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16 ottobre 2006, Treviso-Juventus 0-1: Zanetti decide, Buffon salva la Signora
Accadde oggi, 16 ottobre 2006. La Juventus conquista una vittoria preziosa sul campo del Treviso, imponendosi per 1-0 nella settima giornata del campionato di Serie B. A decidere la partita è Cristiano Zanetti, ma per portare a casa i tre punti la squadra di Didier Deschamps deve ringraziare anche uno straordinario Gianluigi Buffon.
Zanetti sblocca la partita
La Juventus scende in campo allo stadio Omobono Tenni con diversi protagonisti rimasti in bianconero dopo la retrocessione seguita a Calciopoli. In attacco ci sono Alessandro Del Piero e David Trezeguet, mentre a centrocampo spiccano Pavel Nedved, Mauro Camoranesi e Cristiano Zanetti.
Il Treviso parte con personalità e mette subito in difficoltà i bianconeri, ma al 31' è la Juventus a trovare il gol decisivo. Camoranesi serve Zanetti, che conclude di prima e batte Avramov, firmando lo 0-1.
Per il centrocampista è un gol importante, il primo in maglia bianconera, che permette alla squadra di Deschamps di andare al riposo in vantaggio.
Buffon blinda il risultato
Nella ripresa il Treviso non si arrende e aumenta la pressione alla ricerca del pareggio. La Juventus soffre, fatica a gestire il pallone e concede diverse occasioni ai padroni di casa.
A quel punto sale in cattedra Gianluigi Buffon, protagonista di una serie di interventi decisivi che impediscono al Treviso di ristabilire la parità. Il portiere campione del mondo si conferma una garanzia, dimostrando quanto la sua presenza sia fondamentale anche in una categoria diversa dalla Serie A.
La Juventus prova a colpire in contropiede e nel finale Del Piero sfiora anche il raddoppio, ma il risultato non cambia più. Al fischio finale è 0-1: una vittoria sofferta, ma pesantissima.
Un successo importante nella stagione della Serie B
La partita arriva in un momento delicato del campionato. Dopo la retrocessione in seguito a Calciopoli e la penalizzazione in classifica, la Juventus è chiamata a risalire immediatamente in Serie A. Il successo di Treviso permette ai bianconeri di interrompere un periodo difficile e di lasciare l'ultimo posto in classifica.
Quella squadra, nonostante le difficoltà, può contare su campioni come Buffon, Del Piero, Trezeguet, Nedved e Camoranesi, che hanno scelto di restare per riportare la Juventus nella massima serie.
Il campionato sarà lungo e combattuto, ma la missione verrà completata: la Juventus conquisterà la promozione diretta e tornerà in Serie A dopo una sola stagione. La trasferta di Treviso resta una delle tappe di quel percorso, con il gol di Zanetti e le parate di Buffon a firmare una vittoria di carattere.
Serie A, il Frosinone batte il Sassuolo 4-2: Raimondo show, ciociari quinti
Il Frosinone parte fortissimo e supera il Sassuolo per 4-2 allo stadio Benito Stirpe nell’anticipo del venerdì che apre la settima giornata di Serie A. Grande protagonista Antonio Raimondo, autore di una splendida tripletta.
Ad aprire le marcature è Calò al 9’, poi Berardi pareggia al 15’. Raimondo sale in cattedra con due gol al 26’ e al 30’, prima della rete di Thorstvedt al 37’ che riapre la partita. Nella ripresa, al 57’, arriva il terzo sigillo personale di Raimondo che fissa il risultato sul definitivo 4-2.
Con questa vittoria il Frosinone sale momentaneamente al quinto posto in classifica, a quota 13 punti e con una partita in più rispetto alle rivali. Il Sassuolo resta invece a 8 punti, almeno in attesa delle altre gare del turno.
