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Nella Juve di Spalletti c'è una certezza: la Weston Zone di McKennie

Nella Juve di Spalletti c'è una certezza: la Weston Zone di McKennieTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 19:40Podcast
di Quintiliano Giampietro
McKennie ormai è diventato un insostituibile nella Juve. Spalletti ha elogiato il giocatore statunitense e non solo per la sua duttilità

C'è una Juve con e una senza Mckennie. Questa ormai è cosa ampiamente risaputa e certificata dalle ultime dichiarazioni di Spalletti sullo statunitense: “Per lui abbiamo creato la Weston Zone. Fermo restando la sua personalità, conosce ogni angolo del campo, gioca ovunque: l'universalità è un obbligo nel calcio di oggi”. Investitura bella e buona, con tanto di accostamento a Perrotta, prezioso per Lucio ai tempi della Roma. Il termine adattato non ha diritto di cittadinanza nel vocabolario di McKennie perché fa bene qualsiasi cosa. Il texano è qualcosa di più di un semplice jolly. Se esistesse il Pallone d'Oro per la duttilità tattica, sarebbe tra i favoriti.

McKennie ormai è un perno insostituibile della Juve. In passato, ogni fine stagione, veniva descritto con le valigie pronte per partire. Salvo poi essere confermato e risultare indispensabile per l'allenatore. Mai una polemica, una protesta per il cambio di ruolo e in ogni gara lotta fino alla fine. Tradotto, elemento con il Dna bianconero. Il texano è sbarcato alla Continassa nel 2020, va ricordata la parentesi in Premier League da gennaio a giugno 2023, sponda Leeds United. Ormai un senatore della Vecchia Signora, finora per lui 27 gol in 233 presenze. Se domenica giocherà a Cagliari (quasi certo) salirebbe a quota 234, diventando il giocatore della Juve attuale con più gettoni. In vista della sfida in Sardegna, sorge un dubbio: quale Weston Zone disegnerà Spalletti?