Menu EditorialeAltre notiziePodcastPrimaveraWomenEsclusivePrimo pianoUltim'oraJuventus Next GenCalciomercatoLa FrecciataMi sveglio col GallOpinionista per unIl mercato Di LellaSuperLegaCurva SilenziosaRitratti in bianconEurorivali: la lavaSocial JuventusI più e i meno delAmarcordGli MVP della storiLa penso così... dLe verità nascosteCaro D(j)ario...Permette SignoraCalciopoli: storiaIl tackle di AndreaBorsino mercato JuvAmichevoli JuventusCentenario proprietFantaRosaBello di notteLe Cine...pagelleArticolo...QuintoMister NicolinoEconomia&Juventus -Le BacchettateL'endovena - drittoFantacalcio bianconLe pallonateAccadde oggi
NetworkRadio Bianconera Calendario Contatti Mobile
Radio Bianconera TV
Qui Sassuolo, i dubbi di Aquilani in vista della Juve
Qui Sassuolo, i dubbi di Aquilani in vista della Juve
Il Sassuolo di Aquilani prepara la sfida di domenica sera contro la Juve. Il tecnico degli emiliani sicuraemnte non disporrà di Volpato, complice una lesione muscolare, da valutare Barkola. Al posto dell'australiano, potrebbe essere schierato tra i titolari Berardi che sta ritrovando la forma migliore. Il diciottenne centrocampista francese, seguito dalla Juve in fase di mercato, potrebbe essere sostituito da Thorstvedt. In attacco si profila un ballottaggio tra Bowie e Sebastiano Esposito.  
Cardia: "La Juve è in un limbo tra passato e futuro, ci vorrà pazienza"
Cardia: "La Juve è in un limbo tra passato e futuro, ci vorrà pazienza"
Direttamente dalle pagine di "TMW", il collega Ivan Cardia, si è espresso sulla Juventus dando un proprio parere sul momento dei bianconeri in seguito al pareggio rimediato in casa contro il Milan nella terza giornata del nuovo campionato di Serie A. Queste le sue parole: "La Juve sembra vivere in un limbo condizionato dal passato e spaventato dal futuro. Sia chiaro, la grande rivolta dirigenziale con l'arrivo di Carnevali e Massara è un qualcosa che ci voleva e ben venga che sia accaduto. Il problema principale però è il fatto che il mercato ha evidenziato grosse difficoltà nel fare quello che si avrebbe voluto: escluso Kolo Muani, per quasi tutti gli altri obiettivi, si è iniziato con Tizio e si è finito con Meio, passando per Caio e Sempronio. Alcuni sono anche buon acquisti ci mancherebbe, ma questo discorso riguarda anche le cessioni:  Koopmeiners, Nico Gonzalez e Douglas Luiz sono, in potenza e magari pure in atto, ottimi giocatori. Sono però rimasti a Torino perché non si è riusciti a cederli, mica perché li si voleva trattenere. Infine c'è un problema infortuni con il quale nelle ultime ore si sta facendo conti e la sfortuna c’entra fino a un certo punto. Non con gli stop in sé, ma con i potenziali correttivi. Il caso di Thuram, che un po’ tutti sapevano a rischio, è emblematico, ma i ko di Boga e Locatelli evidenziano una squadra abbastanza corta, che peraltro non può pescare dal mercato degli svincolati perché ha già la lista più che ingolfata. Sono tutti bravi, da Carnevali a Spalletti, la strada scelta è quella giusta e prima o poi la Juve tornerà la Juve, ma ci vorrà un po’ di tempo e sarà fondamentale capire di non aver fretta per non rovinare il processo".
Sondaggio della Juve per Brozovic, ma prima va risolto il problema liste
Sondaggio della Juve per Brozovic, ma prima va risolto il problema liste
La Juventus, alla luce dell'infortunio di Manuel Locatelli, avrebbe individuato, come possibile sostituto del centrocampista italiano dal mercato degli svincolati, il profilo di Marcelo Brozovic, reduce dall'esperienza in Arabia con l'Al Nassr. Il croato ex Inter, sarebbe visto dai bianconeri come rimpiazzo, ma oltre a dover trovare un accordo con il calciatore per l'arrivo a Torino, il club piemontese deve sistemare il problema lista Serie A. Per sostituire Locatelli, infatti, Brozovic andrebbe inserito in lista al posto di un giocatore straniero, o comunque non formato nei settori giovanili italiani. Alla luce di quanto detto, Luciano Spalletti dovrebbe decidere un altro taglio per avere un nuovo centrocampista: un indiziato a fare posto al croato potrebbe essere Zhegrova, che è stato sul mercato fino all'ultimo, ma il kosovaro, visto l'infortunio occorso a Boga, può essere una risorsa importante, nonostante sia ai margini. Difficile, quindi, che i bianconeri possano accelerare per Brozovic in questi giorni. Vedremo se rimarrà solo un'idea oppure se si realizzerà qualcosa di concreto nelle prossime settimane.