Borghi: “Ieri la Juventus non mi è piaciuta, ma il risultato è tanta roba”
Espressosi ai microfoni di Skysport, il giornalista Stefano Borghi ha analizzato la vittoria della Juventus contro il Celta Vigo. Le sue dichiarazioni vengono riportate di seguito, ripese da TuttoJuve:
"La questione è che Woltemade ha le caratteristiche, non il livello, del centravanti che Spalletti vuole per la sua Juve. Lo ha detto in tutti i modi, quindi è il giocatore più funzionale. Ma è un prestito secco. Kolo Muani è un giocatore su cui la Juventus ha investito 100 milioni tra cartellino e quinquennale da cinque milioni netti all’anno. È un giocatore che, in questo tipo di calcio, si trova assolutamente più a suo agio con una punta vera di riferimento al fianco".
"Poi si gioca in undici. Il 4-4-2 è il modulo con cui Spalletti ha chiuso le ultime due partite di campionato. Parte in un certo modo, poi sia contro l’Atalanta sia contro il Cagliari, attorno alla mezz’ora, passa al 4-4-2. Contro il Cagliari, nel secondo tempo, inserendo Zhegrova e schierando le ali, la squadra migliora. Ieri è stata una partita un po’ diversa, ma la Juventus non mi è piaciuta tantissimo. Sono però d’accordo: il risultato è tanta roba".
"Nel primo tempo la squadra è stata molto involuta e lenta, prevedibile. Ma anche nel secondo tempo, dopo averla pareggiata, puoi vincerla, ma puoi anche perderla. Secondo me è difficile valutare l’evoluzione della squadra e capire dove si possa arrivare. Il 4-4-2, con Douglas Luiz e Pape Matar Sarr in mezzo al campo, non so quanto possa funzionare. Locatelli rientrerà ed è un giocatore molto importante, mentre McKennie gioca sempre. E allora, se uno degli esterni del 4-4-2 è McKennie, le cose cambiano. È difficile, no? Cioè, secondo me McKennie non deve fare l’esterno".
PodcastCucchi a RBN: “Spalletti deve fare un minimo di autocritica. Juventus superiore alla Lazio”
Riccardo Cucchi, giornalista ed ex storica voce de Il Calcio Minuto per Minuto, è stato ospite della trasmissione Fuori di Juve, in onda su Radio Bianconera.
"Celta Vigo? Mi ha sorpreso questo avvio incerto della Juve, che ha operato abbastanza bene sul mercato. Io sono tra quelli che era convinto che la Juve avesse rinforzato la rosa, con innesti importanti. Visiti i risultati altalenanti, non mi convince. E non mi convince anche l'atteggiamento di Spalletti, allenatore di grande valore, che sovrappone a volte il suo ego al suo lavoro. Un particolare che è emerso anche a Roma. Il suo ego a volte lo annebbia. C'è bisogno di grande umiltà da parte di tutti, in primis di Spalletti. Di sicuro potrà fare meglio. Contro il Celta non mi è piaciuta complessivamente, ma è venuto fuori il valore individuale. La Juve può fare molto meglio in campionato e Spalletti anche doverebbe fare un minimo di autocritica. A volte sembra essere sempre piccato e non è un bene, per lui e per la squadra. Non deve pensare alla sua carriera ma pensare che è il tecnico della Juve e la deve riportare su. Questo è il suo compito".
"Centravanti? Sentire parlare di doppio centravanti pare un'eresia, invece ci vogliono due attaccanti centrali. Magari rivedessi squadre che hanno questo coraggio. Le scelte di Kolo Muani e Woltemade? Sul piano tecnico il tedesco non mi convince molto, è sicuramente dotato fisicamente, ma pare scoordinato. Non mi convince per tutto, ma spero di essere smentito. Kolo Muani mi convince, ma gli manca quel pizzico di personalità che lo proietterebbe tra i primi attaccanti. Alla Juve manca un Malen".
