Turco, dalla Juve alla D: "A Salisburgo mi hanno abbagliato, potessi tornare indietro..."
Alla Juventus era un predestinato, poi nel 2023 la decisione di andare a Salisburgo, che lo pagò poco meno di tre milioni di euro e una spirale discendente che oggi lo ha portato in Serie D. Nicolò Turco, attaccante cresciuto nella Juventus di cui era una delle stelle, è ripartito dal Derthona e si racconta in un'intervista a Tuttosport: "Al Salisburgo mi hanno abbagliato: ho visto da vicino le strutture e sono rimasto senza parole. Da lì sono usciti Haaland, Mané, Adeyemi e Upamecano, intorno a me avevano costruito un progetto, poi è cambiato tutto. Il direttore Freund è andato al Bayern e per me e in generale per gli stranieri sono iniziati i problemi, perchè il club ha deciso di sostenere gli austriaci e tutti i canterani del Salisburgo, con gli stranieri che sono stati allontanati".
Tutto è cambiato quindi per Turco, che torna alla memoria alla stagione in Under 19 bianconera, quando aveva avuto come compagno di squadra Kenan Yildiz: "Era già un predestinato, lo vedevi subito che aveva qualcosa di diverso da tutti noi. L’abbiamo inquadrato in poco tempo: vedeva cose che altri compagni non immaginavano nemmeno. All’inizio era molto timido, poi quando si è sbloccato a livello emotivo siamo diventati grandi amici. Ci siamo rivisti dopo Juve-Sassuolo anche con Muharemovic: Kenan è un leader nato, un trascinatore. Per me la Juve è stata come una seconda famiglia, mi hanno insegnato rispetto ed educazione. Rimpianti? Ho avuto fretta, nel 2023 potevo aspettare il ritiro. Dovevo iniziare in Next Gen. A volte ci penso: se solo potessi tornare indietro...».
Salisburgo e difficoltà: cosa è successo davveroCome l’ha convinta il Salisburgo? «
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