L'emergenza cambia la Juve di Spalletti, o forse no
L'emergenza cambia la Juve di Spalletti, o forse no
La Juve di Spalletti in emergenza, si cambia? Non è detto. Con Thuram e Locatelli out, i problemi maggiori sono a centrocampo. Occasione per passare a tre, linea invocata da molti ancora prima degli infortuni. Bisognerà vedere chi recupererà tra McKennie e Pape Sarr, fermo restando la possibilità di adattare Cambiaso, sempre se tornerà al top dopo la distorsione alla caviglia. C'è un Koopmeiners in grande spolvero, almeno rispetto ai suoi standard: nelle ultime due gare da subentrante, in cui ha messo nel suo score personale, un gol e un assist. Tanta roba. L'unico certo di un posto davanti alla difesa è Douglas Luiz, bene in questo inizio di stagione. Se però Spalletti optasse ancora per una mediana a due, difficile possa trovare un elemento in grado di assicurare l'interdizione e in generale la copertura di Locatelli che spesso peraltro scivola sulla linea dei difensori.  Una Juve con tre uomini a centrocampo, in questo momento potrebbe dare più garanzie. Intanto le due mezze ali supporterebbero lo stesso Douglas Luiz a livello di sostanza, permettendo al brasiliano maggiore lavoro in fase di regia. Allo stesso tempo chi lo affianca avrebbe la possibilità anche di inserirsi e magari andare al tiro. Vedi Koopmeiners contro il Parma. L'altra mezz'ala sarebbe uno tra McKennie e Sarr, a patto diano garanzie sul fronte fisico. Lo statunitense è uno dei più bravi a "ribaltare le tavolate avversarie", per dirla alla Spalletti. Il tecnico toscano premierà Owusu, giovane centrocampista delle Next Gen che sarà aggregato alla Juve dei grandi in questa fase di emergenza. Le scelte a centrocampo, inevitabilmente condizioneranno anche il reparto offensivo.  I prossimi allenamenti ci diranno qualcosa di più rispetto alle possibili scelte per la trasferta in casa del Sassuolo. Magari Spalletti confermerà il 4-2-3-1. 
PodcastTifosi della Juve ci risiamo: Spalletti nel mirino e cattiveria su Locatelli
Tifosi della Juve ci risiamo: Spalletti nel mirino e cattiveria su Locatelli
Una parte dei tifosi della Juve vive ormai in attesa del pretesto per attaccare: Spalletti è uno degli obiettivi, come del resto Locatelli. Vengono criticati sempre, comunque, a prescindere. Soprattutto in ossequio, si fa per dire, alle proprie idee, spesso declinate in antipatia per i soggetti interessati. E' bastato un pari contro il Milan per alimentare il fiato dei detrattori del tecnico toscano. Presenti sui social, ma anche tra gli ascoltatori di Radio Bianconera. Fermo restando un'avversione atavica nei suo confronti (siamo già allo Spallettiout), i capi d'imputazione sono l'integralismo tattico e alcune scelte sbagliate. Ognuno ha le sue idee, sia chiaro, ma mai sconfinare oltre i limiti del rispetto. Nei casi più estremi, si spera nella sconfitta della Juve. Senza girarci intorno, c'è chi vorrebbe e non da oggi, il ritorno di Conte. La cui ombra aleggia intorno a Spalletti, tanto più perché il salentino è libero.  L'altro capitolo caldo di casa Juve è Locatelli. Una volta appurato dell'intervento al ginocchio, invece di augurargli un in bocca al lupo, molti si sono espressi con una perversa ironia: “Non è una grossa perdita, di lui si può fare a meno”. Qualcuno addirittura ha esultato.  Siamo nel perimetro della vergogna, in cui il livello umano è pari allo zero. Sono gli stessi soggetti da sempre ostili a Manuel, non accettano possa essere capitano, per molti dovrebbe essere in panchina. Parte del popolo bianconero sta viaggiando su binari in passato appartenenti a tifoserie rivali. I nove scudetti consecutivi hanno fatto "male". I critici a prescindere si sono moltipicati da quando la Juve non vince più. Guarda caso. Forse ha ragione chi dice che sono troppi. O, semplicemente, i soggetti di cui sopra non sono tifosi della Vecchia Signora.
