Calciomercato Juve, ci sono tre motivi dietro il "no" a Henderson
Quella che sembrava essere l'inizio di una telenovela, che poteva accompagnarci in tutto questo mese invernale di calciomercato, si è risolta nella tarda serata di ieri. Jordan Henderson non sarà un calciatore della Juventus: l'esperto centrocampista inglese ha deciso di sposare il progetto dell'Ajax, che lo ha rilevato dal sodalizio saudita dell'Al-Ettifaq attraverso un'importante proposta di due anni e mezzo di contratto (CLICCA QUI PER LEGGERE LA NOTIZIA). L'ufficialità del trasferimento dell'ex giocatore del Liverpool tra le fila dei lancieri ha forse fatto tirare un sospiro di sollievo ai bianconeri, i quali hanno potuto scostarsi da una situazione di potenziale "imbarazzo". La Vecchia Signora avrebbe ingaggiato il centrocampista attraverso la formula del prestito semestrale, indennizzato per una cifra pari a due milioni di euro, con la possibilità di allungare la predetta formula per tutta la stagione successiva. Quest'idea è stata fortunatamente spodestata dalla più convincente proposta degli olandesi, i quali hanno celato le reali intenzioni di Madama.
Stando a quanto riportato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, i bianconeri non avevano troppa voglia di introdurre Henderson all'interno della propria rosa e i motivi sono sostanzialmente tre: l'inglese non ha mai militato la Serie A e non riesce a comunicare in italiano. Tale duplice aspetto avrebbe rallentato il suo impatto nella Juve, che gli avrebbe richiesto più immediatezza. Ma non solo. Un suo approdo nella rosa juventina avrebbe forse tarpato il percorso di crescita dei giovani centrocampisti già presenti e su cui Massimiliano Allegri conta molto: tra questi non ci sono solo Fabio Miretti, Hans Nicolussi Caviglia e Andrea Cambiaso, ma figurano anche Jospeh Nonge e Luis Hasa, prossimi a fare il salto definitivo in pianta stabile nella Prima Squadra.
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