Juventus a secco nonostante il dominio: senza un centravanti di peso la corsa Champions si complica

Juventus a secco nonostante il dominio: senza un centravanti di peso la corsa Champions si complicaTUTTOmercatoWEB.com
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di Nerino Stravato

La partita di Cagliari lascia in eredità una sensazione ormai ricorrente: la Juventus produce gioco, tiene il pallone, schiaccia l’avversario nella propria metà campo, ma fatica tremendamente a trasformare questa mole in gol. Non è una questione di atteggiamento o di proposta offensiva, perché la squadra di Spalletti ha comandato la gara per lunghi tratti; è una questione di struttura offensiva.

Al netto delle giocate di Kenan Yildiz, unico vero fattore capace di accendere la manovra con continuità, la Juventus ha trovato pochissime soluzioni concrete quando il Cagliari si è schiacciato a protezione dell’area. I cross arrivavano, spesso anche con buona frequenza, ma senza un riferimento centrale strutturato diventavano palloni facili da difendere per una linea bassa e numerosa.

È un limite che si ripresenta contro tutte le squadre che scelgono di abbassarsi e difendere compatte. Senza un centravanti di peso, capace di occupare l’area, di assorbire i centrali avversari e di offrire una soluzione credibile sulle palle alte, la Juventus rischia di rendere sterile anche il possesso più dominante. E questo problema è destinato a rimanere almeno fino a marzo, vista l’assenza di Dusan Vlahović, fermo per infortunio e con un futuro contrattuale sempre più incerto.

Il tema non è solo tecnico, ma anche strategico. La corsa al quarto posto resta apertissima e la classifica non aspetta. Con la Roma che potrebbe allungare già nel prossimo turno, la Juventus non può permettersi di perdere punti in partite dove il dominio territoriale non si traduce in risultato. In questo senso, il mercato di gennaio diventa un passaggio chiave.

L’idea Jean-Philippe Mateta non è affatto campata in aria. Non si parla di un bomber da 25 gol a stagione, ma di un attaccante fisico, strutturato, ambidestro, utile per far salire la squadra, per creare spazi ai centrocampisti e per offrire una soluzione alternativa quando la partita si incanala sui binari del catenaccio avversario. Mateta rappresenta una tipologia che oggi manca completamente alla rosa bianconera.

Che sia lui o un altro profilo con caratteristiche simili, il concetto resta lo stesso: alla Juventus servono centimetri in area. Servono per trasformare i cross in occasioni vere, per recuperare partite bloccate e per dare continuità a un progetto tecnico che, senza questa componente, rischia di restare incompleto. Perché dominare senza segnare, alla lunga, non basta per restare in corsa per la Champions League.