Rinnovo Dybala? Solo alle condizioni della Juventus

Rinnovo Dybala? Solo alle condizioni della Juventus TUTTOmercatoWEB.com
venerdì 11 marzo 2022, 08:22Editoriale
di Franco Leonetti

Quella appena trascorsa avrebbe dovuto essere la giornata definitiva per fare chiarezza. Quella del dentro o fuori. Invece, come ormai anche i controviali alberati di Torino sanno, l’incontro tra la società e l’entourage di Dybala è stato posticipato a fine mese, quando le pause per le varie nazionali, fermeranno competizioni e campionati. Un’opzione ponderata, in stile Juve, per non produrre cali di concentrazione e creare diversivi: tutti sul pezzo, senza distrazioni, la squadra si gioca obiettivi importanti nella fase cruciale della stagione, tra campionato e ottavi di Champions. Inutile celare che, dietro a questa scelta, ci siano anche delle strategie cristalline da parte della società della Continassa. L’offerta recapitata al numero 10 bianconero l’avevo già anticipata, proprio qui, circa due settimane fa, ingaggio al ribasso, 7 milioni di base fissa più bonus legati al raggiungimento di risultati sportivi (i classici premi a vincere, annodati al rendimento del singolo giocatore in base alle presenze sul prato verde) e una diminuzione della lunghezza dell’accordo, da 4 anni, passato a un triennale.

Superfluo fare la cronistoria di una querelle diventata stucchevole per accordi verbali, strette di mano, contratti non firmati, rimandi,  rinvii, abilitazione ufficiale da trovare per Antun: la situazione appare palese, saltato l’accordo di fine ottobre, ora si gioca sul tavolo apparecchiato dalla Juventus. Per la dirigenza della Vecchia Signora il panorama è sgombro da nubi, o Dybala rinnova alle condizioni dettate dalla società, oppure sarà libero di cercarsi una nuova destinazione. Come si è arrivati a tutto ciò? Beh, l’accordo primordiale di ottobre in cui le parti si erano lasciate con una stretta di mano, in attesa di formalizzare, è mutato. La Juventus ha posto un tetto agli ingaggi, l’arrivo di una pedina come Vlahovic con uno stipendio a 7 milioni netti è un lucente segnale, i conti economici di casa Juve non sono floridi e la semestrale approvata a fine febbraio lo ha rimarcato, ma soprattutto, i dirigenti si attendevano da Paulo Dybala più continuità in campo, con maggiori presenze e meno infortuni. Stante la situazione, si è resa necessaria una riflessione acuta in seno al management Juventus, che ha portato alla rivisitazione delle cifre e dell'accordo. Ora la palla passa alla controparte, per Dybala la Juve è sempre stata la priorità, ma non si può escludere che il ragazzo possa guardare altrove. E se la Juve per Paulo è sempre stata l'assoluta priorità, questo sarebbe il momento migliore per dimostrarlo, apponendo una sigla sul contratto.

Interessamenti di altri club su di lui ci sono, ma probabilmente non sono così dorati, a livello di stipendio, come Dybala avrebbe potuto augurarsi. Ci sono testate che già danno Paulo via dalla Torino bianconera, altre che giurano e spergiurano che è stato liberato dalla dirigenza, personalmente mi limito a dire che il prossimo incontro, appena rinviato, sarà quello decisivo e chiarificatore, una volta per tutte e finalmente. Dybala in o out, Dybala dentro o Dybala altrove. Ovviamente secondo le condizioni della Juventus, anche se, in caso di addio, ci perderebbero un po’ tutti. La società, privandosene a zero, sarebbe costretta ad andare sul mercato, e trovare un sostituto costa denari, il giocatore dovrebbe rintracciare una nuova collocazione, magari in Italia ad una rivale storica oppure all’estero, lasciando un ambiente dove si è sempre trovato benissimo, Allegri che, puntava e punta molto sul numero 10, dovrebbe gestire un finale di stagione non semplice, con un giocatore simbolo alla ricerca di un nuovo club, senza dimenticare gli obiettivi sportivi, fondamentali da raggiungere. Non resta che attendere il prossimo meeting, senza tralasciare di sottolineare un concetto base, la Juve ha rimandato ogni discorso sui rinnovi che coinvolgono Cuadrado, De Sciglio, Bernardeschi e Perin. Anche loro metteranno le basi per il futuro nel periodo di pausa per le nazionali. Dybala, ovviamente, resta il caso più scottante e servirà una soluzione, che ci si augurava più rapida e meno stucchevole a livello di lungaggini. Ma l’imbuto strettissimo del tavolo di trattativa non lascia via di scampo, se Dybala vorrà ancora vestire il bianconero, lo dovrà fare alle condizioni indicate dalla casa madre. Da lì non si scappa.