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Mauro Icardi apre all’Italia, prossime settimane decisive
Sembra destinata a vivere un'altro colpo di scena la telenovela legata a Mauro Icardi, ancora svincolato dopo l'ultima esperienza con il Galatasaray. L'attaccante argentino sperava di trovare una sistemazione già da tempo, ma tra offerte poco convincenti e una generale titubanza è rimasto senza squadra.
In Italia il suo nome fa sempre un certo effetto, tanto che era stato accostato principalmente alla Lazio. I biancocelesti inizialmente non erano riusciti a convincere Maurito, ma stando a quanto riportato da SkySport, ora l'argentino sarebbe disposto ad una nuova apertura verso il club capitolino.
Non si registrano invece interessamenti da parte della Juventus, che lo aveva valutato negli scorsi mesi, ma che al momento preferirebbe rimanere così nonostante i mugugni dei tifosi sulle qualità del reparto offensivo.
Spalletti e la Juventus in crisi? Così gli opinionisti di TMW Radio
Nel corso della puntata odierna di Maracana, trasmissione della radio di Tuttomercatoweb, la sconfitta della Juventus è stata al centro delle discussioni. Di seguito riportiamo le risposte degli opinionisti sulla possibilità di definire già in crisi i bianconeri.
Stefano Impallomeni: "leir partita folle, non mi so dare spiegazioni. Spalletti deve smarcarsi da certi confronti, ieri non ho visto equilibrio, e hai perso una partita che potevi almeno pareggiare. A Spalletti non deve venire la voglia di emulare Gasp o altri, sono più avanti. Deve lavorare su chi ha. Deve trovare qualcosa per questa Juve".
Alessandro lori: "Spalletti criticabile ma questa era una squadra tecnicamente scarsa a maggio ed è rimasta così oggi, perché non sono stati riempiti i buchi di organico prioritari. La Juve sono 5 anni che non ha un regista di personalità, pragmatico, di leadership. leri sera Matic ha evidenziato dove la Juve doveva intervenire e si dimentica di farlo da 5 anni. La Juve si indirizza verso una stagione come le ultime, con una lotta per il quarto posto e nulla di più".
Stefano Discreti: "Aria di crisi dopo 4 giornate potrebbe sembrare eccessivo, ma c'è una forte involuzione. Sembrava aver dato una svolta lo scorso anno, poi sembra anche lui in confusione. Mi sembra in forte calo la sua curva. E nella comunicazione è diventato incomprensibile, vedi ieri sera. Una Juve che riprende la partita due volte e prende il gol al 94' in contropiede non l'ho mai vista in vita mia".
Massimo Orlando: "lo capisco i tifosi, per come la vedo io qui ti giochi il quarto posto e niente di più. Ho visto uno Spalletti preoccupato, che si è preso delle colpe ma per me non è giustificabile prendere quel gol
alla fine".
Michelangelo Rampulla: "Dico che siamo alla quarta partita, diventa complicato. Le vittorie aiutano a vincere, si dice. La partita di Sassuolo è strana. La Juve ha avuto tante occasioni per vincerla, ma non devi perderla in quel modo. Mi sembra una Juve un po' scollata. Poi ti presenti con 10 stranieri, i campionati con solo stranieri non li vinci. Per fortuna c'è il portiere italiano. Mi dispiace vedere un Juve così. Non mi sembra una squadra quadrata. Una volta gli italiani talentuosi la Juve li prendeva, ora perchè prende stranieri che non rendono?".
PodcastJuve piccola e fragile: Spalletti irriconoscibile, tifosi infuriati
“Così piccola e fragile”, Drupi ci perdonerà se utilizziamo una sua canzone per connotare la Juve di Spalletti, nel mirino dei tifosi, come da copione. Del resto si parla sempre di amore. Tanto quello dei sostenitori bianconeri, meno da parte di chi questa maglia la indossa. In alcuni casi, senza avere la “patente” per farlo. Il tonfo contro il Sassuolo racchiude tutti i problemi presenti da qualche anno nella vita della Vecchia Signora. Che ormai non ha più diritto di cittadinanza nel salotti del calcio nobile, costretta a frequentare locali un tempo impensabili. Gli aggettivi per connotare la Juve sono diversi: oltre a fragile, folle, squilibrata, inconsistente, irrispettosa. Cambiano dirigenti, tecnici, giocatori, la sostanza resta invariata: “Poca roba”, direbbe qualcuno.
La Juve è questa, bisogna rassegnarsi. Il mercato pare non abbia dato la scossa, anzi. Intanto si gioca senza centravanti. Kolo Muani sta dimostrando di non essere adatto a questa squadra. Qui si chiama in causa la dirigenza per averlo inseguito a lungo, sborsando peraltro 50 milioni. A Woltemade diamo tempo, ma comunque non è un nove. Dirigenza chiamata in causa. Poi ovviamente Spalletti: irriconoscibile. Per come prepara le partite (male), poi per l'atteggiamento arrembante dei suoi, senza un minimo di equilibrio. Sembrava di vedere una squadra di Zeman, aiuto. Fondamentale la mancanza di un giocatore in grado di far ragionare i compagni, un leader. Sui social tifosi scatenati, chiedono l'esonero dell'allenatore. La risposta di Carnevali: “Cambiare tecnico non rientra nel mio spirito”. Avvisati i nostalgici di Conte. La cui ombra, però, aleggia sempre di più nelle vicinanze della Continassa.
