Kolo Muani il vecchio che avanza: alla Juve serve soprattutto il nuovo
Kolo Muani alla Juve, il bis è servito. O meglio, ci buone possibilità di rivedere il francese alla Continassa. E' la sua volontà, pari al gradimento di Spalletti. La duttilità del giocatore è merce preziosa per il tecnico toscano. I contatti tra le parti continuano, da capire quale sarà l'esborso economico. Speriamo notevolmnete inferiore rispetto ai 60 milioni chiesti dal Psg lo scorso anno. Le sensazione sulla conclusione dell'affare sembrano positive. In esclusiva ai microfoni di Radio Bianconera, lunedì a Roma in occasione dell'Assemblea elettiva della Figc, Carnevali aveva detto: “Ci stiamo lavorando”. La speranza si decida presto, le trattative troppo prolungate rischiano di divenatre nocive. E soprattutto rappresentano un segnale di debolezza. Ad un certo punto serve un ultimatum: prendere o lasciare.
Kolo Muani è il vecchio che avanza: bene, la Juve deve però rafforzare la rosa con new entry. Capaci di innalzare il livello tecnico, ma anche emotivo. Quest'ultimo aspetto non rientra, per esempio, tra le peculiarità di Randal. Sul fronte portiere, Martinez abbraccerebbe invece entrambe le necessità di Spalletti: livello tecnico e personalità. Carnevali e la sua squadra dovranno fare un mercato intelligente,considerando il raggio d'azione limitato per i noti motivi. Scovare qualche elemento poco conosciuto, magari annusare situazioni di malcontento in qualche club. Vengono in mente due esempi virtuosi da parte di Napoli e Roma: McTominay e Malen. Ce ne saranno altri nelle folte rose dei top club europei. Basta cercarli. Novità, freschezza. Unita poi a chi già c'è o qualcuno di ritorno, come appunto Kolo Muani. A proposito, se il francese vestisse di nuovo bianconero e restasse Vlahovic, si ricomporrebbe la vecchia coppia. Altro che new entry.
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