Calma piatta o apparente? Chi resta dimostri di essere da Juventus

Calma piatta o apparente? Chi resta dimostri di essere da JuventusTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:38Editoriale
di Vincenzo Marangio

Il calciomercato è così, ci sono momenti in cui sembra possano concretizzarsi colpi da un momento all'altro e momenti in cui sembra tutto fermo. Le dinamiche sono sempre le stesse: si semina e si aspetta con pazienza di raccogliere i risultati, almeno per quanto possibile. Torno sempre su una frase, delle tante pronunciate da Giovanni Carnevali, che mi resta scolpita "Ci vorrà pazienza, non possiamo più permetterci di sbagliare". E in effetti di errori visibili e invisibili, ce ne sono stati tanti nelle ultime campagne acquisti. Gli errori invisibili sono stati, ad esempio quelli di Koopmeiners, Douglas Luiz e anche David e Openda, giocatori che, almeno sulla carta, sembravano meritare la maglia bianconera, sembravano avere, da curriculum, i numeri giusti per rappresentare un valore tecnico importante per la squadra e invece sono rimasti solo potenziali in espressi anzi, veri e propri danni alle casse e alla cifra tecnica della squadra. 

Tanto che i suddetti giocatori, non solo non hanno mai dato le garanzie tecniche messe in conto, ma hanno creato un problema economico al club perdendo di valoro per via degli scarsi rendimenti e rendendosi praticamente invendibili visto anche l'alto ingaggio che ne preclude ogni possibilità, al momento, di accasarsi altrove. L'esempio più fulgido è quello di Lois Openda giocatore riscattato per oltre 40 milioni e che ha un ingaggio di poco più di sette milioni lordi, tradotto: nessuno investirebbe al buio su un giocatore così caro e che ha letteralmente fallito alla sua prima stagione in bianconero, a meno che la Juve stessa non compartecipi al pagamento dell'ingaggio. E questo è solo un esempio per il quale si potrebbe fare copia e incolla con tanti altri giocatori, diventati problemi, della rosa. 

In mezzo a queste difficoltà si muove Giovanni Carnavali con il suo staff formato da Frederic Massara e Marco Ottolini che inseguono, intanto, idee per sistemare la rosa nel miglior modo possibile considerando anche i tanti ritorni dai prestiti di giocatori senza mercato o per i quali, Nico Gonzalez in primis, è difficile trovare accordi di vendita. Perché poi è anche giusto che la Juventus faccia il suo gioco non svendendo i propri asset, per quanto sgangherati. Un'idea poteva essere il passaggio di Ekhator in prestito con diritto di recompera al Parma in cambio del prestito oneroso con obbligo di riscatto di Pellegrino, ma qui il diavolo ci ha messo la coda con l'infortunio occorso all'attaccante bianconero nella prima amichevole stagionalee  che lo terrà fermo per almeno un mese. Altre idee bollono in pentola ma il gioco ad incastri è sempre molto scivoloso e complicato, un rompicapo complicatissimo che spiega bene quella che sembra una calma apparente, e che speriamo non sia una calma piatta, del mercato bianconero.

Una cosa è certa. Comunque vada, chi resterà alla Juve dovrà dimostrare di poter indossare questa maglia, perchè il mirino, almeno nella prossima stagione, non sarà più su una dirigenza neonata che ha bisogno di tempo per agire, ma sarà in parte sull'allenatore, che pure deve dimostrare, e soprattutto sui giocatori che per anni sono stati deludenti nel rendimento e nell'applicazione.