Chi è Mateta e perché potrebbe essere utile alla Juventus di Spalletti
Il mercato di gennaio della Juventus entra nel vivo e nelle ultime ore è emersa la possibile pista per Jean-Philippe Mateta come punta centrale di supporto a Jonathan David. Con Vlahovic fuori fino a marzo e la dirigenza che valuta il ritorno di Federico Chiesa, la situazione di mercato per l’esterno azzurro sembra alquanto tortuosa, rendendo difficile un rientro immediato a Torino. In questo scenario, la squadra sta studiando soluzioni concrete per rinforzare il reparto offensivo. In particolare, Openda non sarà più soltanto l’alternativa di David come punta centrale, ma diventerà l’alter ego di Yildiz, alternandosi con lui, mentre la nuova esigenza è quella di aggiungere un attaccante centrale strutturato per completare l’attacco di Spalletti.
Mateta è un centravanti ambidestro, fisicamente potente e tecnicamente dotato, capace di essere un riferimento alto nelle situazioni di gioco chiuso. Non si tratta di un bomber da 20-30 gol a stagione, ma la sua fisicità e capacità di giocare di sponda lo rendono perfetto per far salire la squadra, creare spazio per i centrocampisti e supportare le incursioni di McKennie e di Thuram in area.
Dal punto di vista statistico, Mateta ha disputato con il Crystal Palace tra il 2021 e il 2026 un totale di 149 presenze, realizzando 46 gol.
Dal punto di vista tattico, Mateta sarebbe utile soprattutto quando la Juventus affronta squadre arroccate in difesa o deve gestire momenti di pressione intensa. La sua esperienza internazionale e la capacità di giocare sia a terra che di testa garantiscono a Spalletti maggiore flessibilità in attacco, offrendo alternative diverse rispetto a Openda e permettendo di alternare Yildiz senza perdere peso fisico e presenza in area.
La trattativa di mercato non appare semplice, ma Mateta rappresenta un’opzione concreta per rendere l’attacco più strutturato e versatile. La sua presenza permetterebbe alla Juventus di affrontare le partite con più soluzioni offensive e di gestire al meglio l’assenza di Vlahovic fino a marzo, senza sacrificare il giro palla e le soluzioni tattiche volute da Spalletti.
In sintesi, l’arrivo di Mateta darebbe alla squadra una punta centrale robusta, capace di integrarsi con David e gli esterni e di garantire alla Juventus più opzioni in fase offensiva e maggiore peso fisico in area, aspetto cruciale nelle partite bloccate.
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