Rigore revocato a Miretti dal VAR tra le proteste bianconere: ecco perché

Rigore revocato a Miretti dal VAR tra le proteste bianconere: ecco perché TUTTOmercatoWEB.com
Ieri alle 21:39Altre notizie
di Nerino Stravato

Si chiude sullo 0-0 il primo tempo di Cagliari-Juventus, una frazione intensa ma povera di gol, segnata però da un episodio chiave che ha acceso le proteste bianconere al minuto 11: il calcio di rigore inizialmente fischiato a favore di Fabio Miretti e poi correttamente revocato dopo l’intervento del VAR.

L’azione nasce da un buon sviluppo offensivo della Juventus, con Calulu che prolunga di testa un pallone interessante in area. Miretti legge benissimo l’inserimento, attacca lo spazio e si prepara a calciare a botta sicura. Nel momento della conclusione, però, il difensore del Cagliari arriva in leggero anticipo sul pallone: è proprio il centrocampista bianconero, nel gesto del tiro, a colpire la caviglia dell’avversario.

Una dinamica che, rivista al replay, chiarisce il contatto: non è fallo del difendente, ma uno scontro causato dal tentativo di conclusione di Miretti. Da qui la decisione corretta dell’arbitro di tornare sui propri passi dopo l’on field review e revocare il rigore. Una scelta che, per quanto penalizzante per la Juve, rispecchia il regolamento.

Giuste anche le altre decisioni prese fino a questo momento. Pochi minuti dopo, infatti, arriva l’ammonizione a Kenan Yildiz: l’esterno bianconero prova il dribbling in area di rigore, cade a terra ma senza alcun contatto evidente. Il direttore di gara legge bene l’azione e sanziona la simulazione, confermando una linea arbitrale coerente.

Al netto delle proteste e delle tensioni inevitabili, il primo tempo di Cagliari-Juventus si chiude quindi con decisioni arbitrali corrette e ben supportate dal VAR. Ora la parola passa al campo, con la Juventus chiamata ad alzare ritmo e qualità negli ultimi trenta metri per sbloccare una partita fin qui bloccata.