Spalletti e la Juve: la conferma del matrimonio a prescindere ha una logica
La Juve e Spalletti, salvo ripensamenti, continueranno il percorso insieme, anche senza qualificazione alla prossima Champions League. Che fine ha fatto la società che legava il futuro del suo allenatore ai risultati? Domanda lecita per chi è ancorato al passato, quando la Signora era padrona in Italia e protagonista anche nei salotti europei. Parola d'ordine: vietato sbagliare! Ora tutto è cambiato. Intanto 3 tecnici in due anni: Motta, Tudor e, appunto, Lucio. Cose dell'altro mondo, non da Juve. I primi due non sono stati all'altezza, rispetto all'ex ct, invece adatto alla ricostruzione. Malgrado sia subentrato in corso d'opera, senza quindi poter incidere sul mercato, Spalletti ha restituito alla squadra una sua un'identità, un'anima e soprattutto un carattere.
La rosa della Juve non è eccelsa, la differenza la sta facendo proprio Spalletti, il suo status di allenatore è sostanzialmente superiore rispetto a quello dei calciatori. Il tecnico di Certaldo ha ricompattato il gruppo che al momento del suo arrivo era sfaldato dalle gestioni precedenti, soprattutto quella targata Motta. Tranne qualche caso, la squadra di Lucio ha offerto prestazioni apprezzabili, anche quando sono arrivate le sconfitte. Ora però è il momento di andare oltre, bisogna mettere nel mirino l'obiettivo. Possibilmente centrarlo. Senza Champions ci sarebbe un mercato diverso, complice una minore disponibilità economica. Al contrario, in caso di quarto posto. Comunque finisca questo campionato, il prossimo non sarà l'ennesimo anno zero. E' stato fatto un passo in avanti importante, a firma di Spalletti.
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