I rimpianti per un campionato che poteva essere vinto. Gli sguardi rivolti al passato e quelli verso il futuro....

 I rimpianti per un campionato che poteva essere vinto. Gli sguardi rivolti al passato e quelli verso il futuro....TUTTOmercatoWEB.com
martedì 12 aprile 2022, 14:21Editoriale
di Alessandro Santarelli

Il rimpianto maggiore? Quello di aver perso punti in un campionato dove sarebbe bastato pochissimo per portare a casa lo scudetto. Ragionamento che vale anche per le altre, certo, e allora correggiamo il tiro: con un arbitraggio diverso in Juve Inter saremmo pienamente in corsa. Ma siccome a noi piace essere onesti fino in fondo aggiungiamo anche che, nonostante Irrati e Mazzoleni, quella partita doveva essere come minimo pareggiata.

Invece oggi restiamo spettatori di una corsa al titolo caratterizzata dal “ braccino corto”. Il Milan che non sa più vincere, il Napoli vittima di sé stesso e di una piazza ossessionata dalla Juventus che rischia ancora una volta di fermarsi in “albergo”, mentre gli attuali campioni d’Italia, tra una svista arbitrale e l’altra ( vero Irrati? Vero Mazzoleni? Vero Massa?) hanno oggi la strada praticamente spianata verso il titolo. Curioso poi che a frapporsi tra l’Inter e lo scudetto siano tre ex neroazzurri Tiago Motta, Mourinho e Mihajlovic.

Guardare avanti è l’obbiettivo della Juventus. Blindare quanto prima il quarto posto, conquistare la finale di Coppa Italia. Stagione tutt’altro che finita anche se lo sguardo di molti è già rivolto al futuro. Avevamo detto che il futuro cominciava a Cagliari, e dalla Sardegna Arena è arrivata una risposta. Juve bella? No, ma l’importante era portare a casa i tre punti e cosi è stato. In quello stadio ha faticato il Napoli, ma questo naturalmente nessuno lo ricorda mai, cosi come il Milan. Gli uomini di Allegri, dopo lo svantaggio  e  l’ennesimo scempio arbitrale, hanno avuto la capacità di reagire e creare. Bravi, vittoria fondamentale. Certo, fa riflettere che nelle ultime due partite di campionato, e contro il Villareal, la Juve abbia preso gol nell’unico tiro in porta subito ( naturalmente con gli spagnoli ci sono stati i due rigori).

Lo sguardo verso il futuro e lo sguardo perso nel vuoto di Paulo Dybala. Chi non è rimasto colpito da quel frame del numero 10 in panchina, distratto dalla partita ma preso dai suo pensieri. Si, lo diciamo, un tuffo al cuore, che per un momento ci ha sollevato dal batticuore della gara ancora in corso di svolgimento. Chissà quante immagini sono passate nella testa della Joja, chissà quanti rimpianti. Lo sai anche te, caro Paulo che gli errori sono stati commessi da entrambe le parti, e sono convinto che in quel momento stavi pensando ad una gestione da parte del tuo procuratore non certamente ottimale.

Chiudiamo con una “preghiera” al popolo juventino. Abbiamo parlato a lungo di sguardi in questo editoriale. Ecco, proviamo a guardare soltanto al futuro e non al passato. Ogni settimana spuntano fuori rimpianti per : Cancelo, Kulusewsky, Conte, Sarri ( spero pochissimi) Pirlo, Ronaldo ecc….Cerchiamo di uscire da queste divisioni e ritroviamo quella voglia di spingere la nostra amata Juve verso traguardi importanti che presto torneranno ad essere raggiunti. Ma ci vuole l’aiuto di tutti, nessuno escluso..