Arrivabene difende Vlahovic: “70 milioni? Investimento giusto. Sogno Donnarumma in bianconero”
Maurizio Arrivabene, ex amministratore delegato della Juventus ed ex team principal della Ferrari, è tornato a parlare della sua esperienza in bianconero in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Tra i temi affrontati c’è anche quello del mercato e, in particolare, dell’operazione più importante della sua gestione: l’arrivo di Dušan Vlahović dalla Fiorentina per circa 70 milioni di euro.
Proprio dal centravanti serbo parte la riflessione di Arrivabene, che continua a difendere quella scelta: per l’ex dirigente si trattò di un investimento necessario per rafforzare l’attacco della Juventus e dare alla squadra un riferimento offensivo di alto livello: “Mi ricorda Max Verstappen per la determinazione e Charles Leclerc per la tenacia e l’umanità”.
Secondo l’ex dirigente, il serbo potrebbe non diventare necessariamente un attaccante da 30 gol a stagione, ma con il giusto contesto può comunque avvicinarsi ai migliori. “Ogni tanto gli scrivo per trasmettergli amicizia e carica. Gli ho detto che per diventare un grande deve mettersi al servizio della squadra”. Nel corso dell’intervista, Arrivabene ha ripercorso anche alcuni momenti della sua esperienza a Torino, ricordando le pressioni e le responsabilità di lavorare in una società come la Juventus, dove ogni decisione – soprattutto sul mercato – viene inevitabilmente analizzata e discussa.
Infine parole dolci per Kenan Yildiz - "ha classe e grande attaccamento alla maglia, gli auguro di vincere con la Juve quanto Lewis Hamilton nella sua carriera" -, e uno sguardo al futuro e al mercato: il sogno personale dell’ex dirigente juventino sarebbe vedere Gianluigi Donnarumma in bianconero.
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