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Mattioli a RBN: "Basta con Vlahovic! Non cederei mai Bremer, ma..."
Ospite di Fuori di Juve, nel corso della serata di Radio Bianconera, il giornalista Mario Mattioli ha parlato di Dusan Vlahovic: "Basta ragazzi, se non vuole rimanere...Andiamo avanti. Non parliamo di Messi o Ronaldo, di un giocatore bravo, che ha fatto buoni campionati, ma se gli dai un minimo di responsabilità crolla. Lo si è visto nei campionati scorsi, quando ha fatto vedere qualcosa ma quando diventava responsabile della squadra diventa nevrotico, isterico. Questa telenovela credo sia ora che finisca e che la Juve, che ora ha un nuovo dg, professionista straordinario come Carnevali, termini questa vicenda".
Poi sul mercato in entrata e uscita della Juve: "La Juve dovrà rigenerarsi in questo campionato. Pellegrino perché no? E a questo punto direi anche Zirkzee. Kolo Muani lo stiamo ancora aspettando, anche qui basta. Non ci punterei come prima punta, non ha fatto grandi cose per investirci quelle cifre. Direi quindi Pellegrino con Zirkzee poco più indietro. La Juve non può spendere troppo. Con tutto il movimento di calciatori che c'è, credo che aumenteranno a dismisura gli stranieri che giocheranno qui, di secondo livello però. Per cui di italiani non ce ne saranno. Pellegrino e Zirkzee non saranno di primo piano, ma in Italia ci stanno bene. In porta Vicario, non il Dibu Martinez. Ha fatto anche ottimi parate al Mondiale, però non ha grandi margini. Se messo sotto pressione, mostra dei problemi importanti. Se devi investire una cifra, fallo con Vicario, visto che l'argentino va per i 34 anni".
Gleison Bremer, invece, è finito nel mirino del Galatasaray: "Bisogna vedere qual è la situazione clinica, sennò non lo cederei mai. Ha fatto due interventi allo stesso ginocchio, se da garanzie fisiche non lo do mai via. La difesa è importante, si parla in uscita anche di Gatti, che terrei in questa Juve. Evidentemente vuole giocare di più e Spalletti ha le sue idee. Se il tecnico non lo vede...".
Il Galatasaray fa sul serio per Bremer, a breve offerta alla Juve
Il mancato approdo alla prossima edizione della Champions League aveva già emesso una sentenza in casa Juventus: sarà necessaria una cessione importante e l'indiziato, sin da subito, è sempre stato Gelison Bremer. Sia per il brasiliano che per i bianconeri potrebbe essere l'ultimo treno per una grande occasione reciproca: il difensore riceverà un'offerta vicino ai 9 milioni di euro a stagione e la Juventus potrebbe incassare un dell'assegno per far quadrare i conti e rinnovarsi nei punti chiavi della rosa. Quella che sembrava, fino ad oggi, soltanto un'idea, si sta per trasformare in una proposta concreta da parte del club turco. Seguirà trattativa che vedrà una richiesta (50 milioni) e una prima offerta al ribasso (30) poi, come sempre accade in questi casi, la quadra la si potrà trovare nel mezzo. Il club bianconero, nonostante la clausola da 58 milioni, valida fino al 10 agosto, potrebbe accontentarsi, si fa per dire, di quaranta milioni. La trattativa potrebbe entrare presto nel vivo e permette a Carnevali e la sua squadra di chiudere qualche trattativa già apparecchiata. Bremer potrebbe non essere l'unico difensore in uscita, la Juve potrebbe ricevere a breve anche un'offerta dal Napoli per Gatti.
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Allegri, esordio amaro col Napoli: battuto 3-1 dall'Arezzo
Non inizia nel migliore dei modi l'avventura di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. Nella prima amichevole estiva disputata in Val di Sole, gli azzurri sono stati sconfitti 3-1 dall'Arezzo di Cristian Bucchi, neopromosso in Serie B. La formazione toscana è passata in vantaggio nel primo tempo con Cerri, bravo a colpire di testa da pochi passi. A inizio ripresa è arrivato il raddoppio firmato da Gilli, il più rapido ad avventarsi sulla respinta corta di Milinkovic-Savic.
Il Napoli ha provato a riaprire la gara con Politano, che dopo essersi visto respingere un calcio di rigore da Serban ha ribadito in rete sulla ribattuta. Gli azzurri hanno poi sfiorato il pareggio con Lucca, fermato dal palo, mentre Trobini si è opposto ai tentativi di Pareyra e Lobotka. Nel finale Mawuli ha firmato il definitivo 3-1, chiudendo i conti e consegnando all'Arezzo un successo prestigioso. Un esordio amaro per Allegri, con qualche tifoso che ha lasciato gli spalti prima del triplice fischio.
