttare la modifica regolamentare introdotta dall'UEFA per sostituire Manuel Locatelli, destinato a restare fuori fino al 2027, proprio con l'esterno kosovaro? La possibilità esiste ed è stata introdotta nel settembre 2025.
Il Comitato Esecutivo UEFA ha infatti approvato una modifica che consente di sostituire temporaneamente un calciatore di movimento alle prese con un infortunio o una malattia di lunga durata durante la fase campionato, fino alla sesta giornata inclusa. Una norma che riguarda Champions League, Europa League e Conference League e che non è limitata ai portieri. Il problema, però, riguarda le caratteristiche del giocatore che può prendere il posto di Locatelli. Il regolamento UEFA stabilisce infatti che, quando il calciatore da sostituire è stato registrato come formato nel club o nell'associazione, anche il suo sostituto deve appartenere alla stessa categoria. La Juventus deve rispettare una quota minima di otto giocatori formati localmente e Locatelli rientra proprio in questo gruppo.
Zhegrova, invece, non possiede i requisiti necessari. L'articolo 31.14, comma C, del regolamento UEFA è esplicito: "Se il giocatore di movimento sostituito era stato registrato come giocatore formato nel club o formato nell'associazione, le quote relative ai giocatori formati nel club o nell'associazione devono essere soddisfatte tramite il sostituto".
Discorso diverso per Jeff Ekhator, che rientra nei parametri di "Calciatori formati da una federazione e tesserati per un altro club della stessa federazione per tre stagioni intere (ovvero, il periodo compreso tra la prima e l'ultima partita ufficiale del campionato nazionale) o per 36 mesi tra i 15 e i 21 anni di età".
Juventus, Ekhator entra in lista Uefa: ecco chi gli farà spazio
La Juventus ha deciso di modificare la propria lista UEFA e di inserire Jeff Ekhator, attaccante classe 2006 che avrà così la possibilità di entrare a disposizione di Luciano Spalletti per i prossimi impegni europei. La conferma è arrivata direttamente da Giovanni Carnevali nel corso dell'assemblea degli azionisti, durante la quale il dirigente ha annunciato la scelta del club con poche parole: "Locatelli verrà sostituito in lista UEFA da Ekhator". L'ex Genoa prenderà il posto di Manuel Locatelli, fermato da un problema al ginocchioUna decisione che permette alla Juventus di inserire un'opzione in più nel reparto avanzato in vista del prosieguo della competizione.
Carnevali: "Non illudiamoci di vincere subito, serve tempo e poche chiacchiere. Spalletti? Lo sosteniamo"
Il futuro della Juventus è uno dei temi al centro dell'assemblea degli azionisti, con i piccoli azionisti che hanno rivolto le proprie domande al management bianconero. Tra gli interventi anche quello di Giovanni Carnevali, chiamato a illustrare la direzione che intende seguire il club e a chiarire le ambizioni della società. "È la prima volta che sono qui. Mi piace, credo che da tutti voi è un momento per capire e imparare, sapendo il vostro pensiero. Accetto quello che mi è stato detto, sapendo quello che voglio fare perché uso la mia testa e ho collaboratori molto validi. Massara, Ottolini e Chiellini, che ha un ruolo fondamentale. Lavoreremo per ottenere risultati", ha dichiarato. Poi, rispondendo a una domanda sulle possibilità di acquistare un giocatore del calibro del Pallone d'Oro: "Compreremo il Pallone d’Oro? Compreremo chi avremo le possibilità". Carnevali ha quindi rivolto uno sguardo anche al lavoro di chi lo ha preceduto: "Non critico i miei predecessori, capita di sbagliare. Sono stato contattato dall'Azionista, darò il massimo per questa società. Altrimenti sarei rimasto dove sono stato per 13 anni, al Sassuolo Calcio. Credo che oggi essere qua è motivo di orgoglio, so che devo lavorare e non sarà facile. Non illudiamoci di vincere domani. Lavoreremo per farlo, non sarà facile. Per costruire ci vuole tempo e non chiacchiere". Infine, una battuta anche sul momento complicato della squadra e sulla posizione di Luciano Spalletti. Alla domanda sul tecnico, il dirigente ha risposto in modo netto: "È il nostro allenatore, lo sosteniamo".
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