Le mosse nascoste della Juve: Morata con lo sconto e Zaniolo a zero
Rileggendo le dichiarazioni della dirigenza bianconera, già da fine campionato scorso, non ce n'è una fuorviante. Magari criptiche, ma tutte espresse per tenere il profilo basso e il mirino puntato verso gli obiettivi di mercato. Azzerati gli accordi con Dybala e Bernardeschi senza condizionamenti di sorta, le scelte sono poi ricadute immediatamente su Di Maria e Pogba, pur di accontentare Allegri, spendendo quello che si era incassato: zero. Il modo più semplice e impeccabile per ricevere applausi anche dal comparto contabile. E senza dimenticare che per il francese si trattava del secondo ritorno in bianconero a condizioni favorevolissime e neppure troppo slegate dall'affare De Ligt. Un intreccio di mercato che ha fatto scattare l'assalto a Bremer, incrinando la solidità presuntuosa e ballerina dell'Inter di Marotta. Nessun colpo di teatro, insomma, come ammesso in primissima battuta da Arrivabene. Solo operazioni funzionali al progetto tecnico e sostenibili dal punto di vista economico. Con l'azzeramento del vecchio modello “spendi e spandi” cominciato con Ronaldo e sgretolato dal covid e dagli acquisti di quel periodo, che uno alla volta stanno per essere cancellati. I loro nomi? Arthur, Ramsey, Rabiot. Guarda caso i meno utili alla causa bianconera negli anni difficili del potenziamento.
PROSSIMI COLPI – Alla Juve manca almeno difensore. La tournée americana sembra però poter consegnare la promozione di Gatti e l'impiego di Danilo come centrale in uno reparto duttile e protetto dal perno basso del centrocampo: Locatelli. Si tratta ora di capire le prossime mosse per completare questo puzzle studiato nel dettaglio da Cherubini, Arrivabene e Nedved. In mezzo al campo manca proprio un vice, o doppione, di Locatelli. Un uomo insomma capace di verticalizzare e creare gioco dal basso. Il nome più caldo resta Paredes. Ad amichevoli concluse, ovvero dopo la sfida con l'Atletico Madrid in Israele, ci si preoccuperà del vice Vlahovic. Il cuore (di Allegri) porta a Morata e allo sconto che gli spagnoli accetterebbero pur di liberarsene definitivamente. Ai 15 milioni proposti dalla Juve andranno aggiunti i proventi totali dell'amichevole. E a quel punto comincerebbe la terza avventura in bianconero dello spagnolo che ha salutato i compagni, a fine campionato, non con un addio. Ultimo, ma non ultimo, Zaniolo. Non è una richiesta di Allegri. Ma il lavoro ai fianchi potrebbe portarlo in bianconero nella sessione di mercato post mondiale. Il riavvicinamento alla Roma degli ultimi giorni è credibile così come la volontà della Juve di strapparlo ad una cifra lontana dai 40 milioni chiesti dai giallorossi. Una cifra che, senza rinnovo del contratto, si avvicinerebbe sempre più verso il basso. E che da gennaio 2023 potrebbe già essere zero! Colpo di teatro...diabolico!
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