Bremer e Kolo Muani a DAZN: «Stiamo costruendo qualcosa per il futuro. Siamo come fratelli sul campo»
La Juventus supera l'Atalanta per 2-0 e conquista una vittoria di grande peso, mostrando compattezza, intensità e personalità. Tra i protagonisti della serata c'è anche Bremer, uscito dal campo tra gli applausi dell'Allianz Stadium e abbracciato da Luciano Spalletti. Il difensore brasiliano ha parlato della crescita della squadra e della fiducia ritrovata.
Bremer: «Stiamo costruendo qualcosa per il futuro»
Il centrale bianconero ha sottolineato il lavoro portato avanti dal gruppo, soprattutto in una fase caratterizzata dall'inserimento di diversi nuovi giocatori.
«Stiamo crescendo con i nuovi arrivati. Bisogna avere un po' di pazienza, perché non è mai facile. Stiamo costruendo qualcosa per il futuro. Spero che in futuro possiamo vincere, però tutto parte da qua».
La prestazione contro l'Atalanta ha evidenziato una Juventus compatta e determinata, capace di affrontare una sfida complessa senza perdere equilibrio. Bremer ha ribadito il valore della prestazione collettiva, anche con un messaggio rivolto direttamente ai tifosi.
«Oggi siamo stati tutti insieme. Abbiamo dato tutto sul campo, come Juventus. Sono molto felice proprio per quello che è successo e per la prestazione che abbiamo fatto».
La condizione fisica: «Se sto bene, è tutto più facile»
Il difensore ha poi parlato della propria condizione fisica e dell'importanza del lavoro svolto anche durante il periodo di pausa. Per Bremer, mantenere una buona preparazione atletica è un elemento essenziale per poter rendere al meglio in campo.
«L'importante è stare bene fisicamente. È quello che mi sono messo in testa. Quando ero in ferie ho avuto poco tempo di vacanza, perché stavo sempre lavorando e pensando a questo stadio. Mi sono detto: devo stare bene fisicamente. Se sto bene fisicamente, è tutto più facile».
Una serata positiva anche sul piano personale, con il sostegno del pubblico e la fiducia dimostrata dall'allenatore. Bremer sembra aver ritrovato continuità e sicurezza, elementi importanti per il percorso della Juventus.
Kolo Muani: «Devo fare gol, ma se la squadra vince sono felice. Siamo come fratelli»
La vittoria della Juventus contro l'Atalanta ha regalato soddisfazioni anche a Randal Kolo Muani, protagonista di un episodio decisivo nel corso della partita. L'attaccante francese ha parlato del proprio rapporto con il gol, della voglia di aiutare la squadra e dello spirito di gruppo che sta caratterizzando la formazione di Luciano Spalletti.
Il rapporto con il gol: «A volte arriva, a volte no»
Interrogato sul cosiddetto “carro” di Kolo Muani e sul sostegno ricevuto dall'ambiente bianconero, l'attaccante ha risposto con sincerità, riconoscendo l'importanza delle reti ma sottolineando anche il proprio impegno quotidiano.
«Lo so, deve essere così. Devo segnare dei gol. Sono molto felice di essere qui e do tutto quando sono in campo. A volte il gol non arriva, altre volte arriva, ma continuo ad andare avanti. Se la mia squadra vince, sono molto felice».
Kolo Muani ha poi ribadito il concetto anche in italiano, spiegando che il suo obiettivo resta quello di segnare, senza però perdere di vista le esigenze collettive.
«Devo fare gol, devo segnare. A volte può succedere di farli, a volte no. Però sono felice se la squadra vince e io do tutto sul campo. A volte bisogna segnare, ma anche salvare».
Il salvataggio decisivo: «Siamo come fratelli sul campo»
L'attaccante ha commentato anche il momento in cui si è reso protagonista di un intervento importante, dimostrando come il suo contributo possa arrivare anche lontano dalla porta avversaria.
«È molto difficile, quindi sono felice. Se non segno, posso anche salvare. Siamo insieme, siamo come un corpo solo in campo».
Un concetto che Kolo Muani ha poi riassunto parlando di mentalità e spirito di sacrificio:
«È una questione di mentalità. Io ero lì e siamo come fratelli sul campo. È tutto questo».
Le parole del francese raccontano una Juventus in cui il contributo di ogni giocatore non viene misurato soltanto attraverso i gol, ma anche attraverso il lavoro, la disponibilità e la capacità di sacrificarsi per i compagni.
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