Dal mercato sono arrivati i sogni, dal campo deve arrivare una nuova Juventus
Il mercato ha acceso i sogni, al campo il compito di concretizzarli. Dalla sessione invernale è arrivata una botta di adrenalina incredibile in tutto l’ambiente Juventus. Dopo due anni di basso profilo, tra acquisti non azzeccati e giocatori di secondo piano, ecco che la vecchia Signora è tornata a piazzare dei colpi che, in meno di una settimana, hanno acceso un entusiasmo che non si respirava da un po’. Bene, bravi, bis; da Vlahovic, a Zakaria, per sistemare attacco e centrocampo, per concludere con il colpo in prospettiva Federico Gatti, 23 enne difensore centrale del Frosinone di cui si dice, correttamente, un gran bene. Ma il capolavoro della dirigenza sta anche nelle uscite, soprattutto una, quella di Aaron Ramsey, dal punto di vista sportivo, una delle peggiori pagine della stagione recente della Juventus
Più sofferta la cessione di Kulusevsky, talento al momento inespresso. Resta il dubbio: è la Juventus che non lo ha capito, o viceversa? L’esterno svedese alla corte di Antonio Conte certamente svelerà il mistero che almeno personalmente mi porto dentro. Diversa la questione Bentacur: ragazzo che non è mai cresciuto, dal punto di vista calcistico, fino in fondo. Buon mediano, ma niente più. Sotto il profilo della serietà e dell’impegno, va via un giocatore praticamente perfetto: mai una critica, mai una parola fuori posto, mai un gesto di insofferenza.
Con queste due cessioni la Juve ha fatto cassa, da un lato si è praticamente ripagata Vlahovic ( ovviamente se arriverà tra 18 mesi il riscatto di Kulusevsky) dall’altro ha trovato il modo avere il contante per Zakaria. Di meglio non si poteva fare. In 5 mesi, da quel famoso fine agosto in cui Ronaldo prese l’aereo per andare via lasciando tutti in una sorta di depressione calcistica, ad oggi, la Juventus ha di fatto toccato il fondo, per risalire prepotentemente.
Ma adesso i sogni si devono concretizzare. Andiamoci però piano: la Juventus dovrà lavorare, e qui la responsabilità passa tutte nelle mani di Massimiliano Allegri, per tornare ai livelli che le competono.I giocatori ci sono, e se fino ad oggi al tecnico livornese si deve riconoscere il merito di aver tenuto a galla la barca nonostante le numerose falle, ora serve il cambio di passo.
Una squadra più decisa, maggiormente votata alla fase offensiva, che sia in grado di mettere paura all’avversario e di comandare le partite. Allegri ha già lavorato con grandi attaccanti,da Tevez a Higuain, e le risposte sono sempre state più che positive. Come giocherà la nuova Juve? Le opzioni non mancano, e si passa da un 4 2 3 1 dove Morata potrebbe svariare sulla sinistra, ad un 4 3 1 2 con Dybala alle spalle di Morata e Vlahovic. Certo, la partenza di Kulusevsky riduce il reparto degli esterni di ruolo, anche se Kean, Bernardeschi e come detto lo stesso Alvaro potrebbero lavorare in quella zona di campo.
Ma ciò che deve cambiare, al di là dei numeri e dei moduli, dovrà essere la mentalità della squadra. La dirigenza ha rialzato la testa sul mercato spaventando tutti. Ora tocca ai giocatori e all’allenatore, trasformare i sogni in realtà.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178


