Matchday Cagliari-Juventus: i giocatori da tenere d’occhio

Matchday Cagliari-Juventus: i giocatori da tenere d’occhioTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
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di Massimo Reina
fonte Juventus.com
Focus individuale sui protagonisti delle due squadre alla vigilia della sfida di Serie A di stasera, sabato 17 gennaio 2026.

Cagliari-Juventus di stasera non sarà solo uno scontro tra squadre ma anche tra protagonisti individuali, giovani e meno giovani, pronti a lasciare il segno su un campo che promette spettacolo e intensità. Come riporta nelle sue statistiche Juventus.com, Kenan Yildiz sta vivendo una stagione di grande spinta offensiva: sette gol in 19 presenze e un’occasione per superare il suo record personale nella Serie A 2024/25. Con 15 reti complessive a soli 20 anni e 253 giorni, Yildiz è il quinto più giovane marcatore della Juventus a raggiungere questo traguardo, alle spalle di mostri sacri come Boniperti e Borel.

Jonathan David, in caso di successo in Sardegna, taglierebbe il traguardo delle 100 vittorie nei cinque maggiori campionati europei. Weston McKennie, dal canto suo, ha già partecipato a quattro reti nelle sette gare da inizio dicembre (2G+2A), affiancando Yildiz e David al vertice della produttività offensiva della squadra. Fabio Miretti ha già segnato al Cagliari in passato (24 novembre 2024, Genoa-Juve 2-2), mentre Bremer ha raggiunto quota otto gol in Serie A con la maglia bianconera, il record per un difensore centrale dal suo arrivo nel 2022/23.

Nel Cagliari, Gianluca Gaetano è in un momento positivo: due gol e un assist nelle ultime tre gare interne, superando la media delle precedenti nove partite casalinghe. Sebastiano Esposito, classe 2002, ha partecipato a tre reti nelle ultime cinque presenze in casa (2G+1A), incrementando notevolmente la sua produttività rispetto al passato. Marco Palestra, tra i difensori dei top cinque campionati europei 2025/26, è il secondo per dribbling riusciti (31, alla pari con Kayode del Brentford) e il più creativo della retroguardia sarda. Michel Adopo, infine, si distingue per la capacità di recupero palla nell’ultimo terzo di campo (sette volte), dimostrandosi un elemento imprescindibile per l’equilibrio dei rossoblù.