Il fantastico lavoro silenzioso della coppia Cherubini-Arrivabene: ora si che è Juventus
Due anni di sbandamento, un inizio di terzo anno estremamente preoccupante e poi 10 giorni per sbalordire tutti. In Italia e all'estero. Tutti quelli che credevano che l'acquisto di Ronaldo si fosse rivelato il canto del cigno per la Vecchia Signora, una sorta di fuoco d'artificio finale prima del crollo dell'impero è rimasto deluso. Per carità, restano gli errori di una gestione non da Juve degli ultimi anni, con acquisti sballati, parametri zero rivelatisi una sorta di cappio a cui il club si era impiccato con le proprie mani, scelte tecniche azzardate, tutto cancellato in dieci giorni di gennaio, con la Juventus tornata ad agire ed essere Juventus grazie ai due personaggi più inattesi.
Archiviata l'era Paratici che, dopo la partenza di Marotta, ha commesso, oggettivamente, una serie di errori in serie che non cancellano le magnifiche operazioni degli anni addietro, che sono valsi nove anni di trionfi, ma che ne hanno sporcato il ricordo, la promozione di Cherubini e l'approdo di Arrivabene non avevano convinto quasi nessuno. L'uno era considerato ancora acerbo, ignorando il lungo e competente percorso interno compiuto, l'altro veniva da un mondo totalmente diverso da quello del calcio, dal mondo Ferrari che non era riuscito a migliorare e restituire alla vittoria. Insomma, sembravano altre due scommesse dopo due anni di intuizioni sbagliate. Una sensazione rafforzata dallo scorso agosto quando Ronaldo all'improvviso va via, lasciando la Juventus a campionato in corso prendendola, di fatto, a pesci in faccia, e quando per rimpiazzare CR7 venne scelto, di fretta e furia, Moise Kean pagato molto più di quanto non si sia incassato dalla sua cessione. Una squadra senza attaccante consegnata ad Allegri, tecnico scelto per riportare la Juventus al bivio davanti al quale s'era persa. E quando il tutto assumeva sempre più la parvenza del terzo errore di programmazione, accade qualcosa che nessuno di aspettava....
Dieci giorni per tornare la Juventus che acquistò Higuain dal Napoli e Pjanic dalla Roma. Il club che poi stupì il mondo del calcio acquistando il giocatore più forte di tutti, Cristiano Ronaldo, prelevato con un volo privato dal presidente in persona. Dieci giorni per prendersi uno degli attaccanti di maggiore prospettiva del panorama calcistico europea, Dusan Vlahovic, strappato sempre alla Fiorentina. Quando Pradè si consegna in diretta tv, pretendendo tanti soldi e subito, pensando di fare scacco matto alla Signora che, invece, apre lo scrigno e ricorda a tutti di potersi permettere ciò che desidera davvero: giocatori, programmazione, vittoria. E mentre la parte della stampa stupita dall'inaspettata prova di forza prova a convincere tutti che adesso il club degli Agnelli è costretto a cedere i pezzi pregiati per permettersi il grande acquisto, Cherubini e Arrivabene completano l'opera portando a Torino anche Zakaria subito, e Gatti a giugno. Un rinforzo per ruolo cedendo, nel frattempo, in modo proficuo, giocatori che non rientrano più nel progetto: Bentancur, Kulusevski e Ramsey.
Sei mosse per fare scacco matto a chi pensava che la Juventus fosse tramontata proprio mentre l'alba di un nuovo impero incombe all'orizzonte....
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