Mateta dice sì alla Juve: Comolli accelera, il Palace ha bloccato il suo sostituto
Certe trattative non fanno rumore, ma scavano. Piano, con metodo, come una goccia che insiste sempre nello stesso punto. E quella su Jean-Philippe Mateta è diventata, nelle ultime ore, la pista più concreta del mercato bianconero. La Juventus c’è, eccome se c’è. E soprattutto c’è il sì del giocatore, che ha fatto sapere di voler vestire il bianconero anche subito, senza attendere l’estate o altri giri di valzer.
Comolli lavora sotto traccia, ma con decisione. I contatti con il Crystal Palace sono continui, serrati, quasi quotidiani. La formula è obbligata, figlia dei conti e dei vincoli di bilancio: prestito con obbligo di riscatto. Non un capriccio, ma l’unico sentiero praticabile. E su quel sentiero la Juve sta camminando spedita, mentre la palla – ora – è nei piedi del club inglese.
Un segnale, però, vale più di mille comunicati: il Palace si sta già guardando intorno. Anzi, si sta cautelando. È pronta infatti un’offerta ufficiale all’Angers per Chérif, attaccante dalle caratteristiche molto simili a Mateta. Traduzione dal linguaggio del mercato: quando cerchi il sostituto, vuol dire che qualcosa si muove davvero.
Mateta non è un nome da copertina patinata, ma è una punta vera, di quelle che occupano l’area, tengono palla, fanno a sportellate e aprono spazi. Un attaccante funzionale, concreto, forse poco glamour, ma tremendamente utile. E in una Juventus che ha bisogno di certezze più che di illusioni, questo dettaglio pesa.
Ora si attende la risposta definitiva del Crystal Palace. La Juve ha scoperto le carte, il giocatore ha fatto la sua scelta. Nel mercato, come nella vita, quando tutti iniziano a preparare il dopo, vuol dire che il prima è vicino alla fine.
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