Zidane non dimentica la Juventus: "Il mio posto speciale..."
Francia-Italia riporta inevitabilmente con i ricordi alla finale del 2006 quella in cui la nostra Nazionale si laureò per l'ultima volta campione del Mondo. Una serata speciale ma anche triste per i tifosi della Juve che da una parte festeggiavano il trionfo azzurro ma dall'altra soffrivano per le vicende di Calciopoli e tutto quello che ne sarebbe conseguito. Una nazionale imbottita di bianconeri a sancire una supremazia conquistata sul campo e cancellata solo dalla giustizia sportiva.
Quella di Berlino fu una notte indimenticabile, in senso negativo, anche per Zinedine Zidane che, da capitano della Francia, cadendo nelle provocazioni verbali di Marco Materazzi, si lascio andare al gesto, diventato storico, della testata sul petto del difensore nerazzurro facendosi espellere. La camminata a testa bassa verso lo spogliatoio, passeggiando accanto a quella coppa che, in ogni caso, non avrebbe potuto alzare e l'abbraccio consolatorio di Buffon sono immagini indelebili per Zidane: "non posso dimenticare quel momento, le immagini che vengono trasmesse me lo ricordano sempre". Queste le parole del nuovo ct della Francia durante la conferenza di presentazione della sfida di Nation League contro l'Italia.
Ma c'è un'altra cosa che Zizou non dimenticherà mai, la sua Juventus: "La Juve è stato un posto speciale per me, è lì che sono diventato un giocatore importante".
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