Ravezzani risponde a Bonucci: 'Fatto fuori perché al capolinea da due anni'
Il direttore di Telelombardia, Fabio Ravezzani, ha espresso la sua opinione sulle recenti dichiarazioni di Leonardo Bonucci riguardo al suo addio alla Juventus. Bonucci, in un'intervista al podcast "Passa dal Bsmt" di Gianluca Gazzoli, ha descritto il suo finale alla Juventus come "amaro" e ha lasciato intendere che la decisione di escluderlo dal progetto fosse legata a dinamiche di potere interne al club.
Le dichiarazioni di Ravezzani su Bonucci
Ravezzani, tuttavia, ha fornito una visione diversa della situazione: “Fatto fuori per un gioco di potere? No, è stato fatto fuori perché era arrivato al capolinea da due anni, come ha ampiamente dimostrato dopo altrove”. Secondo il direttore di Telelombardia, le prestazioni di Bonucci negli ultimi anni, sia alla Juventus sia nelle altre squadre in cui ha militato, avrebbero evidenziato un calo significativo, giustificando così la decisione del club di non puntare più su di lui.
L'intervista di Bonucci
Leonardo Bonucci sta vivendo la sua prima estate senza calcio dopo aver annunciato il ritiro. Dopo le esperienze con Union Berlin e Fenerbahçe, il difensore ha deciso di dire basta, ma la sua carriera si è conclusa con una ferita che non si è ancora rimarginata: l'addio alla Juventus, più per le modalità che per la sostanza. "Me ne sono dovuto andare quasi scappando, è stata una manifestazione di forza di un singolo che non meritavo". Il riferimento, pur senza nominarlo, è chiaramente rivolto all'ex tecnico bianconero Massimiliano Allegri: "Non so darmi una spiegazione ancora oggi, ma è stato solo un gioco di potere".
Il futuro professionale di Bonucci
Anche nell'intervista, con il calcio giocato ormai un ricordo, Bonucci ha voluto tornare su quei momenti dolorosi: "È una ferita che rimane perché quando dai tanto, ti aspetti tanto. La Juventus mi ha dato molto - ha raccontato al podcast 'Passa dal Bsmt' -, ma chiudere in questa maniera è stato un duro colpo che non mi sarei aspettato. Mi fa male. Altri giocatori che hanno fatto meno ricevono il giusto tributo, io sono dovuto andare via quasi scappando. Mi avessero detto che era finita l'avrei accettato, invece mi dissero che non ero più una priorità ma che la mia presenza nel gruppo sarebbe stata importante".
Bonucci ha poi parlato del suo sogno per il futuro: "Forse il mio percorso alla Juventus non è ancora terminato. Quando penso di voler fare l'allenatore, penso a quella panchina lì. Sogno? Sì, di arrivare a sedermi su una panchina importante come la Juventus. Mi piace pensare che questa storia non sia finita".
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