"La Lazio? È una favola, nessuno si immaginava questo inizio, soprattutto dopo l'eliminazione per mano del Mantova in Coppa Italia e la contestazione dei tifosi. Gattuso era visto male, sembrava un'opzione di riserva. Incredibile cosa sta succedendo. Lazio in testa, favorita da un calendario più semplice, bravo Gattuso che ha dato identità di gioco alla squadra, che gioca in verticale, palla a terra, ma non ha la qualità tecnica della Juve. Sarebbe un colpo straordinario arrivare in Champions ma non credo sia alla portata della Lazio. Se la Juve giocasse una partita normale, vincerebbe perché è superiore alla Lazio. La Lazio ha un ottimo ritmo nel primo tempo ma cala, e ha due centrali lenti, che favorisce attacchi veloci. Ma occhio che questa lazio ha voglia, orgoglio".
Lazio da non sottovalutare. Oltre alla classifica anche i precedenti sorridono ai biancocelesti
La partita contro la Lazio potrebbe rappresentare uno snodo importante sia per la Juventus che per la squadra capitolina. I biancocelesti del resto hanno dimostrato di saper essere squadra temibile, confermandosi in vetta al campionato a pari merito con l'Inter, a più cinque dalla banda di Luciano Spalletti.
Oltre alla mera graduatoria però c'è anche da considerare anche un altro dato che dovrebbe mettere ulteriormente in guardia la Juventus. Negli ultimi 7 precedenti infatti è stata la Lazio ad ottenere un bilancio migliore con 3 vittorie, 2 pareggi e 2 successi bianconeri. C'è anche da dire però che le gioie biancocelesti sono arrivate sempre all'Olimpico e che l'ultima volta che è stato espugnato lo Stadium era il 2017.
Ravezzani: “Spalletti spesso messo in croce, ma non è un allenatore impreparato”
Il giornalista Fabio Ravezzani si è espresso, sul proprio canale YouTube, riguardo le ultime uscite della Juventus, che pur non perfetta ha portato a casa due successi. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni, riportate da TuttoJuve:
"Due belle vittorie, ci volevano per il calcio italiano. Insomma, siamo un po' meno depressi rispetto a quello che avevamo vissuto e pensato dopo le serate tragiche per certi versi di Champions League. La Juventus comunque convince se si va a vedere le conclusioni a rete, la produzione offensiva, la strategia di Spalletti che spesso viene messo in croce, ma che poi non è quell'allenatore impreparato o avvilito che spesso e volentieri sembra essere dopo certe conferenze stampa".
"Alla Juventus alla fine del primo tempo c'era una depressione totale perché è stato molto negativo, perché Woltemade non dava nessun segno di essere incisivo come ci si aspetta da lui, ma nella ripresa sono successe delle cose decisamente importanti. Intanto la Juventus vince ribaltando all'ultimo minuto il risultato, ma vince stando ai numeri con pieno merito, perché se andiamo a vedere di nuovo quante sono state le conclusioni a rete della Juventus rispetto ai suoi avversari, siamo nuovamente a una percentuale enormemente superiore. Spalletti, sbagliando secondo me più di una volta, si fa sorprendere in panchina che allarga le braccia, quasi rassegnato. Non deve essere questo l'atteggiamento di un allenatore per dare fiducia ai suoi".
Next Gen serve una reazione, contro il Renate scontro diretto in zona calda
È ora di reagire per la Juventus Next Gen, alle prese con una delle partenze più complicate da quando è stata introdotta la seconda squadra. I bianconeri sono quintultimi con appena 7 punti in 9 giornate nel Girone A di Serie C e non vincono dal 22 Agosto; si trattava della prima giornata e i bianconeri in quell'occasione erano riusciti a superare il Novara per 1-0.
Da allora però le cose si sono complicate e ora inizia a sentirsi l'esigenza di fare punti. Lunedì sera la Next Gen proverà a rilanciarsi ospitando il Renate, a sua volta ultimo con 4 punti e ancora a secco di successi. Una gara cruciale per dare finalmente una spallata alla stagione e scrollarsi di dosso i fantasmi.
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18 ott 2026 20:45
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