Juve, idea Parejo: il regista d’esperienza per risolvere subito il problema a centrocampo
Juve, idea Parejo: il regista d’esperienza per risolvere subito il problema a centrocampo
La Juventus cerca soluzioni per il centrocampo e, accanto ai nomi più giovani (della NG) e alle possibili occasioni di mercato, potrebbe prendere in considerazione anche una strada diversa. Quella dell’esperienza. Il nome è Daniel Parejo, 37 anni, attualmente svincolato dopo la lunga esperienza con il Villarreal. Parejo è tutt'altro che un giocatore fermo o semplicemente “di esperienza”: nella scorsa stagione ha giocato 41 partite complessive, 32 in Liga e 7 in Champions, per un totale di 1.689 minuti, con 1 gol e 1 assist. Quindi è stato utilizzato con continuità dal Villarreal e ha mantenuto una presenza importante anche a 36 anni. Non è certo il profilo con cui costruire la Juventus dei prossimi cinque anni. E forse non deve esserlo. Parejo sarebbe un'operazione con un orizzonte molto più breve: uno o due anni per dare qualcosa subito, in una squadra che ha bisogno di uomini capaci di leggere le partite e non soltanto di correrle.  Il centrocampista spagnolo ha esperienza da vendere e, soprattutto, conosce il mestiere del regista. Qualità nel primo passaggio, tempi di gioco, capacità di rallentare quando serve e accelerare quando si apre una linea. Ma anche personalità, quella che non si compra facilmente sul mercato e che alla Juventus, in questo momento, farebbe decisamente comodo. Con l'infortunio di Locatelli e le difficoltà mostrate dal centrocampo a due, un giocatore come Parejo potrebbe diventare una risorsa preziosa soprattutto in una mediana a tre.
Balzarini, bordata ai tifosi Juve su Locatelli KO: “Basta commenti di pancia”
Balzarini, bordata ai tifosi Juve su Locatelli KO: “Basta commenti di pancia”
Ci sono infortuni che tolgono un giocatore e altri che tolgono un’idea. Quello di Manuel Locatelli, per la Juventus, potrebbe appartenere alla seconda categoria. Perché il problema non è soltanto chi mettere al suo posto. Quella è la domanda più facile e, forse, anche la meno interessante. Il vero interrogativo riguarda invece cosa vorrà fare Spalletti con una squadra che, nel giro di pochi giorni, si ritrova senza il suo capitano e con il centrocampo già alle prese con diverse assenze. È anche per questo che a Gianni Balzarini non è andato giù il modo in cui l’infortunio di Locatelli è stato accolto da una parte del mondo bianconero. Sul proprio canale YouTube, il giornalista ha criticato chi ha trasformato la notizia in una sorta di occasione per sostenere che la Juventus, senza il numero 5, possa addirittura guadagnarci. Una posizione che Balzarini considera superficiale, soprattutto perché dietro un infortunio c’è prima di tutto un atleta costretto a fermarsi e a rinunciare al proprio lavoro e alla propria passione, e un uomo che ne soffre. “Si può capire che un giocatore possa piacere o non piacere, ma strumentalizzare un infortunio per dire che è meglio così, che la Juve non ci perde niente, anzi ci guadagna, mi sembra un comportamento piuttosto superficiale”, il senso delle parole di Balzarini. Una distinzione importante: criticare le prestazioni di Locatelli è legittimo, così come discutere il suo peso tattico nella Juventus. Ben altra cosa è trasformare un problema fisico in un argomento per una guerra di opinioni e offese all'indirizzo del ragazzo.
TMW News TMW News: Lazio, sorpresa assoluta. Napoli, prove di svolta in Champions
Le più lette
Tutte le news sulla Juventus
Supplemento di Radio Bianconera ®
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

Parte del Newtwork di TMW
© 2026 bianconeranews.it - Tutti i diritti riservati