Petrachi: "Su Bremer il tempo mi ha dato ragione. Chiesa non lo darei mai via"
Gianluca Petrachi, ex direttore sportivo di Torino e Roma, a TvPlay ha parlato tanto anche di Juventus: "Bremer quando l’ho portato al Torino per me era il difensore del futuro. L’avevo visto nell’Atletico Mineiro in partita e dissi a Cairo che era da prendere nonostante costasse 5 milioni. I primi mesi che non giocava mi avevano distrutto, poi alla fine il tempo è sempre galantuomo".
"Chiesa? E' un giocatore che adoro. Se fossi alla Juve non lo manderei mai via, neanche per tantissimi soldi - ha ammesso -. Lui rompe gli equilibri: abbiamo vinto l’Europeo grazie a lui e a Spinazzola, a mio avviso. In questo momento Federico non sta benissimo da un punto di vista fisico. Non credo che abbia ancora superato totalmente l’infortunio al crociato, ma se torna a star bene diventa devastante". E poi ha parlato di un talento bianconero: "Soulé da un punto di vista tecnico è da Juve, poi chiaramente deve maturare: è troppo innamorato della palla e a volte deve essere più predisposto a giocare con i compagni. E’ una crescita che avrà col tempo, lui ha tanta materia prima. Io l’avevo indicato come uno dei prospetti più forti del nostro campionato".
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