Di Gregorio: scommessa persa ed errore economico per la Juve
Michele Di Gregorio sta vivendo il momento più delicato da quando è alla Juventus: il portiere ex Monza è finito in panchina per quattro partite consecutive, con Luciano Spalletti che ha scelto di affidarsi all’esperienza di Mattia Perin dopo una serie di errori costati caro ai bianconeri. Nonostante lo abbia difeso pubblicamente, il tecnico toscano ha attuato una gestione che sa di “pausa di riflessione”, ma che coincide con le prime valutazioni del club in vista di una possibile rivoluzione tra i pali nella prossima estate.
Di Gregorio è arrivato alla Juventus nell’estate 2024 per un investimento complessivo di circa 18 milioni di euro più oneri accessori e bonus, tra prestito oneroso e obbligo di riscatto fissato con il Monza. E non è tutto, perché per fargli spazio, Cristiano Giuntoli a suo tempo ha dovuto interrompere anticipatamente il contratto di Szczesny, versando al portiere polacco una sostanziosa buonuscita. A bilancio, a fine stagione il suo valore contabile sarà attorno ai 10-11 milioni, cifra che rappresenta di fatto la base minima per aprire qualsiasi discorso di cessione. Considerando età, status e ingaggio da circa 2 milioni netti, la Juventus potrebbe legittimamente puntare a incassare una cifra congrua da reinvestire.
Da valutare anche la situazione di Mattia Perin, che già in questa stagione è stato tentato di cambiare aria per chiudere la carriera da titolare. Con il terzo, Pinsoglio, appena rinnovato, la Vecchia Signora potrebbe trovarsi a dover rifondare i pali.
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