Cagliari-Juventus, probabili formazioni: Koopmeiners guida la Juve, Yildiz c’è
La Juventus si presenta a Cagliari senza maschere e senza alibi. Spalletti decide, firma e rilancia: Koopmeiners in mezzo al campo, Yildiz recuperato e subito dentro, David riferimento offensivo. È una Juve che non aspetta, che prova a comandare, che sceglie la via più diretta per restare agganciata al gruppo che conta.
Il 4-2-3-1 è ormai una dichiarazione d’intenti più che un modulo. Davanti a Di Gregorio, la linea difensiva vede Kalulu e Cambiaso sulle corsie laterali, con Bremer a dettare legge al centro insieme a Kelly. In mezzo c’è la sostanza: Thuram corre, Koopmeiners pensa. Uno rompe, l’altro cuce. È lì che Spalletti vuole vincere la partita, nel controllo prima ancora che nell’assalto.
Sulla trequarti, la scelta racconta molto. McKennie largo, Miretti tra le linee, Yildiz a sinistra: fantasia, dinamismo, ma anche responsabilità. Il talento turco stringe i denti e torna disponibile, segnale importante non solo per la gara, ma per il momento della stagione. Davanti, David: non un centravanti statico, ma un riferimento mobile, chiamato a legare il gioco e attaccare lo spazio.
Il Cagliari risponde con un 4-3-2-1 ordinato e fisico, affidandosi a Caprile tra i pali e alla solidità di Mina e Luperto dietro. Palestra ed Esposito proveranno a cucire alle spalle di Kilicsoy, ma la sensazione è che la partita passi soprattutto da quanto la Juve saprà imporre ritmo e idee. È una gara che non vale solo tre punti. Vale una conferma. Spalletti lo sa, e per questo non sperimenta: sceglie i suoi uomini migliori e li manda in campo con un messaggio semplice e antico. Il calcio non aspetta nessuno. E chi vuole stare davanti, deve dimostrarlo la sera, sotto le luci, quando conta davvero.
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