Per la Juve grossa emergenza infortuni. Ma davvero è solo sfortuna?

Per la Juve grossa emergenza infortuni. Ma davvero è solo sfortuna?TUTTOmercatoWEB.com
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di Edoardo Masi

Nelle ultime settimane la Juventus è stata colpita da un vero e proprio terremoto di infortuni. Prima Thuram, poi Yildiz ed infine Locatelli. Tutte pedine importanti, e fondamentali, che in un batter d'occhio hanno dovuto alzare bandiera bianca. Parlare di mancanza di preparazione atletica ed errori di valutazione fisica durante l'estate è un po' prematuro, ma davanti a 3 infortuni del genere, il dubbio viene. E' innanzitutto necessario fare una distinzione tra i 3 danni rimediati dalle stelle bianconere: la frattura al piede del turco non può essere attribuita alla preparazione, così come il problema traumatico accusato da Locatelli. Thuram invece, arriva da un problema al ginocchio che lo ha tormentato tutta l'estate e che ha reso presente fin dal primo giorno di ritiro. Il problema però, arriva adesso andando ad analizzare altre situazioni. McKennie ha accusato un affaticamento muscolare, Sarr ha avuto problemi agli adduttori, Cabal ed Ekhator sono stati fermati da guai muscolari. Cambiaso, invece, è alle prese con una distorsione alla caviglia.

Tutte situazioni differenti tra loro, ci mancherebbe, ma il totale resta impressionante e spaventa Spalletti. Ciò che appare certo è che così tanti problemi già nel mese di Settembre sono un problema e, senza necessariamente trovare un colpevole, in casa Juventus urge capire per correre ai ripari ed evitare che tutto questo si protragga per il proseguo della stagione. Sarebbe sbagliato gridare già all'errore di preparazione, sarebbe altrettanto sbagliato liquidare tutto con la parola sfortuna: davanti a nuovo allenatore, nuovo staff, giocatori arrivati tutti in momenti diversi, è importante trovare un punto della situazione per vederci meglio.

Alla luce di tutto ciò, chi in questo momento ci rimette di più, è il tecnico bianconero: ogni settimana è costretto a cambiare qualcosa per rimediare a degli infortuni dell'ultimo momento e non ha ancora avuto modo di lavorare un giorno con l'intera rosa a disposizione, un limite non da poco per una squadra che vuole puntare ai piani alti. Adesso arriveranno le settimane in cui ci sarà da giocare 3 volte ogni 7 giorni e, conscia di ciò, la Juve aveva costruito un roster profondo per non incappare in problemi. Ma a netto di quanto successo, sarà importante capire se la sequenza sia esclusivamente il prodotto di circostanze differenti oppure se esista qualche elemento sul quale intervenire: gestione dei carichi, recupero, prevenzione o semplicemente caratteristiche individuali dei calciatori, poiché, certamente, tutti questi problemi fisici dopo tre giornate non possono essere considerati normali.