Pogba e Di Maria per una Juve che aspetta Zaniolo e sogna Bremer
Abbiamo aspettato, forse qualche giorno di troppo, ma alla fine i primi veri colpi di mercato li ha messi a segno la Juventus. E per colpi di mercato intendiamo quelli utili per rinforzare la squadra nei nomi e in quei ruoli dove negli ultimi anni la differenza l'hanno fatta gli avversari. Pogba è un gradito ritorno. Ha giocato alla Juventus per quattro anni con l'imprevedibilità del giovane rampante. Ci torna non più ragazzino dopo un'esperienza in Inghilterra tutta da dimenticare e col desiderio di riscattarsi nella squadra in cui sente di essere di nuovo al centro del progetto, come sei anni fa, quando danzava col pallone tra i piedi all'ombra delle sue cavalcate. E poi Di Maria, il sogno a scoppio ritardato, vicino a vestire la maglia bianconera proprio nel giugno del 2016 quando finì l'avventura del Polpo-Pogba.
Esperienza da vendere per il francese e di qualità superiore per l'argentino. Per un'equazione che non mostra ambiguità, sulla carta, e il cui risultato dipenderà anche dal resto della squadra così come dall'entusiasmo che si verrà a creare attorno. Le operazioni, fatte e da fare, sembrano andare in controtendenza rispetto agli ultimi anni e dove per una passo fatto in avanti ne corrispondevano altri due all'indietro. Punto e a capo. Con tanti doppioni, e molte incongruenze tattiche. A partire dai nomi degli ultimi tecnici fino ad alcuni di quei giocatori messi a loro disposizione, ma non adatti al loro gioco.
ACQUISTI – Persi Dybala e Chiellini e con de Ligt promesso sposo al Chelsea, ma con l'offerta del Bayern Monaco più vicina alle richieste bianconere, tengono banco le strategie “capricciose” di Zaniolo pur di arrivare a Torino il più in fretta possibile. Di Maria e Zaniolo serviranno contemporaneamente per alleggerire l'attesa per il ritorno in campo di Chiesa e per agevolare Allegri nelle rotazioni. Pogba prenderebbe invece le redini in mezzo al campo fino a quando l'aggiunta di un play, magari sempre argentino, non lo riporterebbe nel suo ruolo originario. L'attenzione a quel punto passerebbe sul reparto arretrato. E riconfermo, consapevole di poter essere eventualmente smentito, che il nome più caldo resta quello di Bremer. Staremo a vedere. Ma che bella Juve, comunque!
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