Rinnovi, riscatti, cessioni: il mercato della nuova Juventus (Parte 1)
Appena finito il mercato invernale si pensa subito alla nuova sessione, che fa rima con nuova stagione.
Tutti i club, italiani ed esteri, sono impegnati a definire strategie e pianificazioni per il prossimo campionato e, se è vero che chi prima inizia si trova avvantaggiato, sono molte le riflessioni in casa Juve.
Sono diversi, infatti, i calciatori in scadenza il prossimo giugno. La “preoccupazione” è: rinnovare o lasciare andare?
Altri, invece, che entrano nell’ultimo anno di contratto. Il pensiero è: cedere subito o tenere in squadra?
In questa prima parte - delle tre totali - andiamo ad analizzare la situazione della rosa bianconera di portieri e difesa.
PORTIERE
Non ci dovrebbero essere grossi problemi, situazione abbastanza delineata. Szczesny (2024) è considerato una certezza e, a meno di offerte, è ben saldo nel ruolo di titolare. Pinsoglio (2023) è un uomo squadra e non è in discussione la sua permanenza. Qualche dubbio, invece, su Perin (2022). Se il calciatore volesse andare a giocare da titolare, la Juve non si opporrebbe, altrimenti anche per lui si aprirebbe la strada del rinnovo a cifre possibilmente più contenute di quelle attuali, in linea con la nuova politica societaria incentrata sul contenimento dei costi e sulla maggiore sostenibilità.
DIFESA
Partiamo dai centrali. Bonucci (2024) e Chiellini (2023) sono icone di Juventus e nazionale italiana. Però, la carta d’identità unita agli infortuni, soprattutto per quest’ultimo, comincia a “pesare”. Bisognerà comprendere se, oltre a Rugani (2024) che in questa stagione sembrerebbe aver trovato un equilibrio con buone prestazioni, basterà l’ingresso di Gatti, giocatore con indubbie qualità ma da verificare in un campionato difficile e di enormi pressioni come la Serie A.
De Ligt (2024), al momento, è un punto fermo della nuova Juventus e non è sul mercato. Ma, sappiamo bene, nel calciomercato mai dire mai, specie in estate dove molte squadre europee potrebbero perdere/perderanno alcuni difensori centrali e l’olandese classe 1999 sarebbe una pedina molto utile e ricercata per i top club internazionali.
Se si dovesse realizzare questo scenario, la Juventus cercherà di acquistare un centrale affidabile e possibilmente di livello.
Situazione un po’ diversa per i laterali (terzini). Iniziamo da sinistra dove c’è un’ampia riflessione su Alex Sandro (2023). Il brasiliano non sta offrendo quel rendimento che ci si attenderebbe dal titolare della nazionale brasiliana e, a fronte di un’offerta, andrebbe certamente altrove, anche per l’elevato stipendio che percepisce (circa 6 milioni netti). I bianconeri cercheranno un nuovo terzino, magari giovane e italiano - la menzione su Cambiaso del Genoa non è casuale - per indurlo a cercare un’altra destinazione o proveranno a dare la titolarità Luca Pellegrini (2025)?
A destra, invece, con Danilo (2024) che sembra “intoccabile”, vuoi per affidabilità e duttilità, vuoi per le prestazioni sempre più convincenti, sono da definire le situazioni di De Sciglio (2022) e Cuadrado (2022).
Entrambi sono dei fedelissimi di Allegri, duttili ed in grado di occupare più ruoli nello scacchiere tattico del tecnico livornese. L’italiano può occupare entrambe le fasce difensive e si stanno cercando le basi per un rinnovo contrattuale. Il colombiano, invece, può occupare tutti i ruoli della fascia destra, è un leader tecnico oltre ad essere uno dei giocatori con maggior cambio di passo con la squadra. Il rinnovo è pronto da diversi mesi e, salvo clamorose sorprese, manca solo l’ufficialità che arriverà nelle prossime settimane.
Bisogna capire se sarà di 1 anno a cifre uguali o più alte del precedente accordo, oppure se sarà di 2 anni a cifre più basse.
Questo il quadro ad oggi della situazione. Nella prossima puntata analizzeremo il centrocampo della Juventus della prossima stagione.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178


