Alla combriccola del gol servono Kolo Muani e Woltemade
La Juventus prepara la trasferta insidiosa contro il Cagliari tra nuovo entusiasmo e vecchi interrogativi. Luciano Spalletti ha ritrovato finalmente Andrea Cambiaso, anche se prima dell’infortunio l’apporto dell’esterno non è che fosse stato di livello. Da lui ci si attende molto di più e da qui in poi sarà un esame importante fino a gennaio, quando la dirigenza, su suggerimento dell’allenatore, potrebbe dover intervenire sul mercato per evitare che si continui con l’adattato Celik.
La difesa rimane comunque uno dei reparti con meno problemi, mentre il centrocampo con Douglas Luiz e Sarr, nonostante le assenze di Locatelli e Thuram, sembra poter raggiungere un equilibrio sul lungo periodo. Non ci sono grossi problemi sulle corsie esterne del fronte offensivo, nonostante le pesanti assenze di Yildiz (soprattutto) e Boga. A destra Spalletti può contare su Conceicao e uno Zhegrova che in nazionale ha confermato di poter coprire ora una porzione di campo ben più ampia rispetto al recente passato. Mentre sul versante opposto si possono alternare Nico Gonzalez e Alajbegovic.
Di sicuro, con questa qualità sulle fasce bisogna aumentare l’incidenza in termini di gol e assist da parte degli interpreti, ma alla combriccola del gol devono cominciare a partecipare soprattutto gli attaccanti. Randal Kolo Muani e Nick Woltemade fin qui sono fermi a 1 centro ciascuno stagionale, ottenuto tra l’altro nella gara “materasso” contro il NEC in Europa League.
In Serie A sono ancora entrambi a secco e tra l’altro l’impressione lasciata dai rispettivi rendimenti è che al momento siano entrambi sulle montagne russe e debbano trovare un equilibrio in termini di prestazioni e attitudine con la squadra. Gli ultimi giorni sono stati del resto poco confortanti in questo senso, con Kolo Muani in campo per 66 minuti contro la Cremonese ma zero tiri nello specchio a referto.
Woltemade, invece, si è segnalato in questa parentesi di Nations League con la nazionale tedesca per un clamoroso gol sbagliato e poco più. Tanto che in Germania è stato travolto dalle critiche. Insomma, il suo astro non brilla esattamente come avveniva prima del trasferimento in Premier League al Newcastle e anche se radio mercato riferisce di un interesse del Bayern Monaco, dovrà darsi una mossa se vorrà proseguire una carriera ad un buon livello.
A mister Spalletti l’arduo compito, anche perché i gol di Openda, David e in parte anche Vlahovic, non depongono a suo favore in questo momento. Così come non depongono a favore dei suoi predecessori. È mai possibile che qualunque attaccante sbarchi a Torino, con qualunque allenatore veda letteralmente pochi palloni a partita e trovi la rete ancor più di rado? La stagione è appena iniziata e c’è finalmente la possibilità di invertire questo trend che va avanti da troppo tempo.
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