Spalletti: ''I giovani guardano ai campioni, Vialli era uno di loro''

Spalletti: ''I giovani guardano ai campioni, Vialli era uno di loro''TUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:15Primo piano
di Alessia Mingione

Sul palco del Teatro Regio di Torino, durante l'evento dedicato a Gianluca Vialli, è intervenuto il mister della Juventus Luciano Spalletti.

HAI DORMITO SABATO SERA? - ''Io ho un altro problema non dormo neanche quando vinco. A volte ho timore che non sia successo anche quando mi dicono che ho vinto''.

PRIMO INCONTRO CON VIALLI - ''Ho incontrato Luca quando giocavo in c2 e a quei tempi le squadre di serie a venivano a fare amichevoli, io ero quello un po' più in vista e la mettevo sulla forza. Lui era con la Samp e ad un certo punto mi arriva un tir addosso, mi butta a terra, torna col mezzo sorriso e mi fa: può succedere. Poi gli anni successivi mi ha riconosciuto, è stata una bella amicizia. Cercavo di fare duelli con quelli più grossi per sentirmi più forte anche io. Ho avuto la fortuna rivivere in posti dove lui è passato, ci sono tracce di Gianluca ovunque. Segni evidenti frasi sui muri. Una volta l’ho incontrato, c'era questo trascorso mi ha chiesto come va? Prima che finissi mi ha detto: tu hai le soluzioni per far fronte a tutto, non voleva vedermi nei panni di quello debole''.

E' DIFFICILE ALLENARE OGGI - ''Loro debbono sapere che loro sono i protagonisti noi dobbiamo liberarli da queste prigioni che sono i ruoli e fargli esprimere le loro qualità, a quei livelli non arrivi se non sai fare il mestiere. Frugarsi dentro, poi tutto viene da solo''.

RIESCI A CONOSCERE I TUOI GIOCATORI FINO IN FONDO - ''A volte i miei collaboratori traggono delle sintesi io faccio più fatica, ma più riesco a individuare qualcosa. Allenatore in campo? Un po' esiste ancora, noi dobbiamo fidarci dei giocatori, loro fanno diventare le squadre forti. Per me ora con la Juventus stiamo sulla strada buona. Ho invocato Vialli? Sono cose che a volte succedono, si ha la sensazione di non aver ascoltato tutto quello che aveva da dire, i giovani guardano ai campioni come degli idoli per poter somigliare a qualcosa, io lo guardavo e poi ho dovuto scegliere tra le sue armoniose rovesciate e il taglio di capelli, io ho scelto i capelli".