Chiesa-Juve, il ritorno che sembrava impossibile: cosa manca?
La Juventus è tornata a bussare alla porta di Federico Chiesa. Piano, senza sfondarla. Ma stavolta, dietro quella porta, qualcosa si è mosso davvero. A raccontarlo è la redazione di Sky Sport UK, mettendo ordine tra voci, smentite e quel sottile cambio di vento che nel calcio conta più di mille comunicati. Negli ultimi due mercati era stato un copione già visto: Napoli, Roma, tentativi più o meno convinti, e sempre la stessa risposta. No, grazie. Nemmeno sedersi al tavolo.
Chiesa voleva restare dov’era, lo diceva al procuratore, lo ribadiva senza sfumature. Una scelta di orgoglio, forse di testardaggine. O semplicemente di tempo. Perché il tempo, come spesso accade, cambia le persone e le prospettive. Quest’anno Chiesa ha giocato un po’ di più, ma soprattutto è arrivata una chiamata diversa dalle altre. Non una qualunque. È arrivata quella della Juventus. Un primo contatto, esplorativo, quasi prudente: “Si può fare? In prestito?”.
E qui sta il punto. Per la prima volta non è arrivato un no. Resta però il nodo più duro, quello inglese. Il Liverpool non ha chiuso la porta, ma ha messo il chiavistello: niente prestiti. I Reds vogliono rientrare dall’investimento, ragionano per cifre, non per nostalgia. O si compra, o non se ne fa nulla. È il calcio moderno: bilanci, ammortamenti, Excel. Il romanticismo, semmai, si rateizza. E così la storia resta sospesa. Non è una trattativa, non è ancora un ritorno. È qualcosa di più sottile e pericoloso: una possibilità reale.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

