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McKennie: "Impensabile che la Juve abbia alti e bassi in questo modo"
Weston McKennie ha parlato ai microfoni di Sky dopo la sconfitta della sua Juventus sul campo del Genoa. Queste le parole del centrocampista americano nel post partita: "E' brutto da vedere ed è brutto anche da giocare. Noi dobbiamo correre di più, lottare di più, mettere più in campo e dimostrare maggiore sacrificio per i compagni. Alla fine puoi parlare di tutte le questioni tattiche che vuoi, però siamo undici giocatori in campo e la battaglia si combatte sul terreno di gioco. Oggi il Genoa ha fatto meglio di noi e non si discute sopra. Io provo a parlare dentro lo spogliatoio per mettere energia, per fare di più. Quando poi vai in campo, però, non esiste più parlare: dobbiamo semplicemente fare, ognuno di noi".
Se la tattica conta o meno sulle prestazioni: "No, per me non c'entra niente. Alla fine, come ho detto prima, siamo undici giocatori in campo. La tattica aiuta, però fare cinque o dieci metri in più fa la differenza, non è la tattica. Serve cattiveria per chiudere le partite, per concludere le azioni, per correre all'indietro, per lottare per il tuo compagno. Oggi ci è mancata l'aggressività sotto ogni punto di vista. È questo che dobbiamo fare: semplicemente fare di più, perché siamo la Juventus e non è accettabile che la Juventus scenda in campo e abbia questi alti e bassi. La Juventus è un club con una grande storia e tante vittorie. Dobbiamo tornare a vincere con maggiore continuità e dare di più in campo per noi ma sopratutto per i nostri tifosi".
PodcastBuccheri a RBN: “Spalletti non crede nel 3-5-2, è un modulo temporaneo”
Guglielmo Buccheri, giornalista della Gazzetta dello Sport, è stato ospite di Fuori di Juve, trasmissione di Radio Bianconera. Buccheri è partito del modulo, se sia stata una scelta più di Spalletti o del gruppo:
"La verità sta nel mezzo. C'è stato più di un colloquio, questo è fuori di dubbio, lo ha detto anche Spalletti. Poi sono d'accordo col mister che il 3-5-2 è una conseguenza di quei colloqui. Se chiedi ai giocatori come si sentono più blindati è come raccogliere una serie di input e capisci che è meglio cambiare modulo".
"I giocatori non hanno chiesto di cambiare modulo ma hanno espresso la loro sul momento. Poi Spalletti ha riflettuto ed è passato a un modulo in cui non crede, ma l'esperienza che ha lo mette di fronte a una situazione complicata che lo porta a questo cambio. E' un modulo temporaneo, che rivedremo di sicuro, anche perché nonostante le tantissime assenze è chiaro che la Juve deve dare di più lo stesso. Ma non possiamo dimenticarci comunque le assenze, per la Juve è una costante che non scompare e questo non permette di fare qualcosa di diverso".
PodcastMalago', Galliani, un terzo incomodo: il fantastico mondo della Federcalcio
La Federcalcio non trova pace, la Lega di Serie A un candidato, o meglio c'è una spaccatura tra chi vorrebbe Malagò e invece i club sostenitori di Galliani. L'attuale Commissario straordinario, fino a qualche settimana fa, sembrava l'unico pretendente alla poltrona di Via Allegri, rispetto alla quale era stato eletto a giugno, salvo poi il caos che ha portato alla situazione attuale, quanto meno critica. A guidare il fronte favorevole all'ex numero uno del Coni il Napoli, inoltre ci sarebbe il gradimento di Lecce, Monza, Roma e Bologna. Il presidente dell'Inter Marotta e il suo omologo dell'Atalanta Percassi, con Milan, Como e Sassuolo, vorrebbero invece l'ax Ad del Milan. Quindi saranno decisivi gli indecisi, scusate il gioco di parole. Tra questi anche la Juve. Servono 11 voti. La Lega di Serie A non è più compatta nel ricandidare Malagò (come avvenuto a giugno) per diversi motivi. Si va dalla scelta del ct, fino a Bianchedi capo delegazione azzurra che poi si è dimessa, passando per la questione Maldini e Leonardo.
Come ci viene detto da fonti federali, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, se non la causa principale, è però Viglione. L'attuale responsabile dell'ufficio legale della Figc, sponsorizzato in primis da Marotta e Percassi, era dato come Segretario generale al posto di Brunelli, ritenuto responsabile del mancato controllo della candidatura di Malago', priva di alcuni requisiti fondamentali, in primis la tessera federale. Il Commissario di Via Allegri invece pare non lo voglia, da qui la spaccatura nella Lega di Serie A, con Inter e Atalanta a capo del partito pro Galliani. Da capire come si schiereranno le altre componenti: Serie B, Lega Pro, LND, Assocalciatori e Assoallenatori. Sulle ultime due ha un peso importante lo stesso Viglione. Occhio ad un possibile terzo candidato, stile guastafeste. Potrebbe portare a non trovare accordi, o a votare scheda bianca, oppure a non raggiungere il quorum, con l'ipotesi di un altro commissariamento. Quello “vero”, in grado di fare le riforme. Ne sapremo di più il 4 novembre, termine ultimo per presentare le candidature. “Ero e resto positivo”, le parole di Malagò. In bocca al lupo a tutto il clacio italiano.
Cassano: “Douglas Luiz grandissimo giocatore. Cambiaso che roba è?”
