La figuraccia di Champions ha cause e concause
Amarezza, delusione, frustrazione, sconforto. E anche arrabbiature ad alto wattaggio per una mazzata nel punteggio e nell’animo, uscire sconfitti dallo Stadium, in Champions, con 3 gol sul groppone è una sensazione malinconicamente triste e desolante. Per di più al cospetto di una buona squadra ma nulla più. In questa figuraccia europea ci sono cause e concause cristalline che vanno analizzate.
CENTROCAMPO Il vero punto debole, debolissimo di questa Juve. Il centrocampo rappresenta il punto nodale di una squadra, se non sei forte in quella zona nevralgica, paghi sempre. Uomini inadeguati, Arthur, giocatori che non crescono mai e danno un avvilente apporto, Rabiot, configurano una linea mediana che, per caratteristiche ed efficacia dei singoli, non riesce a fare collettivo e a risultare adeguata. Un centrocampo che non palleggia, che non sa essere flessibile, che non recupera palla, che non aumenta i ritmi, che non si abbassa e non sa alzarsi, è un tallone d’Achille evidente. Una mediana che non aiuta la fase difensiva e non supporta la fase d’attacco porta i risultati che vediamo. Aggiungiamoci anche pochissime incursioni e rarissimi gol, e i dati sono completi. In estate la società ha un compito non più procrastinabile: rivoluzionare il reparto portando un regista organizzatore di gioco, e almeno una mezz’ala di grande livello e spessore. Non esistono alternative
CAMBI TARDIVI Allegri, nel secondo tempo, ha atteso di andare sotto nel punteggio per mettere mano alle sostituzioni: vero che non aveva chissà quale scelta, ma serviva mutare l’inerzia di una frazione in cui la Juventus, praticamente, non è mai stata pericolosa, infognata in una serie stucchevole, infinita, di passaggi e passaggetti orizzontali, senza mai trovare il varco o il tracciante in verticale. Serviva almeno un tentativo di scossa, il Mister non l'ha fornita
CONDIZIONE FISICA E TENUTA L'allenatore dovrebbe spiegare perché questa Juventus non regge mai i 90 minuti, regalando un tempo o ampie porzioni di gara agli avversari. Un film già visto, una costante mancanza di intensità e corsa che si protrae da inizio stagione; situazione questa che non ha mai visto veri e propri progressi. Sarebbe utile capire il perché questa squadra non ha mai un cambio di ritmo da fine agosto
RISULTATO Il punteggio è sicuramente bugiardo, i bianconeri meritavano di chiudere in vantaggio il primo tempo con almeno 3 nitide occasioni da rete create: colpo di testa di Morata, quello di Vlahovic, e la traversa pazzesca del centravanti serbo. Nella ripresa sono arrivati due gol degli iberici, su rigore, e la stoccata di Pau Torres, un ko pesantissimo che ha fatto infuriare i tifosi e ha mostrato, per l'ennesima volta, le sofferenze di una Juve che, quando prende lo schiaffo, accusa il colpo e non sa più reagire
MERCATO Madama per migliorare e crescere dovrà fare ricorso al mercato estivo, urge, ormai da tre anni, trovare almeno due uomini capaci di rendere inossidabile il centrocampo, facendolo diventare un punto di forza e non di debolezza. Anche il terzino sinistro è un profilo che va finalmente trovato, per rimpiazzare Alex Sandro.
GIOCATORI NON DA JUVE Tema spinoso, ma reale, da affrontare ancor più dopo l’eliminazione fragorosa patita contro il Villarreal. Rabiot, Arthur, A. Sandro, in attesa di capire come finirà la vicenda Dybala, sono giocatori che hanno dato scarsissima qualità alla maglia bianconera, incombono soluzioni estive drastiche.
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