Brambati non ha dubbi: "Juve, prendi Kenyel Michel, è un talento!"

Brambati non ha dubbi: "Juve, prendi Kenyel Michel, è un talento!"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 00:06Calciomercato
di Massimo Reina
Secondo l'ex calciatore e procuratore, il costaricano rappresenta una scommessa da fare, un profilo da monitorare con attenzione.

La Juventus continua a guardare al mercato dei giovani talenti e, secondo Massimo Brambati, ex calciatore e procuratore intervenuto a Radio Bianconera, ci sarebbe un profilo da seguire con particolare attenzione: Kenyel Michel.

L'esterno offensivo costaricano classe 2004, oggi di proprietà del Minnesota United, è stato indicato da Brambati come un possibile investimento interessante per il futuro: "Kenyel Michel è da prendere". Un suggerimento che si inserisce nella necessità della Juventus di individuare giocatori giovani, con margini di crescita e costi ancora sostenibili.

Michel è un'ala sinistra mancina, capace di giocare anche sulla fascia opposta, dotata di rapidità, tecnica nello stretto e capacità di puntare l'uomo. Nato a Limón nel 2004, è cresciuto nel calcio costaricano con l'Alajuelense, prima dell'approdo in MLS al Minnesota United. Il suo valore di mercato attuale si aggira intorno agli 800 mila euro, una cifra che lo rende un profilo certamente accessibile rispetto ai grandi nomi del mercato internazionale. La sua carriera è però ancora in una fase di sviluppo: non si tratta di un giocatore pronto per essere immediatamente protagonista ai massimi livelli, ma di un talento da accompagnare in un percorso di crescita.

In tal seno, secondo Brambati il costaricano è una scommessa da fare, ma a una condizione precisa: inserirlo all'interno di un contesto adeguato. Un giovane talento, infatti, non può essere chiamato da solo a risolvere i problemi di una squadra che vuole tornare competitiva. Kenyel Michel potrebbe rappresentare il classico investimento di prospettiva, un giocatore da accompagnare nella crescita e da valorizzare nel tempo. Per farlo, però, servirebbe una Juventus costruita con un equilibrio diverso rispetto agli ultimi anni: una rosa composta anche da 4-5 elementi di esperienza e personalità, capaci di alzare il livello competitivo, guidare lo spogliatoio e permettere ai giovani di crescere senza essere caricati di responsabilità eccessive.