La Juve e il fattore S: quanti gol dai giocatori subentrati
Potremmo chiamarlo fatto S, vale a dire subentrati, spesso determinanti per la Juve targata Spalletti, ma anche ai tempi di Tudor. Un dato è significativo: in questa stagione i bianconeri hanno realizzato dieci reti grazie a giocatori entrati in corso di gara. Sotto questo aspetto, solo l'Inter ha fatto meglio, con 12. La partita simbolo di questa tendenza è il 3-3 in casa della Roma. Sotto di due gol, a pareggiare i conti ci hanno pensato, entrando nella ripresa, prima Boga, poi Gatti all'extratime. Due colpi che hanno rigenerato la Signora e incrinato le certezze dei giallorossi che avrebbero potuto consolidare il quarto posto e allungare a +7. Boga ha concesso il bis anche nella vittoria della Juve contro il Pisa, firmando il 4-0.
Ad inizio stagione, nella Juve di Tudor, lo specialista come bomber di "scorta" era stato Vlahovic, a segno nelle prime quattro giornate. Poi è diventato titolare, soprattutto con Spalletti, salvo infortunarsi. Cabal, ora in infermeria, ha segnato il pari contro l'Atalanta e nel blitz di Bologna. Come dimenticare la rete con cui Adzic ha permesso alla Juve di pareggiare 4-4, all'andata contro l'Inter? Kostic ha gioito a Napoli. In Champions Vlahovic è entrato e fatto gol contro il Dortmund, idem Conceicao con il Villarreal, David decisivo a Bodo. Locatelli in Coppa Italia nel 2-0 con l'Udinese.La Juve ormai da un po' ha una formazione titolare. Per motivi fisici, domenica contro il Bologna è rimasto in panchina Thuram, salvo poi entrare e segnare il raddoppio. I subentranti, pronti ad essere l'arma in più della Juve nel rush finale.
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