I retroscena di Juventus-Milan svelati da Bordocam su Dazn
Il pareggio per 1-1 tra Juventus e Milan ha lasciato diversi rimpianti ai bianconeri, protagonisti di una gara nella quale le occasioni da gol non sono mancate, soprattutto nella ripresa. A svelare alcuni dei retroscena della sfida ci ha pensato DAZN con Bordocam, che ha raccolto momenti e dialoghi avvenuti prima e durante la partita. Nel tunnel, prima del fischio d'inizio, sono Locatelli e Nico Gonzalez a caricare la squadra: “Andiamo ragazzi, energia! È casa nostra, andiamo!”. La Juventus parte forte e il primo tiro della gara è di Alajbegovic, alla prima da titolare, autore di una prestazione caratterizzata da qualità e personalità. Spalletti, invece, nel corso del primo tempo insiste sulla necessità di aumentare la fluidità della manovra: “Bisogna giocare. Calma, giocate”. Il tecnico si rivolge poi a Celik dopo una situazione con Moreira: “Se lui si gira, devi essere già lì”. Vicario, invece, ha provato a tirare su il morale a Kolo Muani: "Testa vuota, può succedere". Spalletti fa lo stesso, ma senza dire parole: prima un dolce schiaffetto in faccia al francese, poi un breve abbraccio.
La Juve, però, continua a sprecare diverse occasioni in fase di finalizzazione. Tra i momenti immortalati dalle telecamere anche la reazione di Spalletti dopo che De Winter riesce a togliere per la prima volta il pallone a Kolo Muani, mentre Woltemade si dispera con le mani tra i capelli quando il Milan salva sulla linea un gol praticamente fatto di Locatelli. Uno dei momenti più curiosi arriva al 76'. Spalletti decide di inserire Woltemade con un'indicazione precisa: “Serve che teniamo la palla”. L'allenatore chiama quindi il cambio, indicando l'uscita di Locatelli. Douglas Luiz chiede però se la squadra debba continuare a giocare con un centrocampo a due, con Koopmeiners più arretrato, e Spalletti risponde di sì. Lo staff interpreta però diversamente le indicazioni e il quarto uomo segnala l'uscita proprio di Douglas Luiz. Manuel Locatelli e Spalletti appaiono palesemente perplessi, mentre il brasiliano lascia il posto a Woltemade.
Il tedesco entra in campo battendosi con forza il petto, in un gesto che ricorda quello reso celebre da Giorgio Chiellini. Poco dopo si rende subito pericoloso, proteggendo bene il pallone spalle alla porta, ma spreca una buona occasione calciando alto da pochi passi. La reazione di Spalletti è immediata: “Ma no, tira meglio”. Il tecnico decide così di aumentare ulteriormente il peso offensivo e manda in campo Gatti, con un compito molto chiaro: “Dietro Lucumì, Bremer e Kalu, tu stai davanti a prendere la palla lunga”. Il difensore ha talmente tanta fretta di entrare che lo fa con le scarpe ancora slacciate. La scelta si rivela decisiva. Al 92', appena quattro minuti dopo il suo ingresso, arriva il pareggio della Juventus. Woltemade conquista una punizione sulla trequarti, Locatelli la batte rapidamente e trova sulla sinistra Koopmeiners, autore di un cross morbido per Gatti, che firma l'1-1.
L'esultanza del difensore è altrettanto particolare: Gatti sale sul cartellone pubblicitario davanti alla Sud, si toglie la polvere dalla spalla e urla: “Ioooo, sempre io!”. Tutti partecipano alla festa, ma c'è chi vorrebbe ripartire immediatamente alla ricerca del gol vittoria. È Conceicao, che si dirige verso il centrocampo, seguito idealmente dallo stesso Spalletti. Il tecnico, infatti, non sembra gradire la lunga celebrazione e si arrabbia per l'esultanza, segnale della volontà di provare fino all'ultimo a conquistare i tre punti.
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