Primavera, Juve-Inter accende Vinovo: Spalletti visonerà Destiny Elimoghale
Il calcio, quando è giovane, non conosce la prudenza. Vive di memoria corta e orgoglio lungo. E Juve-Inter Primavera, oggi alle 13 a Vinovo, è esattamente questo: una partita che sembra piccola solo a chi non sa guardare. All’andata finì 3-1 per i bianconeri, una rimonta piena di carattere firmata Finocchiaro, Rizzo e Merola dopo l’illusione iniziale nerazzurra targata Kukulis. Una ferita ancora aperta, che l’Inter arriva a medicare con l’unico balsamo che il calcio conosce: la rivincita.
La Juventus, dal canto suo, non ha intenzione di fare sconti. Gioca in casa, gioca con la consapevolezza di chi sa di aver già colpito e di poterlo rifare. Ma soprattutto gioca con un nome che aleggia nell’aria come una promessa mantenuta a metà: Destiny Elimoghale. Classe, passo, personalità. Uno di quelli che non chiedono permesso alla partita, ma ci entrano dentro di forza, come se fosse già casa loro.
Non è un caso che Luciano Spalletti lo segua da settimane. Non per moda, non per caso: perché in quel ragazzo c’è qualcosa che va oltre la Primavera, oltre l’età scritta sui documenti. Elimoghale è uno di quei profili che raccontano il futuro mentre il presente corre ancora. Sarà una partita vera, tesa, probabilmente sporca, come tutte le sfide che contano. Perché nel Campionato Primavera non si gioca solo per i punti, ma per il diritto di essere ricordati. E, a volte, anche per essere chiamati. Oggi Vinovo non è solo un campo: è una vetrina. E qualcuno, statene certi, ne uscirà con il nome cerchiato in rosso.
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