Paniz a RBN: “Kolo Muani? Avrei preferito Vlahovic, ma anche Woltemade è meglio di lui”
L'avvocato Maurizio Paniz ha parlato a Fuori di Juve, trasmissione di Radio Bianconera, per soffermarsi sui temi che riportiamo di seguito:
PROGGETTO
"Ho una fiducia straordinaria in Carnevali come ad e dirigente sportivo. E avevo già una grande fiducia in Ferrero. Voglio essere positivo. Poi non disconosco i due punti interrogativi che sono Spalletti, che non ha dimostrato fino ad adesso quell'allenatore che avremmo voluto fosse. E non mi illudo per il risultato di Lecce e col Napoli. E poi della qualità della squadra, che non è di straordinario valore, soprattutto per l'assenza di una base di italianità che è il perno per ottenere risultati significativi. Veniamo da sei anni di tanti errori, soprattutto nello smantellamento dei giovani della Next Gen, privandoci di ragazzi che potevano essere un'ossatura importante della squadra".
ATTACCO
"Si è spinto troppo nei confronti poi di Kolo Muani, io avrei preferito tenere Vlahovic. Oggi lui gira intorno al campo, anche in maniera sconclusionata. Anche se Spalletti ha cercato di difenderlo, vedo meglio Woltemade, che tiene almeno il pallone. Giochiamo senza un vero centravanti e la storia della Juve ha sempre detto che per ottenere grandi risultati servono un grande portiere, un grande mediano e un grande centravanti. E lo diceva uno come Boniperti. Io con 100 mln avrei portato dentro 10 ragazzi. La Juve sei anni fa aveva 30 osservatori a libro paga, oggi zero. Sono cose inconcepibili nella storia della Juve. Non abbiamo una visione dei ragazzi di prospettiva. Una volta uno di prospettiva era sempre visto prima dalla Juve ed era un onore essere avvicinato alla Juve. Oggi la Juve è anonima e deve ricostruire una base di ricerca dei campioni italiani, che ci sono in giro".
FERRERO
"Ferrero è un ottimo presidente della Juve, ha interlocuzioni rispettose a qualsiasi livello, si sa muovere, è un professionista. Non è in discussione. Non c'entra nulla che non sia un uomo di calcio, ci sono le strutture per questo. Quanto rimane? Spero a lungo, perché abbiamo comunque una garanzia comportamentale ai vertici. Andrea Agnelli non tornerà, ha fatto una scelta di vita e non ci sono le premesse di un suo ritorno. Del Piero è una grandissima bandiera ma non può fare il presidente perché non ha le qualità. Può essere un eccellente dirigente sportivo, un vicepresidente rappresentativo. Ma essere presidente servono delle competenze professionali che Del Piero non ha. C'è uno che può diventare presidente in futuro, Giorgio Chiellini".
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