Il difficile momento dell'universo Juve. Quanto fa male il fuoco amico. Ricompattare l'ambiente vale più di una vittoria
Da un lato la critica, giusta, corretta, costruttiva. Dall’altro il pregiudizio che travalica in alcuni casi in attacchi che con il calcio hanno poco a che fare. Benvenuti nell’universo Juve, un universo che a volte, lo ammetto, faccio fatica a riconoscere. Sarà che gli anni passano e il mondo cambia, sarà che da “ vecchio” innamorato della Juventus non “ammetto” il fuoco amico, sarà che sono abituato da sempre a difendere la mia Juve, sarà tutto un insieme di cose, ma non faccio fatica a dire che queste ultime 36 ore dopo il derby con il Torino mi hanno lasciato un profondo senso di amarezza.
Il confronto tra sabato e domenica a Radiobianconera è stato bello, costruttivo e utile, uno spunto di indubbia crescita con il parere dei tantissimi ascoltatori. Una buona “ bolla” di sane critiche e idee dettate dall’amore e dalla logica delusione per un derby che ha lasciato tanto amaro in bocca, al netto di quello che poi la classifica ha detto. E proprio dagli utenti della radio è arrivato il suggerimento “ lasciamo stare gli odiatori via social, gli acchiappa like”. Idea che prenderò in considerazione, ma posso dire che vedere e ascoltare “tifosi” bianconeri che attaccano a prescindere la nostra stessa squadra, non aspettando che il passo falso, mi fa male? E attenzione, non mi riferisco a chi critica e porta giuste analisi e considerazioni, ma a quella jungla di anarchia e pregiudizio che regna in una parte del mondo Juve.
Come se non bastasse ciò che accade quotidianamente nel “favoloso” regno degli anti Juventus, ai quali in queste ore è tornato ad iscriversi il signor Mourinho, uno che per giustificare i suoi fallimenti si traveste da perfetto attore quale è e tanto per accontentare la piazza, tira in ballo la Juventus. Vede caro sig.Mou, la sua è una splendida ossessione, ma se ne faccia una ragione, la Juve oggi non vede assolutamente la sua Roma come un avversario. Se proprio dobbiamo “ sporcarci” le mani, lo facciamo con rivali seri…
Questa sera in Champions capiremo meglio che tipo di squadra abbiamo di fronte. I tre passi indietro con il Torino possono essere stati casuali oppure sintomo di un qualcosa che non va. Allegri deve dare maggiore coraggio, l’arrivo di Vlahovic ( che da solo non può trasformare il rame in oro) ha azzerato gli alibi per tutti.
Hanno ragione i tifosi quando chiedono una squadra più propositiva e offensiva. L’equilibrio non deve mai mancare, ma la Juve vista contro il Torino ha concesso troppo e soprattutto ha costruito pochissimo. Ritengo Allegri un ottimo allenatore, ma adesso lui deve osare di più e deve tornare ad imporre il gioco alle altre squadre. Non si tratta di essere “ giochisti” o “risultatisti” ma di guardare in faccia la realtà: con un attaccante come Vlahovic si deve giocare sempre per vincere. Testa alta e tornare a far paura agli avversari.
Stasera torna la musichetta che tanto amiamo e che tanto ci fa dannare. Riuscisse questa musichetta, con una sorta di miracolo, a ricompattare l’ambiente. Arrivo a dire che conterebbe quasi più di una vittoria….
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