Chiesa-bis, il Liverpool pretende troppo e la Juve temporeggia
Il Federico Chiesa-bis alla Juventus rischia di rimanere solo un sogno per i tifosi più nostalgici. Nonostante il centrocampista italiano abbia aperto al suo ritorno in maglia bianconera per ricoprire il ruolo di vice-Yildiz, richiesto dal tecnico Luciano Spalletti che lo ha già allenato quando era ct della Nazionale italiana, la Juve sarebbe alle prese ora con le pretese economiche del Liverpool. Stando alle indiscrezioni riportate sull'edizione odierna de Il Corriere dello Sport infatti, il club inglese avrebbe aperto solo alla cessione a titolo definitivo di Chiesa, per la quale vorrebbe incassare all'incirca 20 milioni di euro. Una richiesta questa, che è considerata dall'ad bianconero Damien Comolli e dal ds bianconero Marco Ottolini davvero troppo alta per un calciatore che non solo è un ex tesserato Juve, ma che per giunta non è mai stato determinante per il Liverpool, tanto che da tempo è finito ai margini del progetto tecnico di mister Arne Slot.
La trattativa quindi, è in una fase di stallo, con la dirigenza del club piemontese che nelle prossime ore continuerà a lavorare per convincere il Liverpool ad accettare la formula del prestito con obbligo di riscatto condizionato dal raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Di fronte a un eventuale no perentorio della squadra inglese, la Juve potrebbe rinviare il discorso alla prossima sessione di calciomercato: in estate infatti, il Liverpool sarà chiamato a decidere il futuro di Mohamed Salah, la cui cessione o permanenza tra le fila dei Reds potrebbe cambiare le sorti dello stesso Chiesa, che a quel punto sarebbe libero di trasferirsi nuovamente nella Torino bianconera a condizioni decisamente più favorevoli per la Juventus.
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