Bava: “Oggi la qualificazione in Champions è vitale per mantenere alto il livello di un club”
Intervistato da Tuttosport, Fabrizio Bava, professore all'Università di Torino, ha spiegato cosa può cambiare per la Juventus con una mancata qualificazione alla prossima Champions: “Cambia tanto, perché per la Juve il quarto posto è la base di partenza: non arrivarci, in linea teorica, non è contemplato. Non per una struttura di costi così, visto che parliamo dei più alti della Serie A. Al 30 giugno 2025 il club tra ingaggi e ammortamenti totali balla sui 400 milioni di costi; Milan e Inter si aggirano intorno ai 300; Roma, Atalanta e Napoli sui 200. Con la metà dei costi fissi ci si può pure permettere di non andare in Champions, anche al netto degli introiti legati alle sponsorizzazioni, che per la Juve sono più alti.
Il calcio contempla exploit e cadute, ma senza 60-80 milioni derivanti dalla Champions League, mantenere alto il livello di competitività della squadra diventa più difficile. Pensiamo agli sponsor: sicuramente determinati introiti la Juve li ottiene da quel fronte, ma alcuni sono vincolati alla partecipazione alla massima competizione europea. Arrivare quarti nel calcio di oggi è una base indispensabile per chi spende di più”.
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