La tabella di Allegri portava allo scudetto, i conti possono ancora tornare
La rimonta impossibile non esiste, il limite è sempre e soltanto la matematica e da questo punto di vista i conti possono ancora tornare. Ricordate quando Allegri parlò di quota scudetto a 84? Tutto fumo negli occhi. E ricordate quando parlò di Inter favorita numero uno allo scudetto? Si, forse potrebbe prenderci, ma non è che ci credeva davvero, era più il suo modo di mettere un carico pesante sulle spalle di Inzaghi. Il piano era quasi riuscito, se la Juventus avesse battuto l'Inter adesso i bianconeri erano a - 3 dalla capolista Milan. I nerazzurri si sono inceppati quando avevano in mano il proprio destino, mentre la Juventus recuperava terreno, uomini e convinzione. Milan e Napoli? Allegri lì ha giocato d'azzardo confidando nella paura di vincere dei due tecnici, in quell'ultimo miglio che è stato ultimamente il limite del Milan di Pioli e, da sempre, del Napoli, anche quando c'era Sarri.
E infatti il Milan, proprio quando doveva lanciare la fuga, s'inceppa contro Bologna e Torino e adesso ha davanti il calendario più complicato. E il Napoli si è giocato come peggio non poteva i due bonus e sempre in casa, davanti al proprio pubblico, contro Milan e Fiorentina. Due sconfitte quando serviva la vittoria per una svolta, sempre quando il traguardo era in vista. Perché non c'entra nulla la crisi isterica nell'albergo di Firenze nel 2018 o tutte le altre sciocchezze del Palazzo, l'unica verità è che se il Napoli non vince da oltre 30 anni e ha vinto soltanto due scudetti nella sua storia è che a questo club tremano le gambe quando si sente profumo di vittoria. Ecco perché scommettere su un calo mentale di Milan e Napoli, per Allegri non era poi tanto un azzardo...
Il problema nasce tutto dal risultato di Juventus-Inter: Allegri era convinto di poterla vincere e, a questo punto, la Juventus si troverebbe a - 3 dalla capolista Milan a - 1 dal Napoli e avanti all'Inter con 6 partite da giocare e 18 punti a disposizione. Lo scenario attuale, invece, vede la Juventus ancora quarta a - 4 dalla coppia Inter e Napoli e - 6 dalla capolista Milan (virtualmente - 7 se l'Inter batte il Bologna) ma a disposizione ci sono ancora 18 punti e saranno tutti pesantissimi, ecco perché Allegri è tornato a ribadire, con rabbia e determinazione, che alla Juventus i complimenti non servono e che conta soltanto vincere, perché ogni volta che la Juventus prova a cambiare pelle lascia sul campo qualcosa e se c'è anche una piccola speranza, fosse anche un 1%, di possibilità, bisogna coglierla a piene mani. Senza specchiarsi in una bellezza effimera ma mostrando tutto il pragmatismo possibile perché la Juventus, da quando è nata, ha una missione scritta sulla pelle: Fino alla Fine....
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