Quanto hanno inciso i numerosi infortuni sulla stagione della Juventus?
La stagione in chiaro scuro della Juventus volge finalmente al termine. Ultime quattro giornate per blindare e consolidare almeno il 4° posto - con la pesantissima vittoria contro il Sassuolo può ambire addirittura alla terza piazza - in campionato e con la finale di coppa Italia da cercare di vincere contro l’Inter per portare a casa almeno un trofeo.
Se ancora non possiamo dire con certezza quale sarà la posizione che raggiungerà la Juve in Serie A, quello su cui possiamo fare un’ampia riflessione è sicuramente un tema molto importante negli ultimi anni e tornato - purtroppo - di moda in questa travagliata stagione: quanto hanno inciso i numerosi infortuni sulla stagione della Juventus?
È notizia di ieri l’ultima indisponibilità di De Sciglio, alle prese con un affaticamento muscolare e di Cuadrado qualche giorno fa, alle prese con il riacutizzarsi di un dolore al tendine del pube e in forte dubbio per la fondamentale gara dell’11 maggio contro i nerazzurri.
Queste due ultime indisposizioni, in un momento cruciale della stagione - vedi finale di coppa Italia - hanno portato alla luce questo problema che non ha dato tregua alla Juventus ed a Massimiliano Allegri, penalizzandolo molto spesso in alcune scelte, a volte conservative, a volte per provare a rischiare qualche calciatore non al meglio.
Questo aspetto lo abbiamo visto in molte occasioni, con la squadra a volte stanca per i pochi calciatori a disposizione - che hanno giocato troppe partite - e nei risultati stagionali ampiamente sotto alle aspettative.
A questo punto, ci sono altri quesiti che possiamo farci.
È un problema di preparazione atletica, magari troppo “pesante”, del reparto medico oppure di entrambi gli staff?
Cosa si può fare per migliorare una situazione oggettivamente paradossale?
Onestamente non sono così esperto da permettermi di analizzare in profondità lo staff medico, la preparazione atletica della squadra e quindi di suggerire eventuali correttivi.
Però, che ci siano stati e ci siano ancora frequenti problemi di carattere fisico - ovviamente con l’esclusione da questo ragionamento degli infortuni di carattere traumatico - credo sia sotto gli occhi di tutti e sono certo che questo fattore sia già stato analizzato dalla società, che immagino voglia apportare dei correttivi nella prossima annata. Vedremo e capiremo se la dirigenza si imporrà, magari “suggerendo” al tecnico di valutare altri e/o nuovi profili, rischiando eventuali attriti con Allegri, oppure se sarà l’allenatore stesso a comprendere che la situazione di questa stagione non debba essere più ripetuta se l’obiettivo è quello di avere una rosa profonda ed in grado di combattere e competere in campo senza arrivare nei momenti cruciali o a fine stagione con molta difficoltà.
Quello che, almeno da parte mia, non è più accettabile né sopportabile è che alla Juventus, nei momenti decisivi e delicati della stagione, ci siano molti (troppi) infortuni che ne influenzino prestazioni e risultati, soprattutto se paragonati agli club italiani con i quali compete in campionato e, ancora peggio, con molti top club europei, dove si va a ritmi notevolmente più sostenuti con pochissimi infortuni di tipo muscolare.
Uno dei primi aspetti da correggere, nel prossimo futuro, sarà quello di non avere così tanti infortuni ma di avere giocatori in salute.
Altrimenti, a cosa servirebbe cercare di organizzare una campagna acquisti adeguata, prendendo giocatori qualitativi, se i calciatori non si possono utilizzare per problemi fisici?
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