Nesti: "Squalifica Conte? Oggi la disciplina dell'immagine è un dovere"
"Il Giudice Sportivo è stato magnanimo. Il calcio è passato da una narrazione analogica a un controllo totale stile Grande Fratello. Allenatori come Allegri e Conte, formati tra gli anni '80 e '90 quando c'erano solo tre telecamere a riprendere la partita, faticano a gestire l'istintualità in un'epoca dove ogni labiale è invece decifrato da decine di telecamere". Così a Radio Sportiva l'opinionista Carlo Nesti sulla squalifica di Conte per due turni dopo il rosso in Inter-Napoli.
"Adesso veramente viene colto qualsiasi tipo di accenno, di sguaiatezza o volgarità, qualsiasi protesta viene smascherata anche fra i giocatori in campo - ha detto -. Se da un lato la pressione e gli interessi aumentano la tensione, dall'altro gli ingaggi milionari impongono una responsabilità pedagogica verso i giovani. Non si può tornare indietro: oggi la disciplina dell'immagine è un dovere, e queste figure devono sforzarsi di limitare sguaiatezze e proteste per non dare il cattivo esempio".
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