Dybala deve scegliere tra Antun e la Juventus. La strategia bianconera stavolta è giusta

Dybala deve scegliere tra Antun e la Juventus. La strategia bianconera stavolta è giustaTUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 9 marzo 2022, 16:51Editoriale
di Vincenzo Marangio

Vado dritto al sodo, senza ulteriori giri di interpretazioni. Tra Dybala e la Juventus c'è di mezzo Antun. Non ho dubbi, e nessuno francamente dovrebbe averne, sull'amore che la Joya prova per la maglia bianconera, quell'amore dimostrato ormai da 8 anni, tra alti e bassi nel rendimento, ma mai in discussione nell'appartenenza. Ancora abbiamo tutti negli occhi la trattativa fatta saltare con lo United quando Paratici aveva, di fatto, già intavolato lo scambio con Lukaku che saltò esclusivamente per la netta opposizione dell'argentino che, poi, alla prima amichevole d'inizio stagione (contro la Triestina), si inventò un gol dei suoi e mostrò alla tribuna la numero dieci, prima di baciarla. Come a dire "questa è la mia seconda pelle". Un gesto di appartenenza molto forte e sincero che ha onorato sempre sul campo.

Poi è vero che la qualità non è sempre stata altissima, e che l'incostanza è il difetto maggiore della carriera di Dybala, ma sull'attaccamento alla maglia c'è sempre stato poco da dire. E allora da cosa nasce questo suo tentennamento? Da cosa nasce la richiesta così esosa di rinnovo contrattuale in momento storico in cui i club, compresa la Juventus, devono abbassare il monte ingaggi e ridurre le spese? Da un'improvvisa avidità? Non credo. Di certo l'argentino vorrebbe vedere riconosciuta, anche in termini economici, la sua lunga storia d'amore in bianconero, vorrebbe un riconoscimento alla sua promessa di fedeltà, ma questo suo sparare alto, chiedendo il doppio di quanto percepisce, ha lasciato tutti un po' perplessi. Tanto che la Juventus l'aumento glielo aveva promesso, garantito, quasi sottoscritto, salvo trovare sempre una barricata poco prima della firma. Una barricata alzata sempre da Antun più che dal calciatore, per non parlare di quando non si è potuto firmare un contratto praticamente già pronto ma che non poteva essere ratificato perché il procuratore (amico) della Joya non aveva l'abilitazione per lavorare in Italia. Incontro sfumato, e più tempo per la Juve per riflettere su costi e su in giocatore, che negli ultimi due anni, spesso è stato costretto a fermarsi per infortunio. 

E qui arriva la giusta strategia della Juventus, sotto l'egida dell'amministratore delegato Maurizio Arrivabene. Cosa sta succedendo ai muscoli di Dybala? Il prezzo del rinnovo è giusto? Gli anni di contratto (5 poi 4) sono troppi? Quali sono le garanzie? Tutte domande che la nuova dirigenza ha deciso di porsi soprattutto sulla base degli errori del passato che il club sta ancora pagando: il contratto assurdo fatto sottoscrivere a Ramsey, per non parlare di quel rinnovo inutile di un anno a Mandzukic che tanto non avrebbe giocato con Sarri, oppure, andando più indietro, il rinnovo a Khedira i cui muscoli non reggevano più. Anni e soldi bruciati per valutazioni frettolose e poco ponderate che hanno creato dei "problemi" a cui il club si è "impiccato" da solo. Naturale che, soprattutto in un momento economicamente difficile come questo, la società faccia delle riflessioni ponderate. Riflessioni che, con gli infortuni continui della Joya, uniti a qualche atteggiamento polemico e al rendimento subito importante del neo arrivato Vlahovic in perfetta sintonia con Morata, hanno portato ad un'ulteriore offerta al ribasso. 

Il tempo adesso è scaduto. Le parole di Arrivabene in tempi non sospetti ("Qualcuno deve dimostrare se ama più la maglia o il proprio procuratore") sono un chiaro messaggio a Dybala, la sensazione, secondo il club, che l'argentino sia prigioniero di un rapporto di amicizia che ne condiziona le scelte, perché magari, fosse per il numero 10, quella firma sarebbe già arrivata da un pezzo. Anche perché sul piatto c'è un'offerta lontana dalle esose richieste iniziali ma comunque molto valida e intelligente: bonus a seconda di presenze, gol e trofei. Che tradotto significa: più giochi, più segni (compatibilmente con i trofei che contribuirai a portare alla Juventus) più ti paghiamo. Per Dybala diventa davvero una scelta di cuore: o la Juventus, o il suo procuratore. Ma il tempo è scaduto e ora dipende soltanto da cosa ha nel cuore, e come seconda pelle, la Joya.