Juventus-Pisa, analisi tattica: il cambio di ritmo nel secondo tempo e l’intuizione Yildiz falso nove
L’analisi di Juventus-Pisa, giocata sabato sera alle 20:45, racconta una partita divisa nettamente in due parti. Un primo tempo più lento e prevedibile, in cui i bianconeri hanno faticato a trovare soluzioni contro il blocco difensivo avversario, e una ripresa molto più dinamica, in cui la squadra di Luciano Spalletti ha alzato il ritmo e trovato gli spazi per mettere in difficoltà la difesa toscana.
Il tema tattico principale riguarda proprio l’interpretazione del reparto offensivo. Nel primo tempo la Juventus ha giocato con Jonathan David come riferimento centrale, ma la squadra è sembrata poco fluida nella manovra e soprattutto poco pericolosa negli ultimi metri. Il Pisa ha difeso con un blocco molto basso, chiudendo il centro del campo e lasciando meno spazio tra le linee, costringendo i bianconeri a sviluppare il gioco soprattutto sugli esterni.
In queste condizioni David è apparso in difficoltà. Come ha spiegato lo stesso Spalletti, il canadese non è un attaccante di contatto, uno di quelli che fanno la guerra fisica con i difensori come può fare Dusan Vlahovic. Quando trova partite in cui non riesce ad avere spazio per attaccare la profondità o per fraseggiare vicino all’area, il suo impatto diventa inevitabilmente più limitato. Nel primo tempo lo si è visto spesso ricevere palla troppo lontano dalla porta, senza riuscire a incidere davvero negli ultimi sedici metri.
La svolta è arrivata nella ripresa con le scelte tattiche di Spalletti. L’uscita di David e l’ingresso di Jeremie Bogà hanno cambiato completamente la fisionomia offensiva della Juventus. Senza una punta pura, i bianconeri hanno iniziato a muoversi con maggiore imprevedibilità e a scambiarsi continuamente le posizioni nella trequarti offensiva.
In questo contesto il ruolo di Kenan Yildiz è diventato centrale. Il talento turco ha occupato spesso la zona centrale del campo, interpretando di fatto il ruolo di falso nove. Non tanto come riferimento statico, ma come giocatore capace di abbassarsi tra le linee, ricevere palla e creare superiorità tecnica. La sua qualità nel controllo e nella conduzione ha permesso alla Juventus di accelerare la manovra e di aumentare il ritmo della partita.
Un altro elemento che ha aiutato la crescita della squadra nella ripresa è stata la gestione dell’ampiezza. Con Locatelli che si abbassava tra i difensori per iniziare l’azione, i terzini Cambiaso e Kalulu hanno avuto spazio per spingere sulle corsie laterali. In particolare Cambiaso ha interpretato molto bene la partita, iniziando diverse azioni palla al piede e arrivando spesso dentro l’area avversaria.
Sulla fascia opposta la Juventus ha cercato più volte di isolare Francisco Conceição nell’uno contro uno. Il portoghese è stato tra i più attivi della squadra, vincendo numerosi duelli e portando costantemente pressione sulla difesa del Pisa.
Il secondo tempo ha mostrato quindi una Juventus molto più dinamica e imprevedibile. L’assenza di una punta statica ha permesso ai giocatori offensivi di muoversi con maggiore libertà, creando continui dubbi nella linea difensiva avversaria.
Proprio in questo contesto il ruolo di Yildiz potrebbe diventare una soluzione interessante anche in futuro. Il turco resta naturalmente un esterno offensivo, ma ha dimostrato di avere qualità tecniche e visione per occupare anche la zona centrale del campo. Per diventare davvero efficace in quel ruolo dovrà migliorare soprattutto nel gioco spalle alla porta, fondamentale per far salire la squadra e gestire i palloni in zone più affollate.
La sensazione, però, è che la Juventus trovi la sua dimensione migliore quando riesce a muovere i suoi giocatori di talento in modo imprevedibile. Non sempre servirà rinunciare a una punta pura, soprattutto quando Vlahovic rientrerà dall’infortunio, ma la partita contro il Pisa ha dimostrato che la squadra può trovare soluzioni offensive diverse quando aumenta il ritmo e libera la qualità dei suoi interpreti più tecnici.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178
