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Barillà a RBN: “Juve-Allegri serve chiarezza. Calvo uscita infelice. Società? Chiellini”

Barillà a RBN: “Juve-Allegri serve chiarezza. Calvo uscita infelice. Società? Chiellini”
martedì 26 marzo 2024, 10:30Podcast
di Quintiliano Giampietro

Antonio Barillà (La Stampa) ospite a "Fuori di Juve"

In attesa di riavere tutti i giocatori impegnati con le rispettive Nazionali, la Juve continua a preparare la sfida di sabato in casa della Lazio. Invertire la tendenza delle ultime giornate è la parola d'ordine. Emergenza in attacco, con Vlahovic squalificato e Milik ancora ai box per infortunio. Intanto resta d'attualità il futuro di Allegri e la possibilità dell'arrivo di Thiago Motta in caso di divorzio a fine stagione. Sul fronte del mercato, sirene inglesi per Bremer. Fanno discutere le parole di Calvo che ha detto: “Ogni tanto sogno di essere a Milano come società”, resta d'attualità la questione spionaggio. A proposito di società, Chiellini potrebbe essere l'elemento giusto per rafforzare la dirigenza. In ESCLUSIVA a Fuori di Juve Antonio Barillà de La Stampa.

La Juve ha conquistato solo 7 punti nelle ultime 8 giornate. Cosa sta accadendo alla squadra di Allegri? Le considerazioni di Barillà: “Difficile da spiegare. La Juve ha avuto un rendimento talmente infimo dopo aver galoppato fino a sognare lo scudetto che è difficile dare una risposta univoca. O meglio, la spiegazione può essere anche fin troppo chiara. La squadra ha avuto un crollo psicologico dopo aver compreso di non poter rimanere aggrappata ad un sogno, si è convinta di avere in pugno l'obiettivo Champions, sbagliando. Nulla di tutto questo può giustificare però un cammino che ha fruttato solo 7 punti in otto giornate e considerando quel segmento di gare, si è messa alle spalle solo tre squadre che lottano per la retrocessione. Non possono esserci alibi: fragilità del gruppo, inesperienza, gioco latitante società. E' un momento complicato e più che analizzarlo bisogna superarlo. Guai se si continua con questo passo perché c'è il rischio concreto di avere problemi per degli obiettivi in questo momento acquisiti e che sono prioritari per la Juve fin dall'inizio, diciamolo per onestà. La qualificazione in Champions League, come sappiamo, è importante per ragioni sportive, ma anche per questioni soprattutto economiche in questo momento storico. Non si può continuare a giocare così e a lasciare punti per strada come è avvenuto nelle ultime partite”.

Nel podcast l'intervento integrale