L'altalena di emozioni di un mercato pazzo. Ma adesso la Juve deve dare la svolta..
Le temperature bollenti di questi giorni fanno coppia con ore caldissime sul fronte del mercato. Quella passata è stata una settimana di schermaglie, voci e ipotesi, sino alla svolta di domenica, quando il Bayern Monaco ha piazzato l'affondo decisivo per portare a casa De Ligt. L'ho sempre detto in radio, e ribadito da queste colonne, è una cessione che mi fa male, sul centrale olandese avrei costruito la difesa del futuro. Una cosa però deve essere chiara: guai a considerare la Juventus una " tappa" di passaggio, dunque se qualcuno non si sente più a suo agio o motivato, bene cambiare. Voglio essere sincero anche su un altro aspetto: dal mio punto di vista, anche se dovesse arrivare Bremer, sulla carta la Juve fa un passo indietro. Ma questo non vuol dire che complessivamente invece possa fare meglio, intendo come reparto.
Entrano tanti soldi, che dovranno essere investiti nel miglior modo possibile per completare una squadra che manca di diversi tasselli. In questi giorni livornesi, ho avuto il piacere di conoscere una persona, come ho scritto domenica mattina, molto ma molto vicina alla Juventus.Quattro chiacchere senza cercare di essere troppo invasivo. Ci eravamo incrociati diverse volte, anche perchè a Livorno tutti lo conoscono, ma non avevo mai avuto il piacere di parlarci. Stavolta, complice un dirigente di una squadra di serie B, anche lui frequentatore dello stesso stabilimento balneare, si è rotto il ghiaccio. Sdraiato con l'asciugamano rigorosamente di ordinanza,mi ha garantito che dopo la cessione di De Ligt, arriveranno 2 grandi colpi sui quali la società starebbe lavorando da tempo, colpi richiesti direttamente dall'allenatore, un pò come avvenuto per Di Maria e Pogba. Diversa la situazione di Zaniolo, che, sempre secondo la persona in questione ( di cui capirete che per una volta non posso rivelare l'identità) non rappresenterebbe una priorità di Allegri, bensì un punto fermo dei dirigenti, ma con diversi incastri da trovare ancora
Insomma, dopo l'arrivo di Pogba e Di Maria, adesso il principale obbiettivo non è il numero 22 giallorosso, bensì chiudere quanto prima il capitolo difesa possibilmente con l'arrivo di Bremer, ( confesso che questo è l'unico nome che sono riuscito a carpire) e sistemare l'attacco, dove manca ancora un vice Vlahovic. Non mi fa impazzire l'idea di un nuovo ritorno di Morata, che però riscuote tanto favore per la sua duttilità in Massimiliano Allegri. Tecnico che sa di giocarsi veramente tanto nella stagione ormai alle porte. Mi è stato detto, sempre sotto l'ombrellone, che il mister livornese sente molta responsabilità addosso dopo la brutta stagione trascorsa, da qui anche certi toni accesi durante i vertici di mercato. Vietato sbagliare sarà la parola d'ordine per tutti, ecco perchè al momento dobbiamo attendere per capire meglio che tipo di Juventus vederemo ai nastri di partenza.Pogba e Di Maria sono un ottimo inizio, ma non bastano per pensare di tornare a vincere. Vanno abbattute le fragilità che hanno caratterizzato gli ultimi due anni,occorre dare un volto molto più offensivo alla squadra e questo lo si può fare soltanto portando a casa giocatori di grande qualità tecnica personalità ma soprattutto pronti a dare l'anima in campo, cosa che purtoppo troppe volte è venuta meno.
Giusto per fare un esempio, servono turbanti alla Chiellini e non dolorini alla Dybala.
E' il momento della verità, il pallone adesso lo hanno i dirigenti bianconeri. Tocca a loro segnare i primi gol della stagione...
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