L'ex calciatore Antonio Cassano ha parlato al podcast Viva El Futbol, commentando il momento della Juventus e dicendo la sua anche su alcuni singoli del gruppo di Spalletti. Queste le sue parole:
"Douglas Luiz, l'ho sempre detto dal primo istante, è un grandissimo giocatore. Si è preso la Juve, perché l'allenatore ha capito su chi fare affidamento, però domenica, giustamente, grande onestà intellettuale dell'allenatore: il primo tempo è stato fatto molto bene, però poi il secondo tempo, quando loro hanno giocato 3-4-3, non siamo riusciti più a venire fuori. Abbiamo fatto un buon primo tempo, e lui ha fatto capire che a me mancano gli esterni per fare l'uno contro uno; a me piacciono i giocatori che devono fare l'uno contro uno, perché se ti abbassi 5-3-2, io ho l'impressione che a lui non gli piaccia, a lui piace fare la partita, fare il pressing, attaccare, fare l'uno contro uno, creare tanto. Ieri lui è stato onesto, ha detto che abbiamo fatto un buon primo tempo, cercando in modo di essere più solidi, però a me poi mancano determinati tipi di giocatori sull'esterno da fare l'uno contro uno. Ha fatto una gran vittoria lì, dove a Lecce è sempre complicato fare delle vittorie, però bravo l'allenatore, soprattutto nella comunicazione, dove è stato onesto e dice che il secondo tempo non è stato fatto bene. Io sono convinto che adesso darà un pochettino di solidità alla squadra, però lui prima o poi tornerà a fare quello che ha sempre voluto fare, 4-3-3 / 4-2-3-1, perché a lui piace giocare con gli esterni. Parto dal presupposto, che ci sono 5-6 giocatori improponibili alla Juve, scarsissimi, delle robe allucinanti. Qualcuno poi me lo deve spiegare, negli ultimi due anni, che roba è Cambiaso? Qualcuno me lo deve spiegare, per dirmi: Cambiaso? Quando si parlava, lo voleva il City, quello, quello, quello, perfetto. Uno, Koopmeiners due. Poi sento tante persone: lo spirito Juve, Gatti, no, no, no, la Juve ha bisogno di giocatori forti, non lo spirito Juve. Lo spirito Juve va a giocare nella San Martinese, non menare, buttare le palle alla Carlona. Ci sono tanti giocatori che sono improponibili e Spalletti sta facendo di necessità virtù. Io spero velocemente che riprendano tutti per fare un 4-2-3-1, 4-3-3 e vedere dei giocatori con i piedi sulla metà campo e provare a fare le partite, perché ieri la Juve, nel secondo tempo, non è stato fatto bene".
I verdetti delle gare delle 18:30. Il Milan affossato dalla tripletta di Mbangula
Sono terminate da pochi minuti le gare iniziate alle 18:30 di oggi, valide per la non giornata del campionato di Serie A. Sorpresa a San Siro, dove il Milan è crollato per 2-4 contro il Bologna. I rossoblù sono stati trascinati dall'ex Juventus Mbangula, che alla prima da titolare in Serie A con i felsinei ha sfoderato una prestazione da urlo, trafiggendo per tre volte Maignan.
A Venezia l'Inter ha vinto come da pronostico 0-2, ma solo con due autoreti nel finale. Proteste dei lagunari sul primo gol per un presunto fallo di Carlos Augusto su Sohm.
Parma-Udinese è invece terminata 0-0, con i padroni di casa che hanno marcato un rigore.
Genoa-Juventus, le formazioni ufficiali: sorpresa in attacco, non c’è Woltemade
Tramite i propri canali la Juventus ha comunicato la formazione ufficiale per la partita delle ore 20:45 contro il Genoa, valida per la nona giornata della Serie A 2026-27. Questi i titolari della sfida per le due squadre:
GENOA - Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ehizibue, Frendrup, Amorim, Baldanzi, Ellertsson; Vitinha, Osmajic.
JUVENTUS - Vicario; Gatti, Bremer, Lucumi; Kalulu, McKennie, Douglas Luiz, Sarr, Cambiaso; Alajbegovic, Kolo Muani.
Stasera la Juventus affronta un suo obiettivo di mercato. Il talento piace anche alla Roma
Mentre stasera Spalletti e i suoi uomini cercheranno di portare a casa i tre punti nella complicata trasferta contro il Genoa, Giovanni Carnevali starà pensando al mercato. Non solo perché fa parte del suo lavoro, ma anche perché nel Grifone potrà osservare un talento che, a detta di Calciomercato.it, sarebbe già finito nella sua lista.
Parliamo di Samuel Wiafe, centrocampista classe 2008 che si sta mettendo in mostra sotto la guida di Daniele De Rossi dopo essere arrivato dal Modena. Finora ha già disputato due gare da titolare e per questo la Juventus, ma anche la Roma, lo starebbero monitorando in vista della prossima Estate.
Genoa-Juventus gara complicata, ma secondo un dato non ci sarebbe partita
Andare a fare risultato al Ferraris contro il Genoa non è mai stato storicamente un compito semplice e, teoricamente, non dovrebbe esserlo neanche per la Juventus alle 20:45. I bianconeri del resto devono ancora trovare continuità, mentre i rossoblù hanno dato qualche segnale di crescita nelle ultime settimane. Detto ciò però c'è un confronto statistico che pende paurosamente in favore di Spalletti e co.
Il Genoa infatti finora non è solo il secondo peggior attacco del campionato (6 gol), ma anche la peggiore per tiri effettuati nello specchio avversario (24). Al contrario invece nessuno ha incassato meno conclusioni all'interno del proprio specchio della Juventus (22).In pratica il Grifone colpisce pochissimo la porta, mentre la Vecchia Signora non concede quasi mai scoccate all'interno dei pali. Dati che ci raccontano qualcosa, ma come si sa il calcio non è mai stato e mai sarà una scienza esatta.
Prossima partita
01 nov 2026 20:45
Serie A Enilive 2026-2027
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