Situazione infermeria, Spalletti punta a recuperare due elementi per Giovedì
A poche ore dalla tragicomica sconfitta contro il Sassuolo, la Juventus ha l'obbligo di resettare in modo da poter approcciare in maniera accettabile la sfida di Europa League di Giovedì contro gli olandesi del NEC Nijmegen. I bianconeri logicamente dovranno ancora far fronte a numerose assenze, anche se i prossimi bollettini dall'infermeria potrebbero portare buone nuove.
Come riportato da Tuttomercatoweb infatti potrebbero essere della sfida sia Weston McKennie che Andrea Cambiaso, entrambi già candidati alla trasferta di Reggio Emilia, ma rimasti precauzionalmente ancora fuori. Ora i due, pur forse non da subito da assoluti protagonisti, potrebbero prendere parte alla gara europea, rendendo meno affollata l'infermeria e più nutrita la schiera di giocatori a disposizione di Spalletti.
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Fuori di Juve
Meloni: "Juventus, centrocampo senza filtro. È un caso o senza Locatelli...
Dopo quattro giornate termina l'imbattibilità della Juventus in Serie A: vittoria del Sassuolo per 3-2 al Mapei. Inutile la doppietta di Edon Zhegrova nella ripresa, Aquilani la vince con l'ex bianconero Adzic. Sulla piattaforma social X Riccardo Meloni, giornalista, ha fatto sorgere un dubbio:
Locatelli punto cardine del club torinese? Le sue dichiarazioni: "Oggi un centrocampo senza filtro e senza senso. Sarà un caso o forse Locatelli riusciva a nascondere tanta polvere sotto al tappeto?".
Garlando: "Juventus in costruzione, ma Spalletti è da 10 mesi che..."
Luigi Garlando, giornalista de La Gazzetta dello Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso del programma 'Tutti Convocati', in onda su Radio 24. Ecco quanto detto su Napoli e Juventus: "Allegri contro il #Bologna ai minimi termini non ha divuto fare grosse barricate, non è questa partita che ci dirà cos'è il #Napoli. Non vedo però grandi certezze neanche nel cantiere del Napoli.
Davvero impressionante, quando hai in mente il vecchio concetto di #Juve è incompatibile con quello visto contro il #Sassuolo. Squadra ancora in costruzione, ma #Spalletti sta lavorando da 10 mesi e qualcosa in più c'è da aspettarselo.
Serie A, le ufficiali di Como-Parma e Torino-Roma: Dybala e Kean titolari
L'ottavo e il nono match del quarto turno di Serie A saranno Como-Parma e Torino-Roma. Di seguito le formazioni ufficiali:
TORINO (3-5-1-1): Perri; Comuzzo, Coco, Comert; Belghali, Gineitis, Mandragora, Fitz-Jim, Fortini; Vlasic; Simeone. All. Abate
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Balerdi, Hermoso; Lulli, Cristante, Pisilli, Molina; Soulé, Dybala; Malen. All. Gasperini
COMO (4-2-3-1): Sanchez; Couto, Ramon, Kempf, Kaiki; Perrone, Da Cunha; Diao, Paz, Baturina; Kean. All. Fabregas
PARMA (3-4-2-1): Corvi; Delprato, D.Carlos, Troilo; Britschgi, Sierro, Keita, Valeri; Touré, Lontani; Elphege. All. Cuesta
Crosetti: "La Juventus è diventata l'autobiografia della sua proprietà inetta e incompetente"
La Juventus di Luciano Spalletti, dopo il pari con il Milan, perde 3-2 contro il Sassuolo: decisivo il gol di Adzic, ex di giornata. Sul proprio account X, di recente, il giornalista Maurizio Crosetti ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla società bianconera. Ecco quanto detto:
"Lo ripeto, qui. La Juventus è diventata l'autobiografia della sua proprietà inetta e incompetente, dei suoi dirigenti confusi, del suo allenatore sopravvalutato, dei suoi giocatori quasi tutti inadeguati rispetto alla maglia bianconera e di molti suoi tifosi anche troppo pazienti".
Scarnecchia: "Locatelli? Si è sentita la sua assenza"
Clamoroso al Mapei Stadium: la Juventus perde 3-2 contro il Sassuolo. Pochi ritmi fino al 65', poi cinque gol di cui l'ultimo siglato da Adzic. Prima sconfitta stagionale per i ragazzi di Luciano Spalletti, reduci dal pareggio per 1-1 con il Milan. Roberto Scarnecchia, opinionista, ha analizzato il match a Radio Sportiva.
«Alla Juventus mancavano incontristi. Locatelli gioca proprio davanti alla difesa, è un giocatore importantissimo perché legge tatticamente l'azione e quindi è mancato lui in quella zona, non si sarebbe fatto infilare. Locatelli non solo imposta, ma difende benissimo anche queste situazioni. Legge la partita e fa temporeggiare l'avversario, mettendosi in una posizione dove l'avversario non può scaricare la palla e deve rallentare per forza. Oggi si è sentita la sua mancanza».
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