La miglior risposta a tutto la Juventus la può dare soltanto sul campo

La miglior risposta a tutto la Juventus la può dare soltanto sul campoTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:32Editoriale
di Vincenzo Marangio

Arriva la prima lunga sosta ed è inevitabilmente già arrivato il primo momento di un parziale bilancio. Le vicende extra campo dovute al famoso minuto di silenzio, per il quale è arrivata una multa perché null'altro poteva arrivare a dispetto di quello che pretendevano i soliti odiatori seriali, non deve distrarre la società e la squadra da quello che deve essere l'obiettivo principale: superare le difficoltà arrivate dagli infortuni in serie e dal primo scivolone in campionato e rimettersi sulla strada giusta per fare più punti possibili in campionato e mantenere la vetta del girone di Europa League. Non esiste obiettivo minimo e obiettivo massimo, esiste una sola missione quando sei alla Juventus e cioè tornare a vincere il prima possibile, e ritornare a giocare già nella prossima stagione la Champions League mettendosi alle spalle anni di programmazione sbagliata.

L'arrivo di Carnevali e Massara sta mettendo le cose in ordine in casa bianconera. Non è un augurio o un'illusione è un dato di fatto che sta già emergendo. Bisognava ristrutturare la rosa con pochi soldi e tante idee, fatto. Bisognava liberarsi di giocatori di scarsa resa difficili da piazzare, anche questo fatto. Bisognava, soprattutto, dare la sensazione di una società presente, e le parole di Carnevali il giorno dopo la sconfitta contro il Sassuolo sono stata la prima prova e quelle di Massara prima dell'esordio in Europa League la conferma. La società è presente, convinta di quello che sta facendo, dalla parte dell'allenatore, certa che Spalletti si sarebbe rimesso subito in carreggiata e che gli acquisti di questa estate prima o poi si sarebbero accesi. 

La reazione in campo c'è stata, i cinque gol al Nec non erano difficili, ma neanche scontati. La vittoria da squadra contro l'Atalanta è stata la conferma che la Juventus si è rimessa in carreggiata, possibilmente per restarci. Gli infortuni sono soltanto un'ulteriore prova, non richiesta, per la tempra della squadra, per le casse della società e per le scelte del mister che contro Sarri ha messo in mostra tutte le sue doti tattiche montando e smontando la struttura tattica della sua Juventus a seconda del punteggio e dei momenti della partita, nonostante le tante assenze. Anche qui, nulla era scontato, soprattutto ad una settimana da tutto il brutto che si era visto contro il Sassuolo in una partita che, ora si può dire, è stata un incidente di percorso. Il fantasma di Antonio Conte è stato di nuovo chiuso nelle sicure del Castello e non darà più fastidio. C'è un percorso scelto e individuato dalla Juventus per andare avanti verso una rinascita stavolta reale e non soltanto presunta e immaginata.