Padovano a RBN: "Elkann rimane la garanzia Juve. In attacco mi aspetto un bel colpo"
L'ex calciatore della Juventus, Michele Padovano è intervenuto a Radio Bianconera, per parlare dei temi legati al mercato e non solo: "La vera garanzia è Elkann, che abbiamo incontrato un mese fa per i 30 anni dalla Champions vinta. Le dichiarazioni fatte, in cui ha detto che la Juve è un affare di famiglia, mi fa sperare che farà crescere la squadra, per farla tornare in alto - ha detto a Fuori di Juve -. In Italia deve tornare a vincere, in primis. E poi altre certezze sono Carnevali e Massara, due ottimi dirigenti che sanno fare calcio. Il Mondiale è finito ora e adesso partirà il vero mercato. Bisogna dargli fiducia, stare tranquilli e nel caso cirticare poi se ci sarà da farlo. Ma bisogna dare fiducia, sono sicuro allestiranno una squadra all'altezza".
Poi sul portiere: "Credo che la lotta sia tra Dibu Martinez e Vicario. Si è detto che servono giocatori esperti, che in certe occasioni ti fanno portare a casa i tre punti. Se prendono un portiere è perché non convincono Perin e Di Gregorio. A me Vicario non dispiace, ho visto ai Mondiali l'Argentina e l'atteggiamento avuto da Martinez non mi ha fatto impazzire. Molto provocatori, quindi se dovessi scegliere è vero che Martinez è più forte, ma ha 34 anni. Io mi butterei su Vicario". Mentre sulla difesa e il centrocampo, in entrata e in uscita, Padovano ha ammesso: "I nomi che si fanno lasciano il tempo che trovano, mi aspetto anche che ci siano dei giocatori importanti. La Juve non può prendere profili normali. Conoscendo Carnevali e Massara, prenderanno giocatori di livello. Ad oggi è difficile fare dei nomi, alcuni che si sentono possono essere appetibili, come Kessiè a centrocampo. Quello sì mi piace, ma non dimentichiamoci che ha fatto due anni in Arabia".
Le opzioni in attacco sono tante: "Massara è un grandissimo intenditore e qualcosa tirerà fuori dal cilindro. La Juve è abituata a nomi importanti, mi aspetto da loro un attaccante di quel livello, tipo Osimhen. Tutti i nomi che si fanno ci possono stare nella rosa, in primis Kolo Muani, che c'è stato e bene alla Juve già, ma lì davanti vorrei un top. E sono sicuro che lo prenderanno. Lo sanno che Vlahovic ha avuto le sue opportunità, ma non ha mai dimostrato di essere top ed è giusto rinunciarci. Serve un profilo importante".
Schira su RBN: "Vi spiego perché la Juve vuole a tutti i costi Kolo Muani..."
L'esperto di calciomercato, Nicolò Schira, è intervenuto su Radio Bianconera a margine del programma 2 in Bianconero provando a fare un po' d'ordine sulle trattative di mercato della Juventus. Dall'ossessione per Kolo Muani, fino ad arrivare alla cirofonata mancata di Vlahovic e le richieste di Kessié. Ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione: "Kolo Muani? L’unica cosa che mi dicono è che la Juventus ha in testa solo lui tutti gli altri sono seconde scelte. Perché lo è? Perché la Juve ha paura di prendere un altro attaccante straniero che in Italia possa non funzionare. Kolo è un buon giocatore, non un fenomeno ma sai che in Italia il suo ha dimostrato di saperlo fare. Zirkzee non mi risulta, e non risponde ai parametri che cerca la Juve. Spalletti vuole uno che la butti dentro e lui non lo è. Vlahovic al momento non ha citofonato ma sta mandando dei segnali di fumo, ma il discorso è che se vuole tornare deve abbassare le sue richieste accettandone 5 di ingaggio e 5-7 di premio alla firma, a queste cifre il pensiero la Juve lo farebbe. Paradossalmente la situazione è semplice e dipende soltanto dalle richieste del serbo.
Con il Dibu Martinez la Juve ha un accordo ma non vuole spendere troppo per il cartellino dall’altro canto l’Aston Villa non ha necessità di venderlo e quindi vuole ottenere il massimo. Su Kessié dipende dalle sue richieste, se accetta l’offerta della Juve alle cifre proposte vestirà il bianconero perché è un profilo che piace ma deve ridursi di tantissimo l’ingaggio che auspica di avere”.
PodcastTroppi galli nel pollaio: Juve per evitare rischi decidi chi prendere in attacco
Kolo Muani, Pellegrino, Vlahovic, Sorlolth, Mateta: è lunga la lista dei candidati per rinforzare l'attacco della Juve. Tra trattative estenuanti, possibilità concrete, matrimoni bis e ritorni di fiamma. Il campionato inizierà tra un mese, il tempo c'è, ma non è nemmeno troppo. Certamente Spalletti sperava di avere già almeno un nuovo elemento per quanto riguarda il reparto offensivo, due sarebbe stato il top. I piani alternativi rispetto alle prime scelte giusto vengano presi in considerazione, purché non siano troppi, altrimenti si rischia di restare a mani vuote o comunque di fare la scelta obbligata, qualche volta sinonimo di sbagliata. La Juve non può permettersi errori, lo ha ripetuto spesso Carnevali, chiamato a ricostruire dopo due gestioni fallimentari. Le difficoltà quindi ci sono e questo lo sappiamo tutti, ma il dt è stato ingaggiato proprio per la svolta, con il supporto di Massara.
La Juve dunque ha la necessità, se non l'obbligo, di chiudere qualche affare sul fronte offensivo. Per esempio, la situazione Kolo Muani si sta prolungando troppo. Le pretese del Psg sono alte, perché Carnevali non molla? Così avrebbe anche la possibilità di prendere Pellegrino, sul quale c'è qualche club inglese e la Fiorentina di Paratici. Occhio all'agguato. L'accordo con l'argentino esiste, ma sul mercato le cose possono cambiare da un momento all'altro. Vlahovic ha deciso di citofonare o resterà un ex? Le parti si conoscono troppo bene, è arrivato il momento di rimettersi attorno ad un tavolo e adottare la linea del dentro o fuori. Sorloth pare resti sullo sfondo e Mateta è tornato nei pensieri della Juve. “Con troppi galli che cantano non si farà mai giorno”, recita un vecchio proverbio. A Spalletti ne bastano due, purché arrivino il più presto possibile.
Marianella non ha dubbi: "Kolo Muani è il profilo perfetto per la Juventus"
La Juventus continua a lavorare per portare a Torino Randal Kolo Muani, anche se la trattativa con il Paris Saint-Germain resta complicata. Il club francese continua a chiedere una cifra importante per lasciar partire l'attaccante, mentre i bianconeri cercano la formula giusta per chiudere l'operazione. Sulla possibile operazione è intervenuto Massimo Marianella, che ha indicato proprio il francese come il rinforzo ideale per l'attacco di Luciano Spalletti: "Kolo Muani sarebbe la mia scelta per la Juventus perché è un giocatore duttile, un ottimo attaccante. È quello che si dice un attaccante moderno. Le alternative di cui si è parlato in questi giorni, come Pellegrino e Sørloth, sono dei veri numeri nove. Kolo Muani, invece, è un giocatore di movimento e secondo me la sua presenza servirebbe anche a valorizzare Jonathan David, integrandosi perfettamente con lui", ha spiegato il giornalista di Sky Sport.
Marianella ha poi invitato la Juventus ad avere pazienza nella trattativa con il PSG: "Ho visto una grafica che mostrava come Kolo Muani, tra i tre nomi accostati alla Juve, sia quello che ha segnato meno gol, ma secondo me questo non significa molto. Conosce il nostro campionato, conosce la Juventus e sarebbe il giocatore adatto. È chiaro che il Paris Saint-Germain chiede una certa cifra, ma tutti sanno che il PSG deve venderlo: in questi casi bisogna aspettare".
Juve, chi è Atubolu: l'ultimo nome per la porta dei bianconeri
La Juventus continua a lavorare per individuare il nuovo numero uno da affidare a Luciano Spalletti. L'obiettivo principale resta Emiliano Martinez dell'Aston Villa, ma la trattativa non si è ancora sbloccata e la dirigenza bianconera sta valutando anche diverse alternative. Tra queste c'è Guglielmo Vicario del Tottenham, mentre nelle ultime ore, secondo La Gazzetta dello Sport, sarebbe stato proposto anche Noah Atubolu. Il portiere del Friburgo rappresenta una nuova opzione sul tavolo della Juventus, anche se, al momento, il suo profilo non avrebbe convinto pienamente i dirigenti bianconeri.
Classe 2002, Atubolu ha vissuto un’annata di altissimo livello sotto il profilo statistico: numeri importanti, continuità di rendimento e una crescita costante che lo hanno consacrato tra i portieri giovani più interessanti del panorama europeo. Reattività tra i pali, personalità e grande affidabilità nei momenti chiave: qualità che non stanno passando inosservate. Vive una situazione particolare in Germania: è in scadenza di contratto con il Friburgo e, dopo aver deciso di non rinnovare, è stato messo fuori rosa dal club. Una condizione che potrebbe renderlo un'occasione di mercato, ma per ora la Juventus continua a dare priorità ai profili considerati più adatti per difendere la porta nella prossima stagione.
Bruno Fernandes, rinnovo in stallo: anche la Juventus monitora la situazione
Il futuro di Bruno Fernandes al Manchester United resta tutto da scrivere. Secondo quanto riportato da Sportitalia, non è stato ancora trovato un accordo per il rinnovo del contratto del centrocampista portoghese, attualmente in scadenza nel giugno del 2027.
Una situazione che avrebbe già attirato l'attenzione di diversi club, pronti a informarsi sulla posizione dell'ex Udinese. Tra le società interessate ci sarebbe anche la Juventus, che starebbe seguendo con attenzione gli sviluppi della vicenda.
Al momento non si parla di una trattativa concreta, ma soltanto di un monitoraggio da parte dei bianconeri. Molto dipenderà dall'evoluzione dei colloqui tra Bruno Fernandes e il Manchester United, con la Juventus che resta alla finestra in attesa di capire se potranno aprirsi margini per un'eventuale operazione di mercato.
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23 ago 2026 18:30
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