L'impatto devastante di Vlahovic e Zakaria disegna nuovi scenari. Restare con i piedi per terra sarà fondamentale, ma la Juve è tornata a far paura

L'impatto devastante di Vlahovic e Zakaria disegna nuovi scenari. Restare con i piedi per terra sarà fondamentale, ma la Juve è tornata a far paura    TUTTOmercatoWEB.com
martedì 8 febbraio 2022, 07:49Editoriale
di Alessandro Santarelli

Bastano due giocatori per cambiare una squadra? No, ma sicuramente aiutano nel processo di crescita. Se poi i due elementi si calano immediatamente nella nuova realtà e bagnano l’esordio con un gol a testa, sognare diventa lecito. Sognare un finale di stagione senza sofferenze per il quarto posto, questo deve essere il mantra da seguire senza fare troppi voli di fantasia che ad oggi sono proibiti.

La Juventus vista con il Verona,oltre a Zakaria e Vlahovic, ha messo in mostra diversi aspetti davvero interessanti. Ferocia, aggressività, voglia di sacrificarsi per il compagno, una verve ritrovata, che prosegue nel solco segnato dalla squadra di Allegri nelle ultime settimane. Partendo dalla fase difensiva, da novembre ad oggi, cioè tanto per fare un paragone concreto, da Verona a Verona, in campionato la Juventus  ha subito appena 6 reti, di cui 3 in una sola partita quella con la Roma. Nessuno nei 5 principali campionati europei ha fatto meglio. Entrando nello specifico si tratta di 6 gol al passivo in 13 gare.  L’innesto di un killer come Vlahovic permetterà di migliorare la fase offensiva, che comunque sempre nelle ultime 13 gare ha viaggiato ad un media di due reti a partita

Colpisce dell’attaccante serbo il suo impatto. Certamente una partita non può essere presa come parametro, ma contro il Verona Vlahovic ha rispettato la media di 4 tiri in porta a gara e di una rete a partita. Si è mosso bene tutto il tridente. Morata sembra molto più a suo agio libero dai compiti di finalizzazione, mentre Dybala può cucire e vedere la porta con maggiore libertà.

In mediana diventa fondamentale il ruolo di Zakaria. Le sue caratteristiche sono subito balzate agli occhi: grande fisicità, pulizia nei passaggi e una capacità clamorosa di recuperare palloni e spezzare le trame avversarie. Piano con i paragoni, lo svizzero deve ancora migliorare sotto diversi aspetti, ma l’equilibrio che riesce a dare al centrocampo è sotto gli occhi di tutti.

Buona la prima, ma adesso sarà fondamentale trovare continuità nei risultati e nelle prestazioni, senza fare troppi voli pindarici, ma ragionando partita dopo partita. La Juventus ha ufficialmente iniziato un nuovo ciclo, che si completerà nella costruzione della squadra con il mercato di giugno.

Ma tanto è bastato per far scatenare nuovamente il famoso mondo “ anti” .La sontuosa operazione Vlahovic ha avuto l’effetto di uno tsunami in tutti coloro che immaginavano una Juventus ai minimi termini. E allora sotto con i divertenti “ complotti” con il “palazzo” pronto ad aiutare la Juve, con ragionamenti talmente comici che offendono pure chi li ha pensati. Chi sta davanti non riesce più a pensare alla propria squadra, ma vede i fantasmi bianconeri ovunque, chi è rimasto dietro si consola, per giustificare i propri fallimenti, con il ritorno della “ solita” Juventus. Noi stiamo alla finestra e ci divertiamo godendoci la rinnovata Vecchia Signora e sognando il nuovo ciclo che si potrà aprire, ma sempre con calma e raziocinio..