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De Blasis: "Juventus, ecco il problema di Kolo Muani"
De Blasis: "Juventus, ecco il problema di Kolo Muani"
I gol di Teun Koopmeiners e Randal Kolo Muani permettono alla Juventus di Luciano Spalletti di vincere contro l'Az Alkmaar. Di seguito il commento del giornalista Michele De Blasis sulla piattaforma X: "Finalmente una #Juventus continua per il giusto atteggiamento. #KoloMuani fa vedere una parte del suo potenziale, peccato che il suo problema sia nella testa".
Koopmeiners e Kolo Muani: gli insospettabili della Juve
Koopmeiners e Kolo Muani: gli insospettabili della Juve
Chi l'avrebbe mai detto: Koopmeiners e Kolo Muani regalano alla Juve il successo in Europa League. Il blitz in casa dell'AZ Alkmaar vale il quinto posto in classifica, bianconeri imbattuti con 10 punti in quattro gare. Restano Omonia, H.Beer Sheva, Ferencvaros e Real Sociedad, gli ottavi di finale diretti sono sempre più vicini. Ritorno a casa vincente dunque per Teun, nella sfida in famiglia contro il fratello Peer. Un'altra prestazione positiva per l'ex Atalanta. Senza farsi troppe illusioni, la crescita è continua e evidente. Una buona notizia per Spalletti, per il quale lui giocherebbe ovunque. Se continuerà di questo passo, potrebbe essere alla stregua di un nuovo acquisto e magari cambiare il suo status, fino a qualche settimana fa di esubero, fuori dal progetto, destinato all'addio. Sulle qualità tecniche di Koopmeiners mai avuto dubbi, semmai le sue criticità sono soprattutto di natura mentale, al punto che spesso commette errori banali. Proprio sotto l'aspetto della convinzione si stanno vedendo i progressi, avanza l'autostima. Guai ad abbassare la guardia, anzi la serata di Alkmaar deve essere ulteriore vitamina emotiva. Si sta avvicinando sempre di più il momento di dire in via definitiva "bentornato Koopmeiners", o forse benvenuto nella Juve.   In linea di massima lo stesso discorso vale per Kolo Muani, finalmente una prova da Juve dopo le ultime oggettivamente negative: gol, assist per lo stesso Koopmeiners e i movimenti giusti. Guarda caso giocando ala destra. Resta da capire se l'exploit dell'Afas Stadion sia dovuto solo all'avversario e agli spazi perché il francese è sembrato un esterno top, soprattutto nella prima frazione di gioco. Vittoria dunque firmata da due insospettabili, ma una nota a parte la merita certamente Gatti. Insieme agli autori dei gol, il difensore è stato il migliore in campo. Fermo restando l'ottima prestazione sotto l'aspetto tecnico, se Spalletti cerca personalità Federico ne ha da vendere. Leader del reparto arretrato e non solo, da sottolineare un paio di ripartenze di prepotenza. "Per essere al top io devo giocare". Così nel post gara il giocatore. Le sue parole hanno il sapore di un messaggio proprio per l'allenatore. Lucio sta prendendo nota della crescita di Gatti e forse sta facendo marcia indietro rispetto a qualche settimana fa quando lo teneva in panchina. Rinunciare a lui in questa fase, sarebbe un delitto calcistico. La prossima tappa della Juve a Firenze, fondamentale per provare ad avvicinarsi alla zona Champions.  
Tolomei: "Forse una Juventus non vincente, ma..."
Tolomei: "Forse una Juventus non vincente, ma..."
I gol di Teun Koopmeiners e Randal Kolo Muani sono fondamentali per la vittoria della Juventus sull'Az Alkmaar. Guido Tolomei, giornalista, ha analizzato la prestazione dei bianconeri. Ecco quanto detto:  "Una settimana fa Genova. Oggi Per 75/80’ complessivi una #Juve che basta e avanza per divertirsi. In questa Serie A e in questa Europa League. Forse non vincere, ma sicuramente divertirsi e non farsi contestare".
Falci: "Juventus, Koopmeiners si sta avvicinando alla versione atalantina..."
Falci: "Juventus, Koopmeiners si sta avvicinando alla versione atalantina..."
Giuseppe Falci, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la vittoria della Juventus contro l'AZ sulla piattaforma social X:  "Vittoria importante della @juventusfc in Olanda. Primo tempo in scioltezza con i goal di Koopmeiners - che inizia ad avvicinanarsi al Koop atalantino - poi raddoppio di Kolo Muani. Nel secondo tempo Madama ha la possibilità di chiudere la pratica ma gli ultimi dieci minuti sono da brividi. Da sottolineare la prova di Gatti e di Kolo da esterno di attacco".
Ranking Uefa, si mette male per l'Italia: il secondo posto si allontana
Ranking Uefa, si mette male per l'Italia: il secondo posto si allontana
Serviva un en plein europeo per alimentare le speranze dell'Italia di conquistare una quinta squadra nella prossima Champions League, ma il bilancio dell'ultimo turno non è stato all'altezza delle aspettative. La situazione resta complicata: aumenta il distacco dal secondo posto, l'ultimo che garantisce il pass aggiuntivo per la massima competizione europea. Il bilancio delle italiane è in chiaroscuro. In Champions League sono arrivate le vittorie di Inter, contro il Feyenoord, e Como, contro il Lens, ma anche le sconfitte di Roma e Napoli, rispettivamente contro Manchester United e Porto. In Europa League ha sorriso soltanto la Juventus, vittoriosa sul campo dell'AZ Alkmaar, mentre il Milan è caduto a San Siro contro il Ferencvaros. A completare il quadro c'è il pareggio dell'Atalanta a Bergamo contro il Kairat, un risultato che lascia inevitabilmente un po' di rammarico. La graduatoria vede l'Inghilterra saldamente al comando con 9.166 punti, davanti al Portogallo, secondo a quota 8.900. Sul gradino successivo c'è il Belgio con 8.400, seguito da Germania (8.285), Turchia (7.900), Spagna (7.875) e Olanda (7.666). L'Italia occupa attualmente l'ottava posizione con 7.500 punti, appena davanti alla Norvegia (7.400) e alla Francia (7.214), entrambe ancora in corsa e pronte ad approfittare di eventuali passi falsi. La fase a eliminazione diretta contribuirà a restringere il numero delle federazioni in corsa, tra playoff e qualificazioni dirette agli ottavi, ma potrebbe anche favorire i Paesi con più squadre di prima fascia, capaci di accumulare punti nei turni decisivi. L'Inghilterra sembra al momento viaggiare su un binario tutto suo, mentre per l'Italia l'attenzione è rivolta soprattutto alla Spagna. La federazione iberica rappresenta una delle principali rivali nella rincorsa e il suo rendimento europeo potrebbe rivelarsi determinante per le ambizioni italiane.
Juve subito in campo: McKennie punta la Fiorentina, ci provano anche Celik e Conceicao
Juve subito in campo: McKennie punta la Fiorentina, ci provano anche Celik e Conceicao
La Juventus è rientrata nella notte a Torino dopo la partita di ieri e questa mattina è già tornata al lavoro alla Continassa. Come riporta TuttoJuve.com, Luciano Spalletti ha programmato una seduta differenziata in base al minutaggio: lavoro defaticante per chi è sceso in campo, normale allenamento per il resto del gruppo. La testa è già rivolta alla prossima sfida di campionato contro la Fiorentina, con lo staff tecnico chiamato a gestire le energie e monitorare le condizioni della rosa in vista di un calendario fitto di impegni.   Le notizie più confortanti arrivano da Weston McKennie. L'americano sarà regolarmente a disposizione di Spalletti per la trasferta di Firenze, mettendo a disposizione del tecnico la propria duttilità e la capacità di ricoprire più ruoli. Una risorsa importante nelle scelte di formazione e nella gestione della partita.  Restano invece da valutare le condizioni di Celik e Francisco Conceicao. Per entrambi c'è una piccola speranza di recupero, con la possibilità di rientrare almeno nell'elenco dei convocati e accomodarsi inizialmente in panchina. Le prossime sedute saranno determinanti per capire se potranno tornare a disposizione, anche soltanto per uno spezzone di gara. La Juventus non intende correre rischi, ma proverà a recuperare entrambi fino all'ultimo.
Dall'Argentina: Icardi vuole la Serie A, Juve la pista più concreta
Dall'Argentina: Icardi vuole la Serie A, Juve la pista più concreta
Mauro Icardi guarda nuovamente alla Serie A e il suo desiderio di rientrare in Italia potrebbe trovare uno sbocco concreto nella Juventus. In vista della sessione invernale di mercato, il club bianconero rappresenterebbe al momento l'ipotesi più percorribile per l'attaccante argentino, secondo quanto riportato da TyC Sports. Il portale sudamericano è tornato a fare il punto sul futuro del classe 1993, attualmente svincolato dopo la scadenza, lo scorso giugno, del contratto con il Galatasaray. La volontà del centravanti è quella di rimettersi in gioco nel campionato italiano, tanto da essere disposto anche a ridimensionare sensibilmente le proprie richieste economiche pur di concretizzare il ritorno.   Prima di guardare altrove, Icardi avrebbe cercato in più occasioni di riaprire la porta dell'Inter. L'argentino si sarebbe proposto anche per un ruolo da comprimario, accettando l'idea di essere una quinta scelta nelle gerarchie offensive e di ridursi sensibilmente l'ingaggio. Una possibilità che, però, non ha trovato riscontri positivi da parte della società nerazzurra. A confermarlo erano state anche le parole del presidente Giuseppe Marotta prima di Feyenoord-Inter: "È una considerazione piacevole di un giocatore che ha dato molto all'Inter, ma onestamente non rientra nei nostri piani, così come quello di acquisire un'altra punta". Una porta chiusa che spinge Icardi a valutare nuove opportunità, con la Juventus che potrebbe diventare la destinazione da cui ripartire.
Juventus e JEEP®: la partnership premiata ai Global Football Industry Awards
Juventus e JEEP®: la partnership premiata ai Global Football Industry Awards
La partnership tra Juventus e Jeep ha conquistato a Londra il premio “Best Sponsorship or Partnership” ai Global Football Industry Awards 2026, dedicati alle eccellenze e all’innovazione dell’industria del calcio. Un riconoscimento che celebra il valore di un legame costruito nel tempo e che segue il Sustainable Game Award conquistato dal Club nella precedente edizione per la strategia ESG “Black, White & More”. Al centro del premio, una collaborazione avviata nel 2012 e recentemente rinnovata fino al 2028, divenuta una delle partnership commerciali più longeve e riconoscibili del calcio europeo. Un rapporto che ha superato i confini della sponsorizzazione di maglia, trasformandosi in una piattaforma strategica internazionale e in un elemento distintivo dell’identità di entrambi i brand. Alla base di questo percorso c’è una forte affinità di valori: performance, ambizione, resilienza e volontà di spingersi sempre oltre. A unire Juventus e Jeep è anche il legame con Torino, città in cui si incontrano tradizione calcistica e storia automobilistica. Nel corso degli anni, Jeep è diventata parte dell’universo bianconero, al fianco delle Prime Squadre maschile e femminile e della Juventus Next Gen, oltre che a tutte le squadre giovanili, dando vita a campagne, contenuti digitali e iniziative dedicate ai tifosi. Un cammino condiviso che ha accompagnato la conquista di 35 trofei e la forte crescita commerciale di Jeep in Europa. L’Italia è diventata il principale mercato del marchio nel continente, con Jeep tra i brand di riferimento nel segmento SUV del Paese. Una partnership capace di rinnovarsi anche attraverso la creatività: dalla reinterpretazione del logo Jeep sulla maglia della stagione 2022/23, con una grafica ispirata ai fulmini per enfatizzare i veicoli elettrici del marchio, agli Juventus Summer Tour powered by Jeep, che hanno portato questa collaborazione sui mercati internazionali, dagli Stati Uniti e dal Canada fino a Indonesia, Corea del Sud, Cina, Hong Kong e Australia. Attività che hanno reso la sponsorship uno strumento di storytelling, creando nuove occasioni di contatto con una community internazionale di appassionati. Il premio riconosce così la capacità di crescere insieme nel tempo, mantenendo una forte coerenza strategica e alimentando il rapporto con nuove idee, contenuti e modalità di coinvolgimento. Juventus e Jeep continuano a guardare nella stessa direzione, uniti dalla determinazione ad affrontare le prossime sfide e ad andare oltre, insieme.
Napoli, giocatori infuriati per il ritiro ma De Laurentiis sta con Allegri
Napoli, giocatori infuriati per il ritiro ma De Laurentiis sta con Allegri
Il tutti in ritiro deciso da Massimiliano Allegri dopo la batosta in Champions non è piaciuto a nessun suo giocatore, ma era forse l'unica soluzione per cercare di raddrizzare una barca che sta colando a picco. E invece l'ex mister bianconero si è ritrovato un Napoli furioso che nonostante siano passati diversi giorni, continua a non capire la scelta. "Se serve un sergente di ferro, può tranquillamente indossarne i panni, con allenamenti duri e a tutte le ore" pare aver detto però il presidente Aurelio De Laurentiis allo stesso allenatore nella giornata odierna, non dimenticando che se c'è da essere severi, anche Allegri può. Nel frattempo, secondo la Gazzetta di oggi, la società avrebbe deciso di non multare De Bruyne e Lucca per il diverbio di Porto, anche se plateale, deve rimanere un "normale" screzio di campo. 
Il "ti tiro un cazzotto" di Spalletti a Cabal racconta qualcosa di profondo
Il "ti tiro un cazzotto" di Spalletti a Cabal racconta qualcosa di profondo
Chi lo conosce bene parla di un Luciano Spalletti diverso dal post Genoa, non per forza più sereno, ma diverso. Ieri sera ha fatto il giro del web il faccia a faccia tra lui e Cabal con un labbiale che non lasciava spazio a fraintendimenti: "Ti do un cazzotto, capito? Capito?". Ma perchè? Cos'è successo? Il primo campanello d'allarme è scattato in occasione del gol del 2-1 dell'AZ, perchè dopo pochi minuti, la situazione ha rischiato di crollare con Juan Cabal, apparso totalmente fuori posizione e superficiale nella marcatura in un'azione che aveva portato al 2-2, poi annullato per fuorigioco. E' in quella occasione che il mister bianconero "perde la testa" col colombiano ed esplode attirando l'attenzione delle telecamere.  È a quel punto che Spalletti, già in tensione per la scarsa concentrazione mostrata dai suoi nel momento più delicato del match, è letteralmente esploso. Le telecamere hanno immortalato il momento con puntualità svizzera, evidenziando come per la Juventus fosse fondamentale centrare il risultato di ieri sera e come, nonostante il 2-1 finale, ci siano ancora degli aspetti della crescita di questa squadra che faticano a sedimentarsi. In Europa non puoi permetterti di sederti